Avezzano – Di Pangrazio incassa il sostegno di Bandecchi. Subito dopo incassa anche la notizia del suo rinvio a giudizio

Redazione
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La coalizione “Di Pangrazio Sindaco 2026” non ha fatto in tempo ad aprire le braccia a “Dimensione Bandecchi” e a sbandierare il nuovo alleato come un trofeo elettorale, quando è arrivata la notizia che ha rovinato la coreografia: Stefano Bandecchi, leader del movimento, è stato rinviato a giudizio a Roma per un’evasione fiscale da 20 milioni di euro.

Una di quelle notizie che, in campagna elettorale, fanno lo stesso effetto di una buca aperta davanti alla porta di casa: ci caschi dentro anche se la vedi.

Secondo la Procura, Bandecchi — che si proclama innocente — avrebbe dimenticato di versare circa 20 milioni di euro di imposte tra il 2018 e il 2022, quando era amministratore di fatto dell’Università telematica Unicusano.

Una dimenticanza di quelle che capitano: c’è chi perde le chiavi, chi perde il portafoglio, chi dimentica di pagare venti milioni. Nessuno è perfetto.

Eppure, fino a poche ore prima, il clima era da festa patronale. “Dimensione Bandecchi” aveva appena bombardato le caselle email degli avezzanesi con un messaggio firmato da Alessandro Primieri, dirigente nazionale del movimento. L’annuncio era solenne: sostegno a Di Pangrazio alle prossime amministrative e reclutamento aperto di candidati. Mancava solo la fanfara.

SITe.it aveva dato per prima la notizia del curioso reclutamento telematico in corso con questo articolo QUI.

Questa invece la mail inviata alle caselle di posta degli avezzanesi da “Dimensione Bandecchi”:

Il giorno dopo, Primieri aveva confermato tutto al quotidiano Il Centro, spiegando che il sindaco Di Pangrazio era stato scelto perché “incarna i valori di trasparenza alla base del nostro movimento”. Una frase che, alla luce degli ultimi sviluppi, è stata immediatamente candidata al Premio Satira Politica 2026.

Dalla segreteria politica di Di Pangrazio, riferisce sempre Il Centro, era arrivata una conferma prudente: sì, una Pec con la proposta di adesione alla coalizione era arrivata; sì, c’erano stati i “primi contatti”. Tutto sembrava filare liscio, come in una di quelle commedie dove il protagonista non sa ancora che sta per inciampare.

Poi, la notizia del rinvio a giudizio. Dai tavolini del bar Samurai gli analisti ora parlano di “effetto boomerang”, “effetto domino” e “effetto ma chi ce l’ha fatto fare”.

Il sostegno di Bandecchi al sindaco Di Pangrazio, che doveva essere un colpo di scena, rischia ora di trasformarsi in un colpo di grazia: da sostenitore “pesante” a zavorra.

La campagna elettorale, intanto, promette nuove sorprese, perché in fondo ad Avezzano non ci si annoia mai. Secondo indiscrezioni, il prossimo alleato dell’attuale sindaco di Avezzano potrebbe essere un personaggio ancora più ingombrante: la sfortuna.

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