Alba Fucens – Chiesa S. Pietro, cemento sul piazzale: Archeoclub denuncia lo scempio. FOTO

Redazione
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Ad Alba Fucens il cantiere per l’“accessibilità” al sito archeologico medievale devasta il piazzale della chiesa di San Pietro. La denuncia dell’Archeoclub della Marsica.

A San Pietro di Alba Fucens non si sta migliorando l’accessibilità: si sta cancellando la storia di un luogo.

Cemento sulla scalinata, passerelle dentro il portico medievale, materiali antichi trattati come macerie e nessuna indagine archeologica.

Il cantiere che avanza sul colle ha portato il cemento fin dentro la scalinata della chiesa e una passerella inclinata è stata infilata nel portico del XII secolo come se fosse un capannone industriale. Attorno, blocchi modanati e materiali antichi giacciono tra le ruspe come macerie qualsiasi.

Il paesaggio rurale e sospeso che ha reso unico il sito è stato sostituito da manufatti che sembrano usciti da un dopoguerra, compresa una scala antincendio che si appoggia al complesso medievale con la stessa grazia di un rottame metallico.

Ma il vero scandalo è un altro: nessuna indagine archeologica preventiva, nessuna verifica estensiva, nessuna tutela delle stratigrafie più antiche. Un’occasione scientifica bruciata, un pezzo di storia marsicana perduto senza neppure essere guardato.

Questo il comunicato stampa integrale dell’Archeoclub della Marsica:

COMUNICATO STAMPA

A S. Pietro di Alba Fucens i lavori per l’accessibilità al sito archeologico medievale stanno volgendo al termine. Il cemento raggiunge la scalinata di accesso alla chiesa e una brutta passerella inclinata entra addirittura dentro al portico del XII secolo.

Tra i materiali di sgombero accumulati dalle ruspe ci sono dei blocchi squadrati, uno dei quali presenta modanature, chissà pertinente a quale struttura ormai distrutta.

Il paesaggio è desolante e ha cambiato per sempre l’atmosfera rurale e romantica della chiesa di origini bizantine. Tutto sotto il silenzio opprimente delle istituzioni responsabili di questo scempio.

Anche la nuova struttura della scala antincendio, che sembra un residuo di un conflitto atomico, stride con l’antichità del complesso a cui si appoggia.

Ma non scrivo in merito al progetto che, pur esteticamente discutibile, non è di competenza dell’Archeoclub criticare. Il problema è l’assenza di indagini archeologiche estensive e preventive, che avrebbero potuto aggiungere dati nuovi alla nostra scarsa conoscenza delle fasi del complesso ecclesiastico e monastico precedenti al pieno Medioevo. Un altro pezzo di storia marsicana perso per sempre.

Anche Il prof. Cesare Letta, esaminata la ulteriore documentazione fotografica inviatagli dall’Archeoclub e relativa ai contestati lavori compiuti sul colle di San Pietro ad Alba Fucens, si è così duramente espresso: “Sono senza parole. Mi sembra che l’intervento sia stato concepito per essere il più invasivo possibile”.

19 marzo 2026

Laura Saladino – Presidente dell’Archeoclub della Marsica

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