Ampio sostegno pubblico al ricorso delle associazioni contro il piano irriguo del Fucino

Il Comitato Salviamo il Giovenco ha ribadito che la battaglia non si esaurirà col ricorso ma ci saranno altre iniziative di informazione, incontri pubblici e azioni di sensibilizzazione. Consegnato l'assegno della raccolta fondi a sostegno del ricorso

Alfio Di Battista
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Pescina – Piazza attenta e partecipe ieri pomeriggio a Pescina dove, il comitato Salviamo il Giovenco, ha illustrato al pubblico lo stato dell’arte del ricorso al Tribunale Superiore delle Acque contro il progetto irriguo del Fucino, così come presentato dalla Regione Abruzzo.

A rendicontare la platea assiepata in piazza Mazzarino: Renato Di Nicola del Forum H2O, Mario Cipollone di Rewilding Apennines e Stefano Orlandini dell’Associazione Salviamo l’Orso oltre a Alfonsino Scamolla consigliere di minoranza al consiglio comunale di Pescina, uno dei promotori del comitato Salviamo il Giovenco.

Nel corso del dibattito, Scamolla ha consegnato un assegno circolare ai referenti delle tre associazioni che hanno materialmente firmato il ricorso. La somma è il frutto delle donazioni di moltissimi cittadini che oltre al supporto ideale e morale hanno voluto dare un sostegno concreto all’iniziativa.

Oltre all’assegno, Scamolla ha mostrato anche la documentazione delle firme raccolte, che ha dichiarato, verranno recapitate al Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio e al suo vice, Emanuele Imprudente.

L’idea del consigliere pescinese è consegnare le firme di persona, direttamente nelle mani di Marsilio. Nel corso della diretta trasmessa sul canale di Site.it, ha chiesto pubblicamente al Presidente di essere ricevuto in Regione per recapitare il plico con le 1.469 firme già raccolte.

Secondo i promotori dell’iniziativa, la vicenda non riguarda solo la tutela di un corso d’acqua, ma l’intero equilibrio di un ecosistema che dal Giovenco passa per il Fucino e arriva al fiume Liri.

Il filo conduttore che ha legato i vari interventi si può riassumere in un unico concetto: difendere il Giovenco significa difendere il diritto all’acqua come bene comune. Un dato che evidenzia come la pressione crescente sulle sorgenti rischia di creare danni irreversibili agli ecosistemi e alla disponibilità idrica per le comunità locali e per le attività agricole.

Il Comitato Salviamo il Giovenco ha ribadito che la battaglia non si esaurirà col ricorso ma ci saranno altre iniziative di informazione, incontri pubblici e azioni di sensibilizzazione.

L’obiettivo è costruire una rete sempre più ampia di cittadini, associazioni di volontariato e di categoria, che sappiano concertare con le istituzioni locali, gli enti sovracomunali e la Regione Abruzzo, piani di sviluppo e gestione del territorio a tutela di tutti i portatori di interessi.  

Nel video in fondo all’articolo, la registrazione della diretta

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