La scuola della popolosa frazione avezzanese è chiusa da oltre 4 anni, l’edificio sventrato, alunni e genitori che aspettano. E quando finalmente l’amministrazione comunale convoca un incontro pubblico per “fare chiarezza”, il sindaco non si presenta.
È questo il punto di partenza, e già basterebbe per chiudere il discorso.
Quello che martedì scorso è andato in scena nel teatro parrocchiale del paese lo racconta il Comitato Pro Scuola San Pelino, con un comunicato stampa che riportiamo in fondo a questo articolo.
L’incontro pubblico per “fare chiarezza” si è risolto in un monologo tecnico del progettista: per il resto nessuna data, nessuna responsabilità chiarita, domande ridotte al minimo e cittadini trattati come comparse.
L’architetto incaricato ha illustrato il nuovo progetto – l’ennesimo – ma l’amministrazione ha evitato di rispondere sul resto.
Sui tempi di ultimazione dei lavori, silenzio. Sulle autorizzazioni mancanti, silenzio. Sui fondi insufficienti, silenzio. Sul progetto esecutivo che ancora non esiste, silenzio. Sulle responsabilità di questo disastro, silenzio.
Intanto, secondo quanto riferito da Giorgio Fedele nel corso dell’incontro, la Soprintendenza aspetta i documenti che avrebbe richiesto mesi fa e che il Comune non avrebbe ancora inviato. Un dettaglio che incrina ulteriormente la narrazione dei ritardi “colpa di altri”.
E poi l’intervento di Ernesto Fracassi, che ha messo sul tavolo ciò che l’amministrazione non ha detto: autorizzazioni mancanti per il lotto storico, in attesa di documentazione comunale; fondi insufficienti per completare l’opera; assenza del progetto esecutivo, che impedisce qualsiasi gara d’appalto. Senza questi tre elementi, parlare di ricostruzione è un esercizio retorico
Il contrasto con gli anni di comunicati trionfalistici diffusi dall’Ufficio comunicazione del Gabinetto del sindaco è ormai imbarazzante: annunci falsi, rendering, slogan. Alla prova dei fatti, però, non emerge una sola informazione verificabile. Nessuna data, nessun atto, nessun avanzamento reale. A rimanere visibili, in bella mostra, sono solo le macerie della scuola.
Il Comitato, pudicamente, parla solo di “visibilità” dell’amministrazione comunale. Ma con le elezioni di fine maggio alle porte, la motivazione vera per cui il Comune ha convocato questo incontro pubblico per “fare chiarezza” è ben più squallida: diffondere un nuovo spot elettorale del sindaco, mostrando solo il rendering dell’ennesimo progetto di una scuola che non si sa quando vedrà la luce.
San Pelino, da oltre 4 anni, aspetta risposte: davanti a una scuola fantasma e a un’amministrazione che, anche quando organizza un confronto, evita di confrontarsi.
Un sindaco che si da’ alla latitanza, mancando di rispetto ai suoi stessi cittadini che hanno diritto a una spiegazione.
Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal Comitato Pro Scuola San Pelino:
COMUNICATO STAMPA
Incontro sulla scuola di San Pelino: invece di un confronto, un monologo dell’Amministrazione comunale
Martedì scorso si è svolto l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale presso il teatro parrocchiale riguardo alla situazione della scuola di San Pelino. Confronto? No solo visibilità. Purtroppo, la discussione non si è svolta come previsto. Anzitutto, il primo cittadino era assente, nonostante l’incontro fosse stato deciso dall’amministrazione comunale. È un fatto gravissimo, che evidenzia una grave mancanza di considerazione verso San Pelino e i suoi abitanti.
Passando alla discussione, dobbiamo notare che l’architetto Gratteri, relatore del progetto di fattibilità, ha parlato a lungo, illustrando il progetto della scuola. Purtroppo, nessuno ha affrontato i modi e i tempi di realizzazione, e quando dalla sala sono state richieste delucidazioni, si è glissato, generando forte malumore, che purtroppo le testate giornalistiche non hanno riportato.
A nostro avviso, il dibattito è stato deviato, consentendo solo alcune domande dall’assemblea. Infatti, chi ha chiesto ulteriori chiarimenti è stato addirittura deriso. Sono state omesse diverse negligenze, continuando a scaricare la colpa sulla Soprintendenza.
L’intervento di Ernesto Fracassi ha messo in luce i veri problemi:
- la mancanza di autorizzazioni per il lotto 1 (la parte costruita negli anni ’20) da parte della Soprintendenza, in attesa di ulteriore documentazione dal Comune;
- la mancanza di fondi;
- l’assenza del progetto esecutivo e quindi la mancata assegnazione dei lavori a una ditta per la ricostruzione della scuola.
Fracassi ha suggerito di rinviare i lavori di demolizione dei lotti 2 e 3, per evitare ulteriori disagi di cantiere e la vista di macerie per anni. Il paese è già in difficoltà con una scuola sventrata e inutilizzabile; immaginiamo dopo con una piazza inutilizzabile e il rischio crollo della parte vincolata.
Giorgio Fedele nel suo intervento ha riferito sul suo incontro con il Soprintendente Massimo Sericola il quale evidenziava che gli uffici preposti attendono ancora la relazione con i rilievi fotografici richiesti mesi fa.
Il Comitato Pro Scuola San Pelino invita tutti i cittadini a esprimere le proprie opinioni e a chiedere chiarimenti sulla situazione. Siamo stanchi di aspettare e di vedere la nostra scuola in rovina.
Si invita l’amministrazione a convocare una nuova riunione per discutere insieme della situazione e trovare soluzioni concrete.
Siamo pronti a collaborare per il bene della nostra comunità.
Comitato Pro Scuola San Pelino
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