Avezzano – Formazione post‑diploma: dal Comune “poker” di slogan elettorali

Redazione
12 Minuti di lettura

Il nuovo comunicato del Comune di Avezzano sulla formazione post‑diploma per il 2025 è l’ennesimo prodotto della macchina narrativa del Gabinetto del sindaco Giovanni Di Pangrazio.

Un Ufficio comunicazione pletorico, costoso e sempre più impegnato a trasformare la comunicazione istituzionale in propaganda pre‑elettorale. Con questo Comunicato stampa il Comune di Avezzano non informa, non chiarisce, non spiega: vende.

Vende un’immagine, un racconto, una presunta leadership. E lo fa manipolando iniziative non comunali, gonfiando meriti inesistenti e costruendo slogan che non reggono alla prova dei fatti.

Di seguito, una lettura puntuale dei passaggi più significativi del comunicato.

Il titolo è già un manifesto: linguaggio pubblicitario, non istituzionale.

“Poker”, “grandi novità”, “la città si prende il futuro”: retorica da comizio, non da ente pubblico.

Nessuna delle quattro “novità” è stata ideata, finanziata o gestita dal Comune.

Eppure lo staff comunicativo le impacchetta come se fossero frutto di una strategia amministrativa.

Quali investimenti? Il comunicato non indica un solo euro stanziato dal Comune. Nessuna delibera, nessun atto, nessun progetto comunale.

L’unico investimento evidente – verrebbe da dire – è quello per pagare e mantenere proprio il pletorico Ufficio stampa del Comune, che produce a ciclo continuo comunicati stampa autocelebrativi del sindaco e, molto più raramente, di altri amministratori.

Il comunicato lo presenta come una conquista dell’amministrazione. In realtà:

  • è un progetto regionale e ministeriale
  • presentato dall’assessore regionale Emanuele Imprudente
  • gestito dall’IIS “Serpieri”
  • il Comune non ha alcun ruolo decisionale

Lo staff del sindaco lo trasforma invece in un trofeo politico. Una narrazione che ricorda più un’appropriazione indebita che una corretta comunicazione istituzionale.

Anche qui, lo Staff del sindaco riscrive la storia. In realtà:

  • il progetto è frutto di accordi tra Università, Provincia e istituti scolastici
  • era in discussione da anni, ben prima dell’attuale Giunta
  • il Comune fornisce solo spazi

Ma nel testo, stranamente, tutto questo scompare, sostituito da una versione “elettoralmente utile” per sindaco e amministrazione.

Slogan vuoto. Non c’è un solo dato che dimostri un miglioramento dell’offerta formativa dovuto al Comune.

Non c’è un progetto comunale originale. Non c’è un atto amministrativo citato.

Solo retorica, confezionata per generare consenso.

Il comunicato si chiude con un elogio ai dirigenti scolastici, definiti “capaci di visione”.

Un passaggio che, in un contesto neutro, sarebbe normale. Ma qui suona come un tentativo di inglobare anche il mondo della scuola in una narrazione funzionale alla campagna elettorale del sindaco.

Nessun contenuto. Nessuna informazione. Solo un messaggio politico mascherato da ringraziamento istituzionale.

Anche su questo punto il Comunicato stampa del Comune continua a mistificare scrivendo: “A completare il poker arriva il progetto più ambizioso: CampusLab Abruzzo”.

Che dire? Questo punto era già stato oggetto, alcuni giorni fa, di un comunicato stampa con cui il Comune tentava di attribuirsi il merito dell’assegnazione di un finanziamento di 577mila euro all’Istituto di Istruzione Superiore “Ettore Majorana” di Avezzano, che aveva risposto con il suo progetto CampusLab Abruzzo a un bando ministeriale per la progettazione di fattibilità tecnico‑economica del campus formativo.

I dettagli di quest’altro tentativo di scippo li abbiamo già spiegati in questo articolo qui:

Il punto è semplice: la Comunicazione istituzionale del Comune di Avezzano non è più un servizio ai cittadini. È diventata un apparato che non informa ma diffonde solo propaganda.

Lo staff del Gabinetto del sindaco produce comunicati a raffica, tutti con la stessa struttura, lo stesso tono, la stessa finalità: rafforzare l’immagine del primo cittadino in vista delle elezioni.

Non è un caso che:

  • i comunicati aumentino man mano che ci si avvicina al voto
  • ogni iniziativa venga definita “storica”, “strategica”, “decisiva”
  • il sindaco compaia come protagonista anche quando il Comune ha un ruolo marginale.

È una strategia, non una coincidenza. Nei comunicati il vero protagonista non è il sindaco: è il suo staff. Un Ufficio comunicazione che:

  • usa linguaggio pubblicitario
  • trasforma iniziative altrui in meriti del sindaco
  • evita dati, cifre e atti verificabili
  • costruisce una narrazione eroica dell’amministrazione
  • intensifica la produzione man mano che si avvicinano le elezioni

La linea è chiara: usare la comunicazione istituzionale come megafono elettorale.

La comunicazione pubblica dovrebbe essere trasparente, sobria, verificabile. Quella prodotta dal Comune di Avezzano, invece, sembra costruita per un obiettivo diverso: sostenere la campagna elettorale del sindaco uscente utilizzando risorse e strutture pubbliche.

Il comunicato sul “poker di novità” è solo l’ultimo esempio.

E la domanda, a questo punto, è inevitabile: dove finisce l’informazione ai cittadini e dove inizia la propaganda?

Anche quest’ultimo comunicato, come molti dei precedenti, non spiega nulla. Non documenta nulla. Non chiarisce nulla. Non fornisce dati reali.

È solo un prodotto di marketing politico, costruito a tavolino dall’Ufficio comunicazione del Comune per alimentare la narrazione di una città in “rinascita” grazie alla ferma e illuminata guida del “Comandante in capo” dell’Amministrazione comunale, il sindaco Gianni Di Pangrazio.

Quest’ultimo comunicato stampa – riportato integralmente di seguito – non è informazione istituzionale: è propaganda. E neanche troppo sottile:

COMUNICATO STAMPA – Comune di Avezzano

Formazione post-diploma, nel 2025 un poker di grandi novità per Avezzano Di Pangrazio: “La città investe sui giovani e si prende il futuro”. Poi loda i presidi di tutte le scuole “Abbiamo la fortuna di contare su dirigenti scolastici capaci di visione”

5 Gennaio 2026

AVEZZANO – Non slogan, ma fatti. Nel 2025 Avezzano cala un poker di novità sulla formazione post-diploma che cambia il profilo della città e ne ridisegna le ambizioni. Università, ITS, sanità, innovazione: quattro tasselli che parlano la stessa lingua, quella delle opportunità concrete per i giovani e dello sviluppo vero del territorio.

Il primo colpo è l’avvio dell’ITS Agricoltura di precisione e tecnologie 4.0, un percorso biennale ad alta specializzazione che forma tecnici pronti per l’agroalimentare del futuro. Un settore strategico per la Marsica che smette di essere solo tradizione e diventa laboratorio di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità presentato qualche settimana fa in sala consiliare alla presenza dell’assessore regionale Emanuele Imprudente e del dirigente del “Serpieri” Francesco Di Girolamo.

Poi c’è il ritorno di Giurisprudenza nel cuore della città, una scelta politica e culturale insieme. Aule in centro, quelle dell’IIS Galilei, studenti che vivono Avezzano ogni giorno, grazie a una sinergia istituzionale tra Comune, Provincia e Ateneo di Teramo. Non una semplice sede universitaria, ma un presidio stabile di formazione e vitalità urbana a cui ha lavorato l’assessore Iride Cosimati.

Terzo pilastro: il corso universitario in Scienze Infermieristiche, rafforzato con nuove aule e spazi adeguati. Una criticità risolta con determinazione e collaborazione con ASL 1 e Università dell’Aquila. Qui si formano i professionisti della sanità di domani, in una città che ha scelto di non arretrare sul diritto allo studio. Un progetto seguito con cura dal consigliere Domenico De Angelis e presentato, a dicembe, alla presenza del manager Asl Paolo Costanzi

A completare il poker arriva il progetto più ambizioso: CampusLab Abruzzo. Non solo un polo formativo, ma un vero modello di campus, capace di attrarre studenti anche da fuori territorio e di dare una nuova vocazione all’intera area urbana circostante. Un progetto – presentato in sala consiliare con l’assessore regionale Roberto Santangelo, la dirigente dell’IIS Majorana Valentina Cannizzaro, il direttore dell’USR Massimiliano Nardocci, e il nostro vicesindaco Domenico Di Berardino che ha curato varie fasi progettuali insieme alla preside- che guarda al 2026 ma che inizia già oggi a cambiare la geografia della città, trasformando una zona in un ecosistema di studio, ricerca, servizi e vita studentesca. Grazie a questa iniziativa, Avezzano non ospiterà semplicemente studenti: li accoglierà costruendo attorno a loro una nuova identità urbana e attività formative di eccellenza.

Il sindaco Giovanni Di Pangrazio non nasconde l’orgoglio, con una dichiarazione che abbraccia tutti i presidi degli istituti scolastici, i docenti ed i vari collaboratori:

“Quello che fanno ad Avezzano le nostre scuole per i ragazzi è qualcosa di eccezionale. C’è uno sforzo quotidiano enorme, ma anche un grande lavoro progettuale condiviso. Ogni giorno gli studenti vengono premiati in competizioni nazionali sulle varie abilità ma soprattutto si preparano ad essere protagonisti della società con adeguate conoscenze. Come amministrazione abbiamo creduto e investito su questa visione, perché la formazione non è un costo ma la più grande leva di sviluppo. Abbiamo realizzato scuole belle, sicure, moderne. Ma ora, come sempre, ci poniamo un obiettivo ulteriore. Non solo far studiare i ragazzi in un ambiente ottimale e con validi docenti ma attrarre intelligenze dopo il percorso scolastico. Quando arrivano studenti da fuori e una zona intera che aveva vocazione allo sport e al tempo libero come la pineta, si rilancia anche in ottica campus, significa che la strada è quella giusta.”

Ecco l’obiettivo. Avezzano oggi non si limita a trattenere i giovani: li richiama, li forma e costruisce attorno a loro futuro, economia e comunità. In un Paese spesso abituato a perdere terreno, qui si dimostra che con visione, metodo e alleanze istituzionali si può ancora crescere. E non per caso.

comune.avezzano.aq.it

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