Avezzano – Aumento tariffe Tari? No, Sì, Ni…

Angelo Venti
Angelo Venti
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Sulla querelle dell’aumento agli utenti avezzanesi delle tariffe della Tari – tassa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani – siamo ormai alla farsa.

L’operato dell’Amministrazione Di Pangrazio, nella sua crociata contro l’Aciam, somiglia sempre più a quello dell’Armata Brancaleone: “Nessuno ha perso“, dichiara ora tra le pernacchie generali l’assessore al bilancio. Intanto si alza la polemica, con l’ex assessore Roberto Verdecchia che rilancia le sue pesanti accuse: Per la prima volta, l’Aciam spa interviene sullo scontro legale attivato dal Comune sulla questione dei rifiuti solidi urbani di Avezzano.

Il ricorso Comune-Aciam si incaglia in tribunale

Venerdì scorso il giudice Jolanda Di Rosa, della Sezione specializzata in materia di impresa presso il Tribunale dell’Aquila, ha sciolto la riserva e ha dichiarato “inammissibile” la domanda cautelare di sospensiva degli aumenti della Tari presentata dal Comune di Avezzano nel ricorso contro Aciam spa.

Il “congelamento” delle tariffe della tassa per i rifiuti solidi urbani, deliberato la sera di giovedì 14 settembre dal Consiglio comunale di Avezzano, è stato quindi scongelato venerdì mattina dall’ordinanza del giudice.

Va da se che gli aumenti delle tariffe – almeno ad oggi – vanno applicati. Per quanto ci riguarda, lo avevamo già scritto domenica scorsa, in questo nostro articolo qui:

Centro giuridico del cittadino

A ritenere che gli aumenti delle tariffe Tari, congelati per un giorno dal Comune, per effetto dell’ordinanza del giudice vanno applicati, è anche il Centro giuridico per il cittadino di Avezzano.

In questo articolo QUI, pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione, è scritto con chiarezza: “Gli aumenti delle tariffe Tari – congelati per un giorno dal Comune – per effetto dell’ordinanza del giudice vanno invece applicati.” Di seguito il link alla pagina web con la dichiarazione citata:

Brancaleone alle crociate

Branca, Branca, Branca, …leon, leon, leon!“: è questo il ritornello della colonna sonora della crociata contro l’Aciam lanciata dalla Giunta Di Pangrazio. In sfregio al comune senso della realtà e del pudore, questa volta la sgangherata Armata Brancaleone – acquartierata dentro e intorno al Municipio di Avezzano – si lancia in un nuovo e disperato assalto all’arma bianca al grido di: “Nessuno ha perso“.

Nonostante lo schiaffo subìto in Tribunale, evidentemente, il Sindaco Di Pangrazio – o comunque chi realmente manovra l’Armata – non ci vuole stare. Il contrattacco, dopo la prima disfatta in Tribunale, viene affidato all’Assessore al bilancio Loreta Ruscio, che dal sito web ufficiale del Comune chiama a raccolta le truppe e le incita tuonando: “Gli aumenti decisi da Aciam sono e saranno bloccati. La pronuncia del giudice a marzo. Noi a difesa dei cittadini”. Questa la sua dichiarazione completa – che dopo l’ordinanza del giudice non esistiamo a definire surreale – diffusa questa mattina:

18 Settembre 2023

Ieri, la notizia del pronunciamento del Giudice del Tribunale civile dell’Aquila sul ricorso presentato dal Comune di Avezzano – che ha impugnato le delibere assembleari dell’Aciam – per richiedere la sospensione degli aumenti prospettati per le tariffe Tari 2023.

A commentare il dispositivo, e rassicurare i cittadini, l’assessore al Bilancio Loreta Ruscio, che ha seguito assieme allo studio legale Lucci – incaricato dall’amministrazione comunale – l’iter della presentazione dell’istanza. “Nessuno ha vinto e nessuno ha perso, per ora – commenta l’assessore – Avezzano ci richiede chiarezza e trasparenza e i fatti, in verità, stanno così: il giudice del Tribunale civile dell’Aquila, nell’ordinanza che è stata emessa nella giornata di ieri, ha semplicemente invitato il nostro Comune a formalizzare l’istanza cautelare di sospensiva delle deliberazioni in un atto autonomo rispetto all’azione promossa. L’istanza cautelare, quindi, verrà discussa prima. A marzo 2024, invece, il giudice entrerà nel merito, dichiarando legittimi o non legittimi gli aumenti, così come deliberati dalla società partecipata. Ergo: gli aumenti sono ancora bloccati, fino a diverso pronunciamento del giudice. Questo passaggio di presentare una nuova istanza a parte, unicamente per la sospensione cautelare delle delibere di Aciam, tra l’altro anche rapido, non va in alcun modo ad inficiare l’azione portante del ricorso, che è legata invece alla richiesta di una sospensiva definitiva degli aumenti tariffari per l’anno 2023. L’istanza cautelare deve essere, quindi, soltanto riproposta in atto separato: non è assolutamente vero che scatteranno gli aumenti”. In ballo c’è l’incremento delle tariffe. Tari del 7,2%, così come deliberato dall’Aciam per via dei costi più alti connessi allo smaltimento dei rifiuti. “Ciò che è stata realmente rigettata è l’aspettativa di Aciam di ritenere inammissibile ed infondato nel merito il nostro ricorso, che invece va avanti. La nostra amministrazione vuole capire se gli aumenti prospettati siano da applicare o meno, andando a fondo nella vicenda, con tutti gli strumenti giuridici”, commenta ancora la Ruscio.

“Ci si deve ritenere quindi soddisfatti in quanto il giudice ha ritenuto ammissibile  sia la  tutela cautelare sia  quella sostanziale che ha pregato di riproporre con separato atto – conclude l’assessore -. 

Il primo marzo scorso, come tutti sappiamo, è entrata in vigore la Riforma Cartabia che ha introdotto il ricorso come strumento di celerità dei giudizi: il Comune di Avezzano ha inteso uniformarsi al nuovo dato normativo. La domanda giudiziale di invalidazione delle delibere assembleari di ACIAM presentata dal Comune nel merito è ammissibile, mentre quella di sospensiva la si vuole in un atto a parte ed è ciò che faremo. L’azione del Comune di Avezzano è tesa a tutelare le tasche di cittadini e imprese. Siamo certi di stare dalla loro parte nel volere la verità̀ in questa vicenda.”

Verdecchia, con fioretto e randello, insiste

A fare da controcanto alle dichiarazioni dell’Assessore al bilancio Loreta Ruscio è l’ex assessore Roberto Verdecchia che, come suo solito, non ha peli sulla lingua e, ancora una volta, le canta e le suona a mezzo stampa.

Infatti nella sua dichiarazione, Verdecchia, torna a battere su presunte assenze-presenze durante la votazione di alcune cruciali delibere di Giunta. Escludendo la possibilità di fantasmi che si materializzano durante le riunioni di Giunta e che poi misteriosamente spariscono dai testi delle delibere, forse Verdecchia sta ancora una volta evocando sì uno spettro, ma quello del falso in atto pubblico. E noi, come probabilmente anche le procure, non crediamo ai fantasmi.

Questa comunque la piccata risposta di Verdecchia, che pubblichiamo integralmente:

Ambiguo a dir poco il modo di comportarsi dell’assessore al bilancio, che accusa di far disinformazione lo scrivente, visto che la stessa – “a suo dire”- asserisce da che parte stava.

Aggiungo sommessamente dalla parte giusta, ma ero sempre presente in giunta quando si conferivano gli incarichi per opporci alle richieste di aumento da parte dell’Aciam spa e quando ci si opponeva nominando dei legali e dei tecnici. Sarebbe invece da domandarsi dove era lei ed il suo Sindaco nel conferire l’incarico all’Avv. Galoppi Giovanni ( vedasi delibera n. 61 del  5.4.23 ) e nel conferire gli incarichi ai colleghi Lucci Mario e Massimo ( vedasi delibera del 6 giugno 23 n. 114 ), con altra particolare e suggestiva assenza che forse meriterebbe maggiore osservazione.

Sempre stranamente assenti, per necessità, virtù o altro. Chissà?

Poi sarebbe da domandarci del perché alle assemblee Aciam del 21.12.21 e 9.3.23 lei sempre presente, non ha avanzato espresse richieste di chiarimenti e contestazioni o altro. Sarebbe veramente interessante che tutti fossero messi a conoscenza di ciò ed in modo particolare in relazione alla prima assemblea, dove con altro Presidente Aciam, tutto passo liscio come se nulla fosse.

[ il grassetto nel testo è nostro (n.d.r.) ]

Parla l’Aciam

Vista la cagnara sollevata dall’ordinanza emessa dal giudice Jolanda Di Rosa, della Sezione specializzata in materia di impresa presso il Tribunale dell’Aquila, giunge l’opportuna dichiarazione, in punta di diritto, dell’altro protagonista involontario di questa diatriba legale, il Consorzio Aciam Spa, rimasto finora in rispettoso silenzio. Questo il testo integrale del Comunicato diffuso dall’ufficio stampa del consorzio dei rifiuti:

COMUNICATO STAMPA

Oggetto: procedimento n. 1147-1/2023 Tribunale di L’Aquila – COMUNE DI AVEZZANO Vs ACIAM S.p.A.

Con il presente comunicato ACIAM S.p.A., fino ad oggi rimasta in ossequioso e fiducioso silenzio, intende far chiarezza in merito al procedimento di cui in oggetto e, in particolare, in ordine ai contenuti dell’Ordinanza resa dal Tribunale di L’Aquila, in data 16.09. u.s. a definizione del procedimento cautelare azionato dal Comune di Avezzano.

Al fine di rendere intellegibili i contenuti del provvedimento, occorre tuttavia ripercorrere l’iter processuale.

 Il Comune di Avezzano, mediante ricorso depositato in data 07.06 u.s. presso la Cancelleria del Tribunale di L’Aquila, ha impugnato le deliberazioni assembleari del 21.12.2021 e del 09.03.2023, a mezzo delle quali l’Assemblea dei Soci di ACIAM S.p.A. ha approvato un incremento delle tariffe di conferimento presso l’impianto di Aielli (AQ), ivi deducendo plurimi vizi d’invalidità (annullabilità e nullità) e chiedendone contestualmente la sospensione in via cautelare.

ACIAM S.p.A, si è ritualmente costituita in giudizio, col ministero dell’Avv. Antonio Della Pietra, eccependo (ex plurimis) in via preliminare e di rito, l’inammissibilità tout court della domanda cautelare (art. 2378 c.c.), poiché proposta contestualmente e congiuntamente alle domande di merito (impugnativa deliberazioni), e in via principale, la radicale infondatezza tanto della domanda cautelare, quanto delle domande di merito.

Il Tribunale di L’Aquila, con l’Ordinanza del giorno 16.09 u.s., in applicazione del principio processuale della c.d. “ragione più liquida”, in forza del quale il Giudice può pronunziarsi su di una questione che appaia di agevole soluzione e idonea dirimere l’intera controversia evitando lo scrutinio di tutte le altre, in pieno accoglimento dell’eccezione formulata da ACIAM S.p.A., ha dichiarato l’inammissibilità della domanda cautelare formulata dal Comune di Avezzano ed ha convertito il rito, poiché la domanda era stata erroneamente introdotta con ricorso, anziché con atto di citazione (come da disposto normativo).

Tanto premesso, è di tutta evidenza che le dichiarazioni recentemente rese dalle rappresentanze del Comune di Avezzano, secondo cui il “Tribunale ha disatteso e rigettato le aspettative di ACIAM di ritenere inammissibile ed infondato nel merito le impegnative alle delibere assembleari ACIAM”, risultano fallaci e offrono una non corretta ricostruzione di quello che è stato, ad oggi, il decisum del Tribunale di L’Aquila che, occorre ribadirlo, non ha affatto disatteso e rigettato le domande di ACIAM S.p.A. volte a sentir dichiarare infondate le impugnative delle deliberazioni assembleari. In particolare, come già riferito, il Tribunale di L’Aquila, in accoglimento dell’eccezione formulata dalla stessa ACIAM S.p.A., ha dichiarato la domanda cautelare inammissibile, potendosi così esimere dal vagliarne la fondatezza nel merito. Parimenti non conforme al vero è che il “Tribunale abbia invitato il comune di Avezzano a formalizzare l’istanza cautelare di sospensiva delle deliberazioni in un atto autonomo rispetto all’azione promossa”, essendosi limitato per converso a sancire che il Comune di Avezzano potrà, eventualmente, riproporre la domanda cautelare con atto separato.

Alla luce di quanto poc’anzi riferito, ACIAM S.p.A. esprime la propria soddisfazione per l’esito del procedimento cautelare e confida che sia non dissimile anche l’esito del procedimento di merito, certa della correttezza del proprio operato.

ACIAM spa

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