ASL1 – Gli hacker: “Nessuna richiesta di riscatto” e annunciano di pubblicare tutti i dati

Lapo Kalisse
Lapo Kalisse
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Con un comunicato delle 14.30 del 15 maggio [ora italiana 13.30 ], il gruppo di hacker che ha preso in ostaggio il sistema informatico della ASL1 trafugando tutti i dati di pazienti e dipendenti, annuncia di pubblicare l’intero pacchetto di dati in suo possesso e che porterà attacchi più duri senza un destinatario preciso.

Non solo. Il gruppo di cyber criminali dichiara di non aver mai avanzato richieste di riscatto. Ecco il testo tradotto dello stringatissimo messaggio:

“Non abbiamo fatto nessuna richiesta di riscatto, i media si sono inventati l’importo, oggi pubblichiamo tutti i dati, e vi promettiamo attacchi più duri”.

Tutta la vicenda si tinge di giallo: tutto ciò che fino ad ora era stato dato per scontato, soprattutto in fase di “trattativa” per il pagamento di un riscatto, ora viene clamorosamente smentito dagli stessi pirati informatici: resta da decifrare, a questo punto, le dichiarazioni-non dichiarazioni date da alcuni responsabili delle istituzioni o citate da alcuni organi di stampa, in cui si indicavano addirittura le cifre.

Nel momento in cui scriviamo la cartella con i dati da pubblicare risulta ancora vuota.

NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO

AGGIORNAMENTO DELLA REDAZIONE delle ore 14.50:

Strano ma vero

A pochi minuti (mezz’ora al massimo) dall’annuncio dei pirati informatici, la direzione della ASL1 conferma al tg3 Abruzzo quanto dichiarato dagli stessi hacher nel loro ultimo comunicato: “nessuna richiesta di riscatto”.

Vero, ma strano

La conferma, da parte della ASL1, dell’assenza di una richiesta di riscatto è arrivata a mezzo stampa, proprio con il servizio di apertura del Tg3 Abruzzo delle ore 14.

Nel servizio video, annunciato come notizia di apertura (e pubblicato con qualche difficoltà dovuto a una fretta evidente nella messa in onda), il Direttore Generale della Asl1 Abruzzo, Ferdinando Romano, sbirciando un foglio che teneva in mano ha annunciato:

Nonostante la provenienza degli attacchi sia nota, l’azienda tiene a sottolineare come non vi sia stato contatto alcuno né con il Gruppo Monti né con chiunque abbia rivendicato la penetrazione nel sistema di gestione sanitaria. A tal proposito risulta bizzarro che in assenza di qualsivoglia canale di comunicazione istaurato con gli haker, ASL1 possa aver appreso l’importo di un presunto riscatto chiesto dai trafugatori”.

Dal giorno dell’attacco informatico all’azienda sanitaria, questa è la prima comunicazione di questo tipo di cui abbiamo notizia. Un cambio di passo che presenta anche un’altra curiosa coincidenza, che giornalisticamente evidenziamo: alle ore 13.30 i criminali informatici pubblicano il loro comunicato nel dark web, alle 14 il Tg3 Abruzzo apre il notiziario regionale con l’annuncio del Direttore Generale della Asl1, che prontamente conferma quanto dichiarato dagli hacker anonimi.

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Lapo Kalisse è uno sciamano informatico e guaritore di gadget tecnologici. Dopo una lunga esperienza maturata come consulente ha acquisito la consapevolezza che l’informatica è lungi dall'essere una scienza esatta e, quindi, ha cominciato ad applicare metodologie animistiche all’IT.