Fra tutti gli spettacoli in cartellone nella stagione di prosa del teatro comunale di Avezzano ce n’è uno, in particolare, che ha attirato la nostra attenzione. È uno show di prestidigitazione, di magia con le carte, ricco di misteri e segreti ma, se volete assistervi, non dovete arrivare fino al Teatro dei Marsi: è sufficiente recarsi presso il municipio.
È proprio in piazza della Repubblica che l’amministrazione ha deciso di mettere in scena, dando corso alla nuova politica di gestione diretta delle manifestazioni culturali e non, un kolossal da centinaia di migliaia di euro per somministrare il “circensem” alla popolazione.
Con i suoi 180.000€ di costo, la stagione di prosa emerge fra le manifestazioni in programma come una delle più grandi voci di spesa.
Spoiler alert
Svelare i trucchi degli illusionisti toglie tutto il fascino ai giochi di magia ma una sbirciatina dietro le quinte vale la pena darla.
Partiamo dal prezzo del biglietto: in base alla delibera di giunta comunale n. 188 del 19/10/2024, con la quale l’amministrazione ha deciso di prendere in mano la gestione diretta degli spettacoli teatrali in sala, l’attuale stagione di prosa di 10 spettacoli dovrebbe presumibilmente costare alle casse cittadine 180mila euro (centottantamila euro) per incassarne – molto ottimisticamente – 113mila euro.
La differenza certa di 67mila euro – ma potrebbero essere molti di più se gli incassi non vanno come sperato – la paga il Comune. Solo per fare un confronto, tenete presente che la XVIII Stagione Musicale gestita dall’associazione Harmonia Novissima con 16 eventi musicali contro i 10 della prosa costa 29mila euro di contributo (39mila euro, in realtà, ai quali vanno detratti circa 10mila euro di canoni d’affitto della struttura comunale) mentre per il Teatro Off al castello Orsini si spendono 17mila euro.
Va considerato che il teatro comunale conta 780 posti e, fatta eccezione per casi particolari, oltre i 400 circa riservati per gli abbonati è difficile vendere grandi numeri di biglietti per gli spettacoli.
Cambio di costume
A Patrizio Maria D’Artista, designato come direttore artistico, vengono assegnati 14mila euro attraverso “Sincronie Musicali” per scegliere i titoli in cartellone quindi, mediamente, 1.400 euro a spettacolo (det. 1256 del 28-10-2024). Con un veloce cambio d’abito, sempre Patrizio Maria D’Artista incassa altri 24mila euro per la “promozione” degli eventi attraverso l’associazione di promozione sociale “META” di Sulmona (det. 1257 del 28-10-2024) di cui risulta fondatore, primo presidente e amministratore (stando a quanto è scritto sul sito www.metaproduzioni.com). Una media, quindi, di altri 2.400 euro a spettacolo per la “pubblicità” che, trattandosi di una APS e non di un’agenzia di marketing, sembrano un po’ tanti contando che ci sono spettacoli in cartellone che costano 2.200 euro (fonte det. 1653 del 20/12/2024) e la media del costo è di 7.120 euro ma la somma media dei costi affidati a D’Artista è di 3.800 euro per ogni evento.
Giochi con le carte
Per il servizio di assistenza in sala e supporto alla biglietteria vengono spesi 22.500€ più altri 1.725€ di assistenza tecnica di due eventi attraverso la “ditta” MADE servizi per lo spettacolo di Stefania Marino di cui non sono state trovate tracce in rete, tanto che nella det. 1654 del 20-12-2024 il soggetto a cui è assegnato l’importo è identificato con un codice fiscale di persona fisica.
Spese aggiuntive
Naturalmente le spese non finiscono qui, ci sono da tenere da conto 15.000€ di SIAE (det. 1482 del 6-12-2024) e altri 2.684 euro per il servizio di biglietteria elettronica (det. 1263 del 30-10-2024), dovrebbero essere aggiunti anche gli emolumenti obbligatori per i Vigili del Fuoco, almeno per quanto riguarda i rendiconti di cui siamo venuti a conoscenza. Di ulteriori “variazioni in corso d’opera” potremo sapere solo alla fine della stagione ma, per rendere più chiaro il quadro della situazione alla data di oggi, per comodità pubblichiamo questo specchietto riepilogativo:



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