Avezzano – Emergenza idrica: i silenzi del Sindaco e il flop della “Comunicazione istituzionale”

Angelo Venti
11 Minuti di lettura

Durante l’emergenza idrica che ha lasciato a secco decine di migliaia di cittadini per oltre quattro giorni, il CAM ha agito sul fronte tecnico, ma la comunicazione pubblica è naufragata. Mentre Collelongo e Luco dei Marsi hanno gestito la crisi con prontezza e trasparenza, il Comune di Avezzano ha mostrato gravi lacune, lasciando i cittadini disinformati e disorientati.

L’acqua è tornata nei rubinetti: il Consorzio Acquedottistico Marsicano (CAM spa) ha annunciato martedì sera il ritorno alla normalità. Ora che il problema tecnico è stato risolto e l’emergenza superata, si può serenamente affrontare una questione altrettanto cruciale:

A conquistare la maglia nera è il Comune di Avezzano. A brillare è stata sia la sottovalutazione della crisi idrica da parte degli amministratori che sul problema si sono dimostrati piuttosto latitanti, sia l’inadeguatezza del Comune a gestire la “Comunicazione d’emergenza”.

Un fallimento clamoroso, soprattutto se si considera che Avezzano, a differenza degli altri due comuni, è dotato di un mastodontico apparato che cura la cosiddetta “Comunicazione istituzionale” e che costa ai suoi cittadini oltre 200mila euro l’anno.

La prova data con la gestione della “Comunicazione” in questa emergenza, è una ulteriore dimostrazione che tale struttura è un poderoso apparato di propaganda al servizio di sindaco e amministratori piuttosto che dei cittadini.

In questa occasione, infatti, la comunicazione del Comune di Avezzano si è rivelata frammentaria, tardiva e insufficiente: mentre i serbatoi delle abitazioni si svuotavano inesorabilmente, i cittadini sono rimasti privi di informazioni chiare e tempestive.

Quattro gli attori. CAM spa – che gestisce il ciclo idrico in 33 Comuni del comprensorio – e tre comuni soci dello stesso consorzio acquedottistico: Avezzano, Collelongo e Luco dei Marsi.

La crisi inizia venerdì 18 luglio, quando una grossa falla si apre nei pressi della stazione di pompaggio dell’acquedotto Trasacco–Avezzano, una condotta a pressione della portata di 350 litri al secondo: il CAM interviene prontamente e ripara la falla.

Sabato 20 luglio, durante la riattivazione della condotta, la toppa cede per la pressione, rendendo necessaria la sostituzione di un tratto di tubazione con l’intervento di tecnici e saldatori specializzati. Il CAM attiva subito il Piano di gestione delle emergenze, dando priorità assoluta alle strutture primarie come ospedale civile, case di cura, carcere giudiziario e prevede anche l’attivazione di punti di distribuzione dell’acqua potabile dislocati nei comuni interessati.

Domenica 20 luglio, come previsto dai protocolli di Protezione Civile, i tre sindaci istituiscono il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) nei rispettivi Comuni.

Martedì 22 luglio, in tarda serata, con un bollettino il CAM annuncia il ritorno dell’acqua nei rubinetti e, di fatto, la fine dell’emergenza.

CAM S.p.A

Subito dopo la rottura dell’acquedotto, il consorzio avvisa prontamente i 3 Comuni interessati dal guasto. Per informare gli utenti, pubblica un primo bollettino sul suo sito istituzionale e sulla sua pagina facebook ufficiale, che lascia comunque aperta ai commenti dei cittadini. Il giorno successivo l’intervento di ripristino della condotta si complica, così il CAM attiva il Piano di gestione delle emergenze e lo comunica ai tre comuni interessati.

Tuttavia il Cam diffonde i suoi bollettini solo attraverso il sito istituzionale e la pagina facebook ufficiale del consorzio, senza ricorrere a ulteriori canali. Per curiosità rileviamo che nei suoi post Facebook il CAM tagga i tre comuni interessati e solo sei testate giornalistiche – quattro delle quali riconducibili a vario titolo al personale della struttura che cura la comunicazione istituzionale del Comune di Avezzano – ed escludendone altre, tra cui la nostra. Guarda la foto:

Comune di Collelongo

Questo Comune si è subito attivato e in raccordo con il CAM ha gestito l’emergenza con efficienza. Grazie a una fontana pubblica al centro del paese alimentata da una sorgente autonoma e alla collaborazione con il Comune di Villavallelonga che gli ha ceduto parte dell’acqua della sua rete, è riuscito a contenere i disagi per la popolazione. Amministratori, dipendenti comunali e associazioni si sono attivati per distribuire l’acqua a fragili e anziani e la comunicazione è stata capillare: sito istituzionale, social media e soprattutto la pubblicità sonora hanno garantito un’informazione costante alla cittadinanza.

Comune di Luco dei Marsi

Anche questo Comune ha reagito prontamente raccordandosi con il personale del CAM. La distribuzione dell’acqua è stata gestita da amministratori, dipendenti comunali, associazioni, CAM e Protezione Civile. La comunicazione alla popolazione è avvenuta tramite sito web istituzionale, app “Il Comune informa 2.0” e le pagine Facebook del Comune e di sindaco e vicesindaco, tutte aperte ai commenti.

Comune di Avezzano

E’ il centro più grande del circondario, ma è anche quello che ha mostrato gravi lacune nella gestione della crisi idrica e soprattutto nella comunicazione dell’emergenza alla cittadinanza. Inoltre, se si esclude l’attivazione del C.O.C., non risultano altre azioni concrete da parte di Sindaco e amministratori.

A certificarlo in maniera impietosa è lo stesso sito istituzionale del Comune, dove risultano pubblicati solo quattro comunicati, tre dei quali erano bollettini del CAM.

Guarda la galleria fotografica:

Oltre che sul sito istituzionale, ad Avezzano tutto il resto della comunicazione sull’emergenza è circolata, in maniera quantomeno maldestra, solo sui social.

Per il resto nulla: niente pubblicità sonora o manifesti di avviso, nessuna dichiarazione pubblica di Sindaco e amministratori. Eppure in quei 4 giorni le occasioni non sono mancate: sindaco e amministratori hanno calcato i palchi di diversi eventi pubblici, davanti a centinaia di cittadini: tutti zitti sull’emergenza idrica, muti come un pesce.

Un Caso scuola di ciò che non si dovrebbe fare in caso di emergenze è quello accaduto con la gestione della pagina facebook ufficiale del Comune di Avezzano. Il primo bollettino del CAM che annuncia il guasto dell’acquedotto a Trasacco, viene condiviso tra l’annuncio del concerto di Fabrizio Moro e quelli con i calendari degli eventi della Settimana marsicana e delle Domeniche Jurassiche.

Passano altre 40 ore prima che qualcuno in Municipio realizzi che forse la situazione è seria. Solo allora sulla pagina viene pubblicato un secondo post che annuncia in primis che “i commenti degli utenti sono momentaneamente disattivati” e poi riporta un altro bollettino con cui il CAM rende noto che “Dopo tre giorni di lavoro svolto ininterrottamente la perdita sulla conduttura principale di Trasacco, non è stata arginata”.

Ed è in quelle 40 ore sprecate inutilmente e nell’assordante silenzio dell’Amministrazione comunale che, probabilmente, i serbatoi dell’acqua nelle abitazioni private degli ignari cittadini si sono in buona parte svuotati.

Il fallimento della Comunicazione istituzionale nel caso di Avezzano è innegabile. Per questo la polemica che chi gestisce la comunicazione social del Comune tenta ora di innescare sulla chiusura dei post ai commenti degli utenti, suona tanto come depistaggio: il problema vero è che ai cittadini è stata negata una corretta e necessaria “Comunicazione dell’emergenza” su una crisi idrica in atto e che li riguardava direttamente.

La schiera di Comunicatori ingaggiati dal Comune di Avezzano – ora sedicenti esperti anche in “Comunicazione di emergenza” – sono apparsi essere più preoccupati di salvaguardare sindaco e amministratori da ipotetici effetti negativi derivanti dall’emergenza idrica, piuttosto che aiutare a attenuarne gli effetti fornendo ai cittadini informazioni e indicazioni preziose.

In quei 4 giorni sono stati capaci solo di ripostare su facebook i bollettini diffusi dal CAM oltre che, tra l’altro fuori contratto, manganellare mediaticamente gli autori di commenti critici oppure chi ha osato criticare la gestione della “Comunicazione istituzionale” che l’Amministrazione comunale ha messo in campo in quest’occasione.

Dalla pagina facebook ufficiale del Comune di Avezzano questo è tutto: aggiungiamo solo che a questa pagina che dovrebbe essere pubblica, chissà perché, non ci è possibile accedere con il profilo della testata SITe.it.

Avezzano: il silenzio di Sindaco e amministratori

Ma se sulla pagina ufficiale del Comune è andata male, sulle pagine facebook del sindaco Giovanni Di Pangrazio e Gianni Di Pangrazio – è andata anche peggio: per carità di patria non ci siamo avventurati a controllare anche i suoi profili instagram e Tic Toc.

Limitatamente al periodo dal 18 luglio (giorno di rottura dell’acquedotto) al 22 luglio sera (quando il Cam ha annunciato il ritorno dell’acqua nei rubinetti) sulle due pagine facebook del Sindaco di Avezzano non abbiamo trovato un solo post con notizie riferibili all’emergenza idrica in cui si dibattevano decine di migliaia di suoi concittadini.

Sindaco latitante ma comunque in buona compagnia. Sono stati tanti, se non addirittura tutti, gli amministratori che sul punto sono rimasti silenti. Persino il consigliere comunale Nello Simonelli, che di solito non se ne fa scappare una pur di scrivere e pontificare su laqualunquecosa, questa volta è rimasto zitto: sui suoi 3 profili facebook non siamo riusciti a trovare una riga sull’emergenza idrica che ha interessato la sua città.

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