Avezzano – Concerto “Omaggio a Rachmaninov”: ucraini contestano l’Unicef

Angelo Venti
Angelo Venti
6 Minuti di lettura
A sinistra S. Rachmaninov, musicista russo. A destra V. Zelensky, presidente ucraino

La deriva anti russa e persino contro qualsiasi cosa che richiama la cultura russa – in questo caso la musica classica e la letteratura – contagia anche la Marsica e rischia di finire sul palcoscenico del castello Orsini di Avezzano, mettendo magari a rischio anche il Saluto del sindaco. A contestare l’iniziativa promossa dall’UNICEF alcuni ultrà ucraini.

Il Casus belli è il concerto di musica classica organizzato – per l’8 dicembre al Castello Orsini – dall’articolazione provinciale dell’UNICEF (Fondo Internazionale di Emergenza delle Nazioni Unite per l’Infanzia, creato nel 1946 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite), insieme all Pro loco di Avezzano e all’associazione musicale Athena e con il patrocinio del Comune di Avezzano.

In fondo alla locandina con cui l’Unicef promuoveva l’evento, si specificava che l’ingresso era libero con “oblazione volontaria a favore dell’Unicef per l’Ucraina“, mentre nel comunicato stampa inviato alle redazioni si specificava che ““È assolutamente catastrofico il bilancio dei danni provocati dalla guerra in Ucraina, che ha sconvolto la vita di oltre otto milioni di bambini che si ritrovano senza casa, senza cibo, senza scuola, senza famiglia e per questo è importante sostenere gli interventi dell’UNICEF che nei primi 10 mesi del 2023 ha inviato aiuti umanitari per oltre 125 milioni di dollari per dare assistenza vitale a bambini e donne sfollati o in movimento”.

A QUESTO LINK trovate la descrizione completa dell’evento, nella nuova versione corretta dopo le violente contestazioni, per il momento solo verbali, degli ultrà ucraini che evidentemente si arrogano il diritto di parlare a nome di tutti gli ucraini, bambini compresi.

Questa invece è la locandina dell’evento, nella sua versione originaria:

La diffusione di questa locandina ha scatenato la dura reazione di diversi ucraini che vivono nella Marsica, che non l’hanno presa bene e sono partiti all’attacco contro gli organizzatori. Il motivo della dura contestazione, era che l’evento in cui si sarebbero dovuti raccogliere fondi per l’Ucraina era anche un omaggio a un Musicista, alla Musica e alla Letteratura russa. Pare che gli stessi contestatori si sarebbero spinti fino a minacciare gli organizzatori di mettere in atto decise contestazioni nel corso dell’evento stesso.

Alla fine lo scontro si sarebbe ricomposto – almeno così si spera – con l’eliminazione della raccolta fondi per i bambini dell’Ucraina e con la diffusione, da parte del Comitato provinciale UNICEF, di questa Nota con richiesta di rettifica – che per inciso anche la nostra redazione condivide in ogni sua parte, virgole comprese – che qui di seguito pubblichiamo integralmente:

Il presidente dell’Associazione Athena dell’Aquila, nonché direttore dell’Orchestra da Camera Aquilana, il M° Carmine Gaudieri, mi ha proposto, nei giorni scorsi, nella mia qualità di presidente del Comitato Provinciale Unicef, di destinare all’Ucraina l’oblazione volontaria in occasione del concerto in omaggio al grande compositore S. Rachmaninov, che si terrà al Castello Orsini – Colonna l’8 dicembre prossimo, nel 150° anniversario della nascita.

A me è sembrata, in assoluta buonafede, un’offerta di grande sensibilità e un segno emblematico di come la musica e le arti possano rappresentare, talvolta, un vessillo di pace e un momento emblematico di oltrepassamento delle contrapposizioni e dei conflitti.

La notizia del concerto, invece, ha determinato una reazione contrastiva molto energica di qualche membro della comunità ucraina di Avezzano, che mi ha addolorato perché non c’era e non c’è alcuna volontà, da parte degli organizzatori e da parte del Comitato Provinciale Unicef, di urtare minimamente la sensibilità di persone con le quali, tra l’altro, ho avuto modo di collaborare in maniera molto fattiva e impegnata, mettendo a disposizione la mia persona, il mio tempo, le mie competenze e le mie conoscenze per la raccolta di fondi e di contributi.

Io credo che possa rappresentare un segno di disponibilità al dialogo e alla cessazione della polemica, l’eliminazione immediata della dicitura “per l’Ucraina” in tutte le locandine e i manifesti e la destinazione degli eventuali contributi dei partecipanti, all’organizzazione stessa, che è una diretta emanazione dell’ONU e che ha già impegnato 125 milioni di dollari per dare assistenza vitale ai bambini ucraini.

Nel contempo chiedo alla stampa locale di prendere atto e di rappresentare che non ci sarà alcuna dedicazione particolare del concerto e che non c’era e mai ci sarà l’intenzione di ferire i sentimenti e la dignità del popolo ucraino. Grato per l’attenzione.

Condividi questo articolo