Un solo finanziamento ministeriale, tre comunicati stampa, tre versioni incompatibili: il Comune parla di “percorso condiviso”, il consigliere d’opposizione Mario Babbo esalta il ruolo della Regione. Ma Oreste Angeloni, ex responsabile dell’Organismo Consultivo Avezzano Smart City, ribalta il tavolo e chiede chiarezza al Comune
La notizia certa è che il progetto CampusLab Abruzzo – ideato dall’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano – ha ottenuto un finanziamento ministeriale di 577.076,63 euro per la progettazione di fattibilità tecnico‑economica del futuro campus formativo.
Un risultato importante, con cui il Ministero dell’Istruzione e del Merito premia la qualità della proposta elaborata dalla scuola: putroppo la politica locale, tentando maldestralmente di attribuirsene il “Merito”, anche questa volta finisce per dare un pessimo esempio proprio agli studenti.
La gestione della comunicazione politica della notizia, infatti, ha generato una serie di Comunicati stampa con narrazioni contrastanti, se non addirittura inconciliabili.
In redazione sono addirittura arrivati ben tre comunicati, inviati nell’ordine da:
- Ufficio comunicazione Comune di Avezzano;
- consigliere comunale di opposizione Mario Babbo (FI);
- Oreste Angeloni, ex responsabile dell’Organismo Consultivo Avezzano Smart City.
I primi due – pur da posizioni politiche contrastanti – cercano di agganciare il successo del progetto a un proprio ambito politico di riferimento: il Comune di Avezzano nel primo caso, la Regione nel secondo.
Solo il terzo comunicato, quello di Angeloni, riconosce pienamente il merito dell’istituto scolastico e solleva dubbi sul reale ruolo svolto dall’amministrazione comunale.
Tre comunicati, tre versioni diverse che non combaciano
L’unico dato certo è che l’Istituto Majorana ha fatto tutto ciò che serviva per ottenere il finanziamento. Il resto sembra il solito riflesso di un ceto politico – diciamolo pure – molto provinciale: intestarsi meriti altrui quando c’è da tagliare un nastro.
In particolare, il Comune di Avezzano, per bocca del vicesindaco Di Berardino, parla di “risultato costruito passo dopo passo” e di un “percorso condiviso”. Una celebrazione trionfale, ma senza indicare uno straccio di dettaglio su quali atti, iniziative o contributi concreti l’amministrazione avrebbe fornito nella fase decisiva.
Il consigliere comunale di opposizione Mario Babbo (FI), invece, ignora completamente il ruolo del Comune e punta tutto sulla Regione Abruzzo, politicamente a lui più vicina. Secondo Babbo, CampusLab sarebbe stato scelto dalla Giunta regionale come “modello virtuoso” e il finanziamento ministeriale ne confermerebbe la bontà. Anche qui, però, nessuna prova del presunto ruolo regionale nella progettazione.
Infine arriva il comunicato di Oreste Angeloni, ex responsabile dell’Organismo Avezzano Smart City, che fornisce qualche dettaglio in più e ribalta il tavolo:
- – ricostruisce date, avvisi ministeriali e procedure;
- – ricorda che la candidatura poteva essere presentata solo dal Majorana;
- – racconta proposte avanzate al Comune e rimaste lettera morta;
- – chiede chiarimenti su come e quando l’amministrazione sarebbe stata coinvolta.
Di seguito i tre comunicati integrali, riportati nell’ordine di ricezione, così che ciascuno possa giudicare da sé:
COMUNICATO STAMPA COMUNE DI AVEZZANO [ LINK ]
CampusLab ad Avezzano, Di Berardino: “Una grande novità, costruita passo dopo passo, che apre al meglio il 2026. La città sogna e realizza il futuro”
“Questo finanziamento rappresenta la notizia che volevamo dare alla città per chiudere al meglio il 2025 e aprire con entusiasmo il nuovo anno. Un risultato costruito passo dopo passo, con visione, metodo e un grande lavoro di squadra”.
Così il vicesindaco di Avezzano con delega alla Scuola, Domenico Di Berardino, commenta l’ammissione a finanziamento del Progetto CampusLab Abruzzo, inserito nella graduatoria approvata con Decreto del Ministero dell’Istruzione e del Merito, per la progettazione di fattibilità tecnico-economica degli interventi infrastrutturali legati alla realizzazione del campus, nella zona nord di Avezzano. Un programma in cui il comune ha creduto profondamente mettendo a disposizione competenze e progettualità.
“Dietro questo risultato – sottolinea Di Berardino – c’è un percorso condiviso che abbiamo illustrato qualche settimana fa in conferenza stampa, alla presenza dell’assessore regionale Roberto Santangelo e dei partner. Una conferenza in cui si respirava fiducia nell’esito comunicato dal Ministero in queste ore. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio.
Il vicesindaco rivolge un ringraziamento esplicito alla dirigente scolastica dell’IIS “Ettore Majorana” di Avezzano, Valentina Cannizzaro, scuola capofila del progetto: “Alla preside Cannizzaro va un riconoscimento speciale: ha messo testa e cuore in questa scommessa, credendoci fin dall’inizio”.
Il progetto, presentato dalla Regione Abruzzo e sostenuto da un Accordo di rete che coinvolge sistemi di istruzione secondaria, ITS Academy, istituzioni, università, settori produttivi, imprese e professioni, ha ottenuto un contributo di 577.076,63 euro.
“CampusLab Abruzzo – conclude Di Berardino – è un investimento sul futuro dei nostri giovani e sulla capacità del territorio di essere attrattivo, innovativo e inclusivo. È un nuovo punto di partenza, non di arrivo per la nostra bellissima città e per tutto il territorio”.
2 Gennaio 2026
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COMUNICATO STAMPA di Mario Babbo – Consigliere comunale di Avezzano per Forza Italia:
CampusLab Abruzzo–Avezzano, Mario Babbo (FI) “Anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito riconosce il valore di un progetto che punta a legare studio, sviluppo economico, lavoro e territorio”
Avezzano, 2 gennaio 2026 – “Se CampusLab Abruzzo–Avezzano è stato scelto dalla Giunta regionale, tra i diversi progetti presentati, è perché rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra mondo della scuola, università, imprese e istituzioni, capace di creare un collegamento concreto tra studio, sviluppo economico, opportunità lavorative e territorio. Oggi a riconoscere il valore di questo progetto è anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito, finanziandone la progettazione di fattibilità tecnico-economica”, a sottolinearlo è il consigliere comunale di Avezzano per Forza Italia, Mario Babbo.
CampusLab, pensato dall’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano, fa parte di un Accordo di rete tra sistemi di istruzione e di istruzione e formazione professionale, università, Comune di Avezzano, mondo delle imprese e delle professioni.
“Questo progetto, – continua Babbo – che guarda ai territori e valorizza le competenze, favorendo formazione, crescita professionale e occupazione delle nuove generazioni, ci dà lo spunto per ribadire l’importanza di investire in percorsi formativi moderni e aderenti alle reali esigenze del mercato del lavoro locale, sostenendo le imprese abruzzesi che credono nell’innovazione e nella formazione come leve fondamentali per la competitività e lo sviluppo locale. CampusLab crea opportunità concrete e rafforza il legame tra i talenti e il territorio, costituendosi come ulteriore possibilità per tanti giovani abruzzesi di costruire il proprio futuro senza essere costretti ad andare via”. Forza Italia continuerà a essere al fianco di chi lavora per dare ai giovani abruzzesi più prospettive, più strumenti e più futuro.
Mario Babbo – Consigliere comunale di Avezzano per Forza Italia
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COMUNICATO STAMPA Oreste Angeloni, ex responsabile Organismo Consultivo Avezzano Smart City:
In merito al comunicato diffuso dal Comune di Avezzano sulla realizzazione del CampusLab, ritengo necessario fare chiarezza, nel rispetto della cittadinanza.
Il riconoscimento ottenuto va attribuito innanzitutto all’IIS “E. Majorana”, capofila del progetto. È giusto dirlo chiaramente: i risultati vanno riconosciuti a chi li ha costruiti.
L’iniziativa prende avvio dall’avviso pubblicato sul sito del Ministero dell’Istruzione e del Merito il 3 Giugno 2025, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 “Istruzione e Ricerca” – Componente 1 “Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università” – Investimento 3.2 “Scuola 4.0: scuole innovative, cablaggio, nuovi ambienti di apprendimento e laboratori”, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EU.
L’avviso era rivolto alle istituzioni scolastiche statali del secondo ciclo dotate di almeno un indirizzo tecnico e/o professionale e prevedeva la presentazione delle domande di partecipazione dalle ore 15:00 del 6 giugno 2025 ed entro e non oltre le ore 15:00 del 4 luglio 2025.
Già nel 2017 avevo proposto un concorso di idee rivolto agli studenti delle scuole cittadine per immaginare la città del futuro, partendo dal coinvolgimento diretto dei giovani. Perché credo, allora come oggi, che i giovani non debbano essere spettatori, ma protagonisti del cambiamento. Le loro idee sono una risorsa e il loro sguardo può portare idee nuove e innovative.
All’inizio di Ottobre 2024 proposi al Sindaco, dopo essermi confrontato anche con la Dirigente Scolastica, di instaurare un rapporto più stretto tra il Comune e l’Istituto “E. Majorana”, con l’obiettivo di coinvolgere maggiormente gli studenti nei processi di sviluppo della città in un’ottica smart.
Dopo circa un mese, la Dirigente Scolastica mi comunicò che quella proposta aveva effettivamente innescato e avviato qualcosa di interessante, senza però fornire ulteriori dettagli. Dal Comune, invece, non arrivavano notizie su eventuali sviluppi riguardo la mia proposta.
La proposta del concorso di idee fu quindi ripresa e discussa all’interno dell’Organismo Consultivo “Avezzano Smart City”, costituito dal Comune e di cui ero responsabile. Un organismo che vedeva la partecipazione dell’Università dell’Aquila e del Gran Sasso Science Institute, realtà caratterizzate da competenze qualificate e da una visione strategica.
Nel Febbraio 2025, durante una riunione dell’Organismo, furono invitati i rappresentanti dell’IIS “E. Majorana”, poiché, per i suoi indirizzi tecnico-professionali, rappresentava l’istituto più idoneo a instaurare un dialogo costruttivo sui temi trattati. L’obiettivo era far entrare il “Majorana” nell’Organismo e avviare una collaborazione più stretta. Era inoltre previsto il coinvolgimento delle altre scuole, al fine di sensibilizzare i ragazzi sui temi dello sviluppo della città in ottica Smart City, raccogliere feedback e idee su uno sviluppo sostenibile supportato dalle tecnologie digitali e coinvolgerli nella creazione di un questionario rivolto alla cittadinanza.
I fatti ci hanno dato ragione: oggi il Majorana è stato riconosciuto come uno dei 54 Campus Formativi Innovativi d’Italia, unico in Abruzzo. È la dimostrazione che investire nei giovani e nelle competenze locali è la chiave per costruire il futuro.
Nel comunicato del Comune si parla di investimento sul futuro dei giovani e di un territorio attrattivo, innovativo e inclusivo. Parole giuste. Ma allora è legittimo chiedersi: perché la proposta del concorso di idee, presentata già nel 2017, non è mai stata accolta?
E perché non è stato dato seguito alle proposte dell’Organismo Consultivo, nonostante fossero pienamente coerenti con gli obiettivi dichiarati?
Non si trattava forse di azioni concrete per rendere Avezzano più innovativa e attrattiva, proprio a partire dal coinvolgimento dei giovani?
Come si sono realmente svolti i fatti, nel periodo compreso tra Ottobre 2024 e Giugno 2025, ossia fino alla pubblicazione dell’avviso, in merito al CampusLab? In che momento e in che modo è stato coinvolto il Comune? E per quale motivo il sottoscritto non è stato coinvolto, pur avendo, con ogni probabilità, fornito indicazioni che potrebbero aver contribuito ad avviare il percorso?
Resta quindi un interrogativo che esige una risposta chiara: le progettualità valorizzate nel comunicato del Comune sono realmente il frutto di un percorso condiviso e trasparente, oppure alcune intuizioni da me sviluppate, condivise e discusse all’interno dell’Organismo Consultivo sono state successivamente assunte e rielaborate da altri, senza un adeguato e corretto riconoscimento del contributo effettivamente fornito?
Credo che tutti questi interrogativi meritino risposte chiare.
Oreste Angeloni, ex responsabile Organismo Consultivo Avezzano Smart City

