Avezzano – “IO e VITO”: al Castello Orsini in scena la leggenda di Taccone

Redazione
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Domenica 3 maggio, alle 18, il Castello Orsini ospiterà l’anteprima nazionale di “IO e VITO”, nuova produzione del Teatro Lanciavicchio con Alberto Santucci diretto da Giovanni Degni.

Lo spettacolo sceglie un punto di vista laterale ma decisivo: quello di Ernesto Venditti, storico meccanico e custode di un’intera mitologia sportiva. Attraverso la sua voce – silenziosa, fedele, ostinata – prende forma il ritratto di Taccone, con la sua esuberanza, la sua ruvidità, la sua autenticità. Un dialogo a distanza tra due uomini che, in un’epoca senza team strutturati, costruirono un rapporto quasi sacrale: la bici come estensione del corpo, l’officina di via Marconi come quartier generale, la preparazione tecnica che diventava rito psicologico.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Teatri dei Marsi e l’Associazione Piazza Cavour, da anni impegnata nella tutela della memoria di Taccone. Prima dello spettacolo, Nazzareno Di Matteo intervisterà Filippo Vitagliani e Cristiano Taccone, figlio del campione.

La regia è di Giovanni Degni, le musiche originali del M° Giuseppe Morgante, le sculture di scena di Benedetto Di Pietro. I biglietti sono disponibili presso la sede dell’Associazione Piazza Cavour, Alimentari Frabotta, Degnisport e Piscina Pinguino. Dopo l’anteprima, “IO e VITO” debutterà ufficialmente nel festival estivo del Teatro Off ad Alba Fucens.

Questo ilcomunicato stampa integrale del Teatro Lanciavicchio:

COMUNICATO STAMPA

“IO e VITO” – 3 maggio 2026 – CASTELLO ORSINI di Avezzano (AQ)

La storia leggendaria del campione Vito Taccone rivive al Castello Orsini di Avezzano.

Domenica 3 maggio alle ore 18 andrà in scena in anteprima nazionale “IO e VITO”, spettacolo prodotto dal Teatro Lanciavicchio, interpretato da Alberto Santucci, con la regia di Giovanni Degni.

Taccone, soprannominato “il Camoscio d’Abruzzo”, era famoso non solo per le sue imprese in salita, ma anche per il suo carattere schietto, diretto, a volte ruvido, ma profondamente autentico. La sua figura è stata ed è ancora una leggenda, soprattutto nella Marsica, dove il ciclismo non era solo sport, ma orgoglio, identità e riscatto.

Accanto a lui, in un ruolo meno visibile, ma fondamentale, c’era Ernesto Venditti, il suo meccanico di fiducia. Non solo Ernesto era il custode di molte storie di Vito, ma era anche uno dei più convinti e tenaci difensori del campione marsicano. Guai a parlar male del suo idolo.

A partire da questi due autentici simboli della cultura sportiva marsicana, Degni e Santucci hanno scritto lo spettacolo teatrale attorno all’idea cardine di far raccontare la storia di Taccone da Ernesto. Con le parole, la spavalderia e l’esuberanza di Vito, e con i silenzi e gli sguardi miti di Ernesto.

Lo spettacolo è ambientato nel negozio di Ernesto, in via Marconi, che molti marsicani ricorderanno.

Più che un’officina era un vero punto di ritrovo: lì si respirava ciclismo, si parlava di gare, si commentavano le imprese e si costruivano sogni.

Il “quartier generale” prima delle imprese.

Si racconta che prima di ogni corsa importante, Taccone passasse ore nel negozio di Venditti. Non si trattava solo di controllare la bici: era un rituale. Ernesto curava ogni dettaglio – dalla tensione dei raggi alla scorrevolezza della catena – mentre Vito parlava, scherzava, raccontava aneddoti o caricava sé stesso e chi gli stava intorno.

Spesso la preparazione tecnica si mescolava a quella psicologica. Taccone voleva sentire la bici “viva”, perfetta, quasi un’estensione del suo corpo. E Venditti lo capiva al volo, senza bisogno di troppe parole: più che cliente e meccanico, erano complici. Taccone si fidava ciecamente e Venditti difendeva il suo corridore come fosse un fratello. In un’epoca senza grandi team strutturati, quel rapporto personale era tutto.

L’evento al Castello Orsini è nato dalla collaborazione tra l’Associazione Culturale Teatri dei Marsi e l’Associazione Piazza Cavour che da tempo e con molte significative iniziative è impegnata nella custodia e diffusione della memoria storica della figura di Vito Taccone.

Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Lanciavicchio e interpretato da Alberto Santucci. La regia è di Giovanni Degni. Le musiche originali sono composte dal M° Giuseppe Morgante e le sculture di scena sono opera di Benedetto Di Pietro.

In occasione dell’anteprima nazionale al Castello Orsini, prima dello spettacolo, Nazzareno Di Matteo dell’Associazione Piazza Cavour condurrà una breve intervista a Filippo Vitagliani e Cristiano Taccone, figlio di Vito.

I biglietti sono in vendita presso la sede dell’Associazione Piazza Cavour; Alimentari Frabotta; Degnisport e Piscina Pinguino.

Lo spettacolo debutterà per la prima nazionale nel festival estivo del Teatro Off ad Alba Fucens.

Teatro Lanciavicchio

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