Avezzano – Aumenti Tari: Comune li congela giovedì, giudice li scongela venerdì

Angelo Venti
11 Minuti di lettura

La frescura mattutina, nella foresta pluviale, è breve come un amore estivo”, recita un vecchio adagio messicano. E tanto è durato anche il “congelamento delle tariffe della tassa per i rifiuti solidi urbani, deliberato la sera di giovedì 14 settembre dal Consiglio comunale di Avezzano e scongelato la mattina successiva con un’ordinanza del tribunale. Intanto in città scoppiano le polemiche. Per il nuovo appalto da 70 milioni c’è già chi sottotraccia inizia a parlare di Affaire rifiuti

Sono passate meno di 24 ore dal Consiglio comunale e il giudice Jolanda Di Rosa, della Sezione specializzata in materia di impresa presso il Tribunale dell’Aquila, ha sciolto la riserva e ha dichiarato “inammissibile” la domanda cautelare di sospensiva degli aumenti della Tari presentata dal Comune di Avezzano nel ricorso contro Aciam spa. Quindi, gli aumenti delle tariffe Tari – congelati per un giorno dal Comune, per effetto dell’ordinanza del giudice vanno invece applicati.

Rincari che alla fine della giostra peseranno nelle tasche dei cittadini e che vanno dal 7,2% del 2022 (pari a 404mila euro), al 3,8% del 2023 (pari a 215mila euro), a fronte però di un incremento Istat dell’11,3%: insomma, non si tratta proprio di bruscolini.

Seppelliti dalle risate

A volte, lo confessiamo, ci sembra di sparare sulla Croce rossa. Per la Giunta Di Pangrazio, come avevamo già anticipato nei giorni scorsi, quella appena conclusa è stata una vera e propria Settimana di passione, con tanto di ultima cena il Giovedì santo, crocifissione il Venerdì santo ma …senza la Domenica di resurrezione.

Una vera beffa per l’Amministrazione comunale che, dall’alto del Golgota dei rifiuti, si copre di nuovo di ridicolo. “Tariffa Tari congelata” e poi ancora “Dilazionato ancora di più il pagamento di prima e seconda rata” annunciava infatti, tra squilli di tromba, il Comunicato stampa pubblicato sul sito ufficiale del Comune di Avezzano, subito dopo il voto del Consiglio comunale tenutosi la sera di giovedì 14 settembre.

E infatti, giusto la mattina dopo, l’ordinanza del giudice Jolanda Di Rosa ha sciolto la riserva, dichiarando “inammissibile” la domanda cautelare di sospensiva degli aumenti delle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti disposte dal consorzio dei rifiuti, domanda presentata dal Comune di Avezzano nel ricorso intentato nel luglio scorso contro Aciam spa.

L’illusione maldestramente alimentata dall’Amministrazione Di Pangrazio – cioè quella del blocco prima e del congelamento poi degli aumenti della tassa sui rifiuti urbani – ribadita anche nella riunione con le associazioni tenutasi lunedì scorso e poi ufficializzata con il voto del consiglio comunale di giovedì, si è quindi squagliata come neve al sole venerdì mattina, con lo scontatissimo pronunciamento del giudice. Si può dire che il tanto sbandierato “congelamento delle tariffe” è durato da Natale a Santo Stefano.

Le prime reazioni

Che quello Comune-Aciam era un Ricorso farlocco che sarebbe stato rigettato noi lo avevamo scritto subito dopo la sua presentazione in tribunale. Ma appena ieri si è diffusa la notizia che il giudice aveva dichiarato “inammissibile” la domanda cautelare di sospensiva degli aumenti della Tari presentata dal Comune di Avezzano, il primo a puntare il dito contro la Giunta Di Pangrazio è stato l’ex assessore ai rifiuti, Roberto Verdecchia. Che mette subito il dito nella piaga: “Quanti denari pubblici sono stati spesi in questo periodo, tra pareri di avvocati, consulenze tecniche e spese legali?” Effettivamente si tratta di decine e decine di migliaia di euro, forse centomila, se il Comune si ostinerà a incocciare proseguendo l’azione legale. La prossima udienza è fissata al 25 marzo 2024, e Verdecchia precisa maliziosamente: “dieci giorni dopo le elezioni regionali”.

Poi l’ex assessore Verdecchia lancia un messaggio tanto minaccioso quanto sibillino. Citando la delibera che ha azionato il contenzioso con l’Aciam, la n. 114 del 6 giugno 2023, Verdecchia scandisce: “i proponenti ed interessati erano straordinariamente assenti (vedasi Sindaco ed Assessore al bilancio)”: Proponenti straordinariamente assenti: Verdecchia mica allude mica a un eventuale falso in atto pubblico?

Nella serata di ieri è arrivato anche la presa di posizione del Comune di Avezzano che – con sprezzo del ridicolo – addirittura esulta per il contenuto dell’ordinanza del giudice Di Rosa. Questo il commento rilasciato, a favore di certa stampa, dall’assessore al Bilancio, Loreta Ruscio:

Il fatto che il Tribunale abbia invitato il comune di Avezzano a formalizzare l’istanza cautelare di sospensiva delle deliberazioni in un atto autonomo rispetto all’azione promossa non inficia in alcun modo le aspettative sulla sospensiva che devono essere soltanto riproposte in atto separato. La questione dopotutto è squisitamente tecnica in quanto, ricorderemo tutti che il 1.3.23 è entrata in vigore la riforma Cartabia che ha introdotto il ricorso come strumento di celerità dei giudizi, tale per cui la difesa del Comune di Avezzano ha inteso uniformarsi al nuovo dato normativo. La questione è ancora nella fase iniziale con l’unico dato certo che la domanda giudiziale di invalidazione delle delibere assembleari ACIAM siccome presentata dal Comune di Avezzano nel merito è ammissibile mentre quella di sospensiva la si vuole in un atto a parte. Devo dire che possiamo essere soddisfatti in quanto loro avevano chiesto l’inammissibilità del nostro ricorso. Non solo il ricorso è ammissibile sia nel merito (tanto che ha fissato l’udienza) ma per la sospensiva ci invita a presentare un atto a parte”.

Sulla ordinanza del giudice e sulle sue ricadute sull’aumento della Tari non si registrano invece reazioni da parte di Tekneko, la società, cioè, che nel confronto Comune-Aciam si ritrova ad essere di fatto il bersaglio finale, in quanto ha l’appalto per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Avezzano. Nella sua bacheca facebook, il solitamente molto loquace presidente Umberto Di Carlo, si è limitato a scrivere: “Fare il Compleanno è Sempre Un Grande Privilegio. 17 Settembre Amo i miei anni ho impiegato una vita intera per costruire Umberto Di Carlo”.

Lo stesso Di Carlo, il 12 settembre scorso, sul punto ci aveva comunque concesso in esclusiva questa videointervista, rilasciando dichiarazioni molto interessanti e che, alla luce del pronunciamento del tribunale, vale la pena di riascoltare:

Umberto Di Carlo – Presidente di Tekneko Servizi ecologici srl

Amministrazione Di Pangrazio: “Ci sono o ci fanno?”

Dopo l’ordinanza con cui il 15 settembre il giudice Jolanda Di Rosa ha sciolto la riserva e ha dichiarato “inammissibile” la domanda cautelare di sospensiva presentata dal Comune di Avezzano, le reazioni sono state le più varie.

Al netto delle posizioni delle varie tifoserie e delle polemiche sui costi legali di questa operazione, c’è chi giudica l’esito come scontato, chi si stupisce e anche chi fa finta di stupirsi.

Alcuni spiegano la vicenda come un’azione del Comune che vuole semplicemente vedere chiaro sul rincaro delle tariffe di smaltimento dei rifiuti, altri invece come il tentativo maldestro degli amministratori di scaricare la decisione impopolare degli inevitabili rincari Tari sul tribunale: “Cari cittadini, noi non volevamo aumentare la tassa sui rifiuti, ma il giudice ci ha costretti“. Altri ancora parlano di complotto e sostengono che si tratti di una delle battaglie all’interno di una più ampia guerra per mettere le mani sugli appalti per i rifiuti.

Infine, c’è chi attribuisce tutta l’operazione – dalla sua ideazione al suo esito – alla pura e semplice incomepetenza e/o stupidità degli amministratori avezzanesi.

Domande ancora senza risposta

Noi dell’intera redazione di site.it, siamo tra quelli che pensano che gli amministratori di Avezzano – e chi tra essi e intorno ad essi sta manovrando su tutto l’affaire rifiuti – NON siano affatto stupidi, almeno non tutti. Ma allora, se stupidi non sono, sorgono spontanee alcune inevitabili domande, che così riassumiamo:

Perchè hanno orchestrato una cagnara così stupida?

C’è qualcuno dietro di loro? E se si, chi sono?

E quali obbiettivi reali hanno?

Questa è solo la punta dell’iceberg dell’affaire rifiuti?

Domande certamente inquietanti ma che è lecito porsi. Ricordiamo che l’Appalto per la raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Avezzano, affidato alla Tekneko Servizi ecologici srl, è scaduto da quasi due anni e da allora la gestione del servizio viene prorogata: siamo già alla terza proroga semestrale, che scade a fine dicembre.

La nuova gara d’appalto – che per i prossimi 7 anni ha un valore di circa 70 milioni di euro – ancora non viene indetta: da mesi negli uffici comunali fervono i lavori per la realizzazione del bando di gara.

SULLO STESSO ARGOMENTO LEGGI ANCHE:

Avezzano –Aumenti tassa rifiuti urbani: parla Tekneko – Video

Avezzano – Affaire rifiuti: “Settimana di passione” per la Giunta Di Pangrazio

Avezzano – Rifiuti urbani: Di Pangrazio trascina Bianchini in tribunale

Rifiuti urbani – Sarà una calda estate: focolaio d’incendio all’assemblea Aciam

Estate avezzanese – Tra 2 settimane scade contratto raccolta e smaltimento rifiuti urbani: preoccupazione in città

Condividi questo articolo