Alla vigilia della gara d’appalto da 50 milioni di euro per il Servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani di Avezzano, il sindaco Giovanni Di Pangrazio detto Gianni si lancia in una tanto spettacolare quanto sospetta “doppia inversione a U” nella vicenda del ricorso Comune-Aciam: intanto, nella celebrazione del processo entra ufficialmente l’avv. Leonardo Rosa.
Di Pangrazio e la doppia inversione a “U”
Venghino signori, venghino! Dopo mesi di replica Affaire rifiuti – l’avvincente sceneggiata napoletana che da mesi la Giunta Di Pangrazio mette in scena sul palcoscenico cittadino – si arricchisce di un terzo atto, mentre da dietro il sipario ssi materializza un nuovo personaggio.
Le sorprese per gli spettatori – per questa sceneggiata che comincia a sommigliare sempre più a una saga – sono tante. Ecco in esclusiva per i nostri lettori la nuova scaletta dello spettacolo:
- ATTO PRIMO. Il Comune di Avezzano “ricorre in Tribunale contro gli aumenti delle tariffe Aciam”, il consorzio pubblico-privato di cui proprio il Comune è socio pubblico di maggioranza.
- ATTO SECONDO. Di Pangrazio compie la prima inversione a “U”. Durante l’assemblea dei soci Aciam, il sindaco si astiene nel voto sul bilancio del consorzio e solennemente annuncia: “Ritiriamo il ricorso del Comune contro l’Aciam!”.
- ATTO TERZO. Il Sindaco compie la seconda inversione a “U”. Nella prima udienza utile dopo l’annuncio del ritiro del ricorso – tenutasi giovedì scorso presso la Sezione specializzata in materia di impresa presso il Tribunale dell’Aquila – gli avvocati che rappresentano il Comune si presentano regolarmente in aula. Il ricorso NON viene ritirato e il processo, ovviamente, va avanti: la prossima udienza è fissata per lunedì 11 dicembre. A far saltare il ritiro del ricorso sarebbe stata una ulteriore e non meglio precisata richiesta di documenti avanzata dal Comune.
Ricorso Comune-Aciam: si materializza l’avv. Rosa
Nell’udienza di giovedì scorso si è registrato comunque un altro colpo di scena degno di nota. Davanti al giudice Jolanda Di Rosa, a discutere la causa per conto del Comune, è stato l’avv. Leonardo Rosa, in sostituzione di uno dei due legali dello Studio Lucci, i veri incaricati dalla Giunta comunale. Per dirla tutta, ci hanno riferito che Rosa sarebbe stato presente in aula anche nel corso della precedente udienza, ma questo è un dettaglio marginale.
Chiariamo subito che quella della sostituzione degli avvocati in udienza è una pratica molto diffusa: di per sé, quindi, è perfettamente legale e non rappresenta nulla di strano. Rileviamo però la presenza ufficiale in udienza dell’avv. Leonardo Rosa per due motivi che, giornalisticamente, giudichiamo degni di nota.
Il primo motivo è che l’avv. Rosa – che nel recente passato siedeva anche nei banchi del Consiglio comunale – è anche il coniuge dell’assessore Loreta Ruscio, assessore che rumors provenienti sia dall’interno del Palazzo di città sia dai tavolini del bar prospicente il Municipio, indicherebbero come ispiratore e maggior fautore proprio del ricorso del Comune contro l’Aciam. Certo è che l’assessore ha seguito le fasi del ricorso in questione sin dalla sua genesi.
Il secondo motivo è che – in occasione della pubblicazione di questo nostro articolo QUI, in cui parlavamo esplicitamente di ricorso farlocco – sempre lo stesso avvocato si rese protagonista di una sospetta quando inopportuna telefonata a un giornalista collaboratore della nostra testata: in teoria, all’epoca, sul punto Rosa non aveva – o non avrebbe dovuto avere – ancora nessuna voce in capitolo.
Sul ricorso Comune-Aciam e sulla polemica relativa all’aumento delle tariffe Tari per i cittadini di Avezzano, la nostra testata si è già occupata in passato. Sulla scottante questione intervenne anche il patron della Tekneko, Umberto Di Carlo, che nel settembre scorso ci rilasciò in esclusiva questa video intervista, che vale la pena riascoltare:
Appalto milionario e ricorso pendente
Il mancato ritiro, da parte del Comune, del ricorso contro Aciam suscita più di una domanda. Soprattutto per la curiosa coincidenza temporale tra la data della prossima udienza e quella del nuovo bando per la gestione del Servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani della città di Avezzano per i prossimi 7 anni. Un appalto da decine di milioni di euro.
La prossima udienza per discutere il ricorso in tribunale è infatti fissata per lunedì 11 dicembre. Appena tre giorni dopo – giovedì 14 dicembre alle ore 12 – scade il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione al Bando di gara indetto dall’AGIR Abruzzo relativo all’appalto del “Servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani, Spazzamento delle vie comunali e gestione del Centro di raccolta comunale e del Centro del riuso nel Comune di Avezzano”. La base d’asta dell’appalto – della durata di 7 anni – ammonta a oltre 42 milioni di euro, iva e oneri esclusi.
Sulle domande e le perplessità scaturite con la presentazione da parte del Comune di Avezzano del ricorso contro il consorzio ACIAM spa con argomentazioni che erano apparse subito strumentali – e che in realtà chiamava in causa la società Tekneko che proprio nel Comune di Avezzano ha in appalto il Servizio di raccolta, trattamento e smaltimento rifiuti solidi urbani – avevamo già scritto nei dettagli in questo articolo qui:
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