Animalisti e ambientalisti a San Benedetto dei Marsi per manifestare contro l’uccisione dell’orsa

Alfio Di Battista
Alfio Di Battista
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Quirino D’Orazio, consigliere provincia dell’Aquila «Siamo pronti ad accogliere i manifestanti, San Benedetto è un paese accogliente e spero che i partecipanti all’iniziativa rispettino i diritti di tutti.» La referente dell’associazione ambientalista, No Gracula, che sarà presente alla manifestazione, aggiunge «Accanirsi contro una persona non serve a nulla perché non siamo migliori di lui.»

San Benedetto dei Marsi – C’è sicuramente qualche apprensione in paese mentre si attende domenica, 10 settembre, il giorno scelto dalle associazioni animaliste e ambientaliste per manifestare contro il brutale abbattimento dell’orsa penetrata all’interno di una proprietà privata in cerca di cibo.

Questo periodo, che precede la cattiva stagione, è quello in cui gli orsi avvertono maggiormente gli stimoli che li spingono alla ricerca di cibo da trasformare nelle necessarie calorie utili a far fronte al letargo invernale. L’animale arriva a mangiare anche 20 ore al giorno, assumendo oltre 20.000 kcal, immagazzinate sotto forma di grassi.

In relazione alla manifestazione programmata a San Benedetto dei Marsi, la nostra redazione ha sentito il consigliere provinciale Quirino D’Orazio, sindaco uscente del comune fucense, che ha voluto lanciare un messaggio di massima distensione.

«Siamo pronti ad accogliere i manifestanti, San Benedetto è un paese accogliente e spero che i partecipanti all’iniziativa rispettino i diritti di tutti. Stiamo predisponendo un servizio d’ordine in accordo con la Prefettura, la Questura e i vari Enti perché c’è qualche preoccupazione sull’ordine pubblico.»

In pratica cosa ha deciso di fare il Comune per quanto concerne le proprie prerogative?

«Abbiamo predisposto un’ordinanza per vietare il mercato e anticipare la partita di calcio al sabato.»

Chi sono i promotori della manifestazione?

«La manifestazione sarà partecipata e patrocinata da diverse associazioni, fra cui gli animalisti europei, Qua la zampa, Dida ed altre, credo siano più di dieci sigle in tutto. Siccome c’è l’autorizzazione della Questura, noi ci predisponiamo ad accogliere i manifestanti.»

Temete che la situazione possa sfuggire di mano?

«L’argomento è di competenza di chi deve gestire l’ordine pubblico, posso però dire che nessuno sta sottovalutando nulla.»

C’è preoccupazione fra gli esercenti? I locali pubblici resteranno chiusi?

«Noi vogliamo credere che sia una normale manifestazione, come se ne fanno tante in tutta Italia. Certo potrebbero esserci criticità che vanno sicuramente attenzionate, ma al momento siamo convinti che tutto avrà luogo nel pieno rispetto delle reciproche posizioni.»

Lei che idea si è fatto dell’episodio che ha visto soccombere l’orsa sotto i colpi di un fucile?

«Ho preferito tenermi fuori dal coinvolgimento delle parti ma posso dire che il gesto compiuto va condannato senza se e senza ma. Detto questo, c’è la magistratura che sta indagando a 360 gradi valutando tutte le ipotesi e tutti i soggetti coinvolti nel caso.»

Come valuta la reazione dell’opinione pubblica?

«Quello che stiamo registrando dopo il fatto è un dato che non ci aspettavamo. Tantissimi commenti apparsi sui social, che stanno attentando alla vita di questa persona. Se uno ha commesso un errore è giusto che paghi, ma credo sia da condannare anche chi oggi minaccia, diffama e ingiuria una persona sui social.»

Cosa è accaduto in particolare?

«Tante telefonate anonime a diversi negozi della nostra comunità, un metodo sbagliato per stigmatizzare il gesto compiuto. Un essere umano che minaccia di morte un altro essere umano, pur se ha sbagliato, va condannato a prescindere.»

Intanto dall’associazione animalista No Gracula che domenica sarà a San Benedetto dei Marsi, fanno sapere che non sono molto inclini a credere nell’accidentalità dell’episodio dovuto alla paura, tanto più che, ci dice la referente al telefono «Te ne accorgi che non è un ladro ma si tratta di un animale, tanto più che si sapeva che in quell’area, giravano degli orsi. Come associazione faremo una denuncia in sede civile.»

Siete preoccupati che nella manifestazione si possa infiltrare qualcuno con l’obiettivo di creare disordini?

«Certamente sì, la nostra preoccupazione è che qualcosa possa fuggire di mano col risultato che alla fine della fiera non si ottenga nulla.»

E cosa pensa dell’accanimento social sull’autore dello sciagurato gesto?

«Accanirsi contro una persona non serve a nulla, augurarle del male, augurarle le peggiori cose non ha alcun senso, io personalmente non lo auguro a nessuno. Ha sbagliato e deve pagare, punto. Da qui ad augurare del male a questo signore, non va bene perché non siamo migliori di lui.»

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