Un Natale di luci e divieti. Ad Avezzano il sindaco promette parcheggi gratuiti e luminarie senza costi per i commercianti, alcolici proibiti dopo le 21 e agenti di polizia municipale che controllano non si sa bene cosa e in quali orari. Un mix di misure simboliche che rischiano di trasformare le feste in un esercizio di resistenza quotidiana
Una città illuminata a festa, dove i residenti rischiano di girare a vuoto alla ricerca di un parcheggio mentre i cittadini assetati si chiederanno se il vero spirito natalizio non sia, in fondo, quello di resistere senza imprecare contro le decisioni del proprio sindaco.
Questo è quello che, almeno noi, temiamo leggendo il contenuto di questo COMUNICATO STAMPA pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Avezzano.
“Parcometri spenti per incentivare lo shopping”
Dal 22 dicembre al 7 gennaio i parcometri resteranno spenti: “Torna la sosta gratuita per lo shopping natalizio”, annuncia il Comune con toni trionfali.
L’obiettivo dichiarato è rilanciare i consumi, come se la differenza tra un negozio vuoto e uno pieno fosse nei 50 centesimi del parcometro. In realtà, i cittadini rinunciano agli acquisti perché lo stipendio non basta più, le bollette divorano metà del reddito e il carrello della spesa costa oltre il 10% in più rispetto a qualche anno fa.
Ma su questo, silenzio: meglio raccontare la favola del “parcheggio gratis = negozi pieni”.
“Parcheggi gratis” …e forse introvabili
Lo slogan è accattivante, ma significa 17 giorni di sosta gratuita h24. Risultato: i residenti, dopo il lavoro, si ritroveranno a girare in tondo per ore. Altro che incentivo allo shopping: è un incentivo alla disperazione.
Qualcuno ha sollevato dubbi su caos e controlli, ma il Comune rassicura: “Il sindaco ha garantito maggiori controlli da parte della Polizia locale”. Controlli su cosa, esattamente? Su auto regolarmente parcheggiate senza dover pagare la sosta? È come mandare un vigile a verificare che il sole sorga ogni mattina.
“Stop alla vendita di alcolici dopo le 21”
Alla misura sui parcheggi si aggiunge la crociata contro gli alcolici: stop alla vendita nei negozi di vicinato dopo le 21.
Un provvedimento che colpisce soprattutto i minimarket, accusati di vendere birre a chi, dopo cena, osa avere sete. Secondo il Comune, serve a garantire ordine pubblico e sicurezza. In realtà, non affronta i problemi veri: strade dissestate, traffico impazzito, trasporti pubblici carenti e vigili introvabili in certi orari e zone della città.
Il nemico diventa la bottiglia di birra comprata alle 21:05. Intanto i locali continueranno a servire drink fino a notte fonda. È il proibizionismo da supermercato: inutile, ma perfetto per un comunicato stampa.
“Luminarie senza gravare sulle attività produttive”
Il sindaco rivendica anche di aver interrotto la consuetudine di far pagare le luci natalizie ai commercianti: sarà l’amministrazione a pagare le fatture.
Così piazza Risorgimento, piazza Torlonia e le frazioni brilleranno di luci, mentre gli automobilisti resteranno intrappolati nel traffico e i residenti senza parcheggio.
Il Natale 2025, ad Avezzano, sarà più sobrio non per scelta, ma per necessità: i cittadini si chiederanno dove comprare un prosecco dopo le 21.
È la solita politica delle apparenze: brillare in superficie, ignorare i problemi concreti.

