Avezzano – Doppio schiaffo all’UNICEF: l’esibizionismo del consigliere Nello Simonelli

Il narcisismo politico del consigliere comunale avezzanese – grazie alla sponda offerta dal Portavoce nazionale Andrea Iacomini – provoca crepe nella prestigiosa agenzia delle Nazioni Unite: ecco I retroscena dell’ultimo “Consiglio dei Bambini e dei Ragazzi del Comune di Avezzano”. Declama Simonelli: «se vuoi la pace, prepara la guerra».

Redazione
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a sinistra: Andrea Iacomini, Portavoce nazionale Unicef - A destra: Nello Simonelli, consigliere comunale di Avezzano

Il consigliere Nello Simonelli – incapace di distinguere tra ruolo istituzionale e propaganda – finisce per trascinare anche la prestigiosa agenzia delle Nazioni unite in una imbarazzante polemica.

A far discutere sono alcune improvvide dichiarazioni rilasciate da SImonelli in occasione dell’ultimo Consiglio dei Bambini e dei Ragazzi del Comune di Avezzano”, tenutosi il 27 maggio scorso.

Ospite e protagonista d’eccezione dell’incontro di questo organismo – presieduto dallo stesso Simonelli – è stato il Portavoce nazionale dell’Unicef Andrea Iacomini: a creare disappunto tra gli osservatori e soprattutto tra gli stessi volontari dell’Unicef sono state le insolite modalità con cui il loro Portavoce nazionale si è ritrovato a partecipare all’incontro stesso.

«Se vuoi la pace, prepara la guerra», ha declamato pubblicamente Simonelli tirando in ballo Vegezio. Lo ha detto – purtroppo – senza che da parte del portavoce nazionale dell’Unicef Andrea Iacomini venisse una qualsiasi presa di distanza o precisazione.

Per la verità Simonelli la famosa frase attribuita a Vegezio l’ha citata addirittura in latino e, come suo solito, lo ha fatto all’interno di una delle sue classiche sparate propagandistiche. Questi alcuni stralci delle sua singolare dichiarazione:

“La pace non va vista in modo ideologico. Si sente spesso “basta bombe, bisogna stare in pace”… Bisogna comprendere i motivi all’origine delle guerre. Per citare Vegezio, lui ha coniato la frase: “Si vis pacem, para bellum” […]. E quando si sente magari all’interno di manifestazioni che vengono appoggiate “Stop alle bombe”: ok, ma capiamo anche il motivo che porta alle bombe […].

Resta però singolare la pretesa del consigliere comunale Nello Simonelli – che dice agli altri di non guardare alla pace in modo ideologico – di voler spiegare ai giovani e addirittura ai volontari Unicef il perché delle migliaia di bambini uccisi dalle bombe in Palestina e Ucraina, e anche di volerli convincere che se si vuole la pace si deve preparare la guerra.

Il mancato invito delle articolazioni locali dell’Unicef all’evento avezzanese suscita più di una domanda. Al momento non è chiaro se nel caso di Simonelli si tratti di scelta voluta o solo di ignoranza istituzionale. Certo è che Andrea Iacomini ha dimostrato di ignorare persino lo Statuto dell’Associazione di cui è Portavoce nazionale.

Non è passata inosservata – nell’ultimo “Consiglio dei Bambini e de Ragazzi” tenutosi lo scorso 27 maggio nella sala consiliare di Avezzano – l’assenza delle articolazioni dell’UNICEF della provincia dell’Aquila.

Raggiunto telefonicamente per una sua dichiarazione in merito, il prof. Ilio Leonio, Presidente del Comitato Provinciale dell’Unicef, si è limitato a scandire laconicamente queste parole:

La presenza di Iacomini è da considerarsi a titolo meramente personale, in ragione dei rapporti amicali con un consigliere comunale, e non comporta l’adesione formale dell’Unicef, la cui rappresentanza territoriale compete istituzionalmente e statutariamente al Presidente del Comitato Provinciale, che non è stato assolutamente coinvolto nell’organizzazione dell’evento, se non con l’invio di una locandina in cui si annunciava la manifestazione”.

All’evento non sarebbe stata invitata nemmeno Lia Cherubini, la Referente scuola del Comitato provinciale Unicef, che sempre per la stessa associazione internazionale coordina nella provincia dell’Aquila l’attività in 14 “Scuole Amiche”, un numero consistente di istituti scolastici che rappresenta il doppio di quello delle altre 3 province abruzzesi messe insieme.

La stessa referente, raggiunta telefonicamente, ci ha rivelato anche un altro particolare curioso: “la cosa ci lascia sorpresi e interdetti, anche perché il consigliere Simonelli si è unito all’ultimo momento ai nostri pullman per raggiungere lo Stadio Olimpico di Roma per la ‘Giornata mondiale dei bambini’ e nulla ci ha detto dell’iniziativa che stava organizzando lui, appena due giorni dopo, ad Avezzano”.

Quello che è certo è che il consigliere comunale Nello Simonelli quel giorno nello stadio Olimpico ha incontrato il “Portavoce nazionale dell’Unicef Andrea Iacomini con il quale ha fatto un selfie e che, manco a dirlo, Simonelli ha immediatamente postato su facebook taggando a reti unificate tutti e tre i suoi profili:

Scorrendo in basso sempre gli stessi suoi tre profili, si scopre che in realtà Simonelli stava già programmando di ospitare il portavoce nazionale Unicef ad Avezzano e che lo stesso Iacomini ne era presumibilmente a conoscenza. A confermarlo sono questi due precedenti post, pubblicati rispettivamente il 23 e il 24 maggio:

Non solo. Come si nota, in questi due post sono linkati anche un servizio video e un articolo risalenti al 22 maggio e in entrambi si annuncia il“Consiglio dei Bambini e dei Ragazzi del Comune di Avezzano” del 27 maggio con ospite e protagonista d’eccezione proprio Andrea Iacomini.

Risale infatti al 22 maggio anche il Comunicato stampa diffuso a tutte le redazioni locali – tranne come al solito che alla nostra – dal nutritissimo Staff del Gabinetto del Sindaco di Avezzano, in cui con tono solenne si annunciava: “Il Portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini ospite del Consiglio dei Bambini e dei Ragazzi del Comune di Avezzano”.

NOTA DEL DIRETTORE – Desta stupore la scomposta reazione a questo articolo da parte del Portavoce UNICEF Italia Andrea Iacomini e del Consigliere comunale di Avezzano, nonché Presidente del Consiglio dei Bambini e dei Ragazzi del Comune di Avezzano” Nello Simonelli.

Al netto di due errori di battitura – fatti prontamente correggere dall’autore dopo la segnalazione di un lettore e comunque non rilevati da Iacomini e Simonelli – come direttore di SITe.it giudico l’articolo in questione giornalisticamente corretto: tratta di un evento di interesse sociale, gli attori coinvolti sono personaggi pubblici, dichiarazioni e fatti riportati sono stati verificati, le fonti indicate con nome e cognome e dei documenti pubblicati si è riportata l’origine..

Certo, il contenuto dell’articolo può non piacere a qualcuno ma, almeno per il momento, questo in Italia non costituisce ancora reato.

Eppure, a poche ore dalla pubblicazione dell’articolo, da parte del portavoce Unicef Andrea Iacomini e del consigliere comunale Nello Simonelli si sono registrate queste due scomposte reazioni, che noi interpretiamo come intimidatorie:

Reazioni scomposte che lasciano perplessi, soprattutto se si considera che i due autori vantano titoli tali che indurrebbero a sospettare che dovrebbero entrambi sapere cos’è una “vera” diffamazione a mezzo stampa e che comunque nel nostro articolo manca anche il minimo presupposto per una denuncia.

Infatti Andrea Iacomini, portavoce nazionale dell’Unicef, è un giornalista professionista iscritto all’Ordine dal 2007 ed ha in tasca un diploma della Scuola di giornalismo dell’Università di Tor Vergata. Ancora più incomprensibile risulta invece essere la posizione di Nello Simonelli che – stando almeno a quanto lui stesso ha pubblicato sui suoi tre profili facebook – non solo sarebbe un giornalista pubblicista iscritto all’OdG dal 2021 ma, soprattutto, risulta addirittura laureato in giurisprudenza e anche che dal 2015 è Praticante Avvocato presso lo Studio Legale Simonelli. Eppure, invece di chiedere prima consiglio magari al titolare dello Studio Simonelli con cui una qualche confidenza dovrebbe pur averla, il consigliere comunale Nello Simonelli si è messo subito a strillare – come una zitella isterica – contro una diffamazione a mezzo stampa che non esiste.

Non solo. Nel suo post, Nello Simonelli lancia una serie di insulti e di offese contro la nostra redazione tali che – queste sì – sarebbero invece più che sufficienti a trascinare lui stesso alla sbarra e proprio con l’accusa didiffamazione a mezzo stampa. Ma possiamo proprio noi di SITe.it farci poi rinfacciare di contribuire a intasare le aule di giustizia per reazioni che, per quanto gravi, possono essere riconducibili a semplici manifestazioni isteriche? Vediamo…

Il Direttore di SITe.it Angelo Venti

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