Avezzano – Telecamere “Chiacchiere e distintivo”: Cesareo mette sotto accusa la sicurezza targata Di Pangrazio

Redazione
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AVEZZANO. Nemmeno ventiquattr’ore dopo il nuovo conferimento della delega alla Sicurezza da parte del sindaco Giovanni Di Pangrazio alla consigliera comunale Cinzia Basilico, arriva un pesante attacco dal consigliere comunale Alessio Cesareo.

Con un duro comunicato Cesareo smonta carte alla mano gli annunci dell’amministrazione comunale e denuncia quella che definisce «l’eterna propaganda della sicurezza». Nel documento viene contestata apertamente sia l’azione amministrativa sia la comunicazione istituzionale del Comune, fatta solo di annunci che nella realtà non trovano alcun riscontro reale.

La polemica prende le mosse dall’annuncio dell’installazione di altre dodici telecamere tra Avezzano e le frazioni, rivendicato con enfasi dall’amministrazione comunale. Un’iniziativa che, secondo Cesareo, viene presentata come una risposta concreta alle esigenze dei cittadini ma che, nella realtà, rischia di rimanere poco più di uno slogan.

L’affondo assume un significato politico ancora più rilevante alla luce della nomina appena formalizzata dal sindaco. La delega è infatti tornata a Cinzia Basilico, che già nella precedente consiliatura si occupava della stessa materia nel ruolo di assessore alla Sicurezza. Un’esperienza che, secondo il consigliere di opposizione, non ha prodotto quel cambio di passo atteso da anni sul fronte della prevenzione, del controllo del territorio e del contrasto ai fenomeni di criminalità e degrado urbano.

Nel mirino di Cesareo finisce soprattutto l’idea che il semplice aumento del numero delle telecamere possa essere spacciato come una soluzione ai problemi della città. Il consigliere sostiene che, fino a quando gli impianti non saranno collegati alle sale operative delle forze di polizia che operano sul territorio nell’arco delle ventiquattro ore, il loro contributo resterà limitato alla ricostruzione dei fatti dopo che i reati sono stati commessi.

Una critica che punta direttamente alla narrazione politica dell’amministrazione. Secondo Cesareo, infatti, la sicurezza si garantisce attraverso la prevenzione, il coordinamento tra le forze dell’ordine e una presenza capillare sul territorio, non attraverso una comunicazione centrata sugli annunci.

Nel comunicato vengono sollevate anche altre questioni:

dalla presenza contemporanea di più pattuglie nella sola piazza Risorgimento a discapito di altre zone della città, alla necessità di un piano coordinato dei controlli; dalla carenza di strumenti per gli accertamenti legati alla guida in stato di alterazione fino alla richiesta di maggiori servizi interforze contro l’immigrazione irregolare e contro fenomeni come lo spaccio o le corse clandestine dei cavalli nell’area del Nucleo industriale.

L’accusa politica di fondo è chiara: per Cesareo, dopo anni di deleghe, incarichi, annunci e promesse, il tema della sicurezza continua a essere utilizzato come strumento di propaganda più che come terreno sul quale misurare risultati concreti. E la decisione del sindaco Di Pangrazio di riaffidare la materia a chi l’ha già gestita nella passata consiliatura viene letta, non solo da Cesareo, come un segnale di continuità che difficilmente potrà produrre esiti diversi da quelli già visti.

Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal consigliere comunale Alessio Cesareo:

COMUNICATO STAMPA

L’eterna propaganda della sicurezza

Il consigliere delegato alla sicurezza, di recente rinnovato nell’incarico dal Sindaco Di Pangrazio, ha annunciato con enfasi ed orgoglio di aver ottenuto l’ulteriore installazione di ben 12 telecamere da collocare in Città e nelle Frazioni, concordando il loro posizionamento con le Forze dell’Ordine ( e ci mancherebbe altro!).

Bene, bravi, ma quando vogliamo dare una sterzata a questo modo illusorio di propagandare la sicurezza in Città? Fino a quando le telecamere non saranno collegate alle Sale operative delle Forze di Polizia a competenza generale, le quali operano diversamente dalla Polizia Locale, per l’intero arco giornaliero e con risorse sul territorio maggiori e certamente più qualificate per contrastare i reati predatori e quelli c.d. da codice rosso, i quali hanno alzato l’asticella nell’ultimo anno, la sicurezza segnerà il passo sia in Città che nei borghi e nelle frazioni. La sicurezza passa ineludibilmente attraverso la prevenzione e pertanto, mettere a disposizione degli inquirenti e delle varie Autorità Giudiziarie che ne fanno richiesta, i report digitali di auto rubate, di quelle con targhe clonate o locate, di persone incappucciate, con le felpe alzate e gli occhiali da sole che ne impediscono l’identificazione, non serve a prevenire i reati, non restituisce agli aventi diritto i loro averi, né tantomeno è sufficiente ad impedire atti di violenza che sovente lasciano il segno.

Lo dico da Cittadino, e con me tante altre persone: vorremmo smettere di vedere in piazza Risorgimento la contestuale presenza di pattuglie della Polizia Locale, della Squadra Volante del Commissariato di P.S. e del Nucleo Radiomobile dell’Arma dei Carabinieri, che transitano contestualmente in quei luoghi! Chi vigila nel frattempo sul resto del territorio cittadino e delle periferie? Non è il caso di realizzare un Piano di Controllo dove ogni Forza di Polizia conosce preventivamente dove espletare il proprio servizio ed anche con quali modalità, come avviene nel resto del territorio nazionale?

Perché non mettere in condizioni la Polizia Locale di intensificare e rendere più adeguato il servizio di vigilanza stradale ed i rilievi dei sinistri sul territorio urbano? 

Che senso ha correre dietro a qualche spacciatore della ultim’ora (con grave pericolo per il Personale operante ed i cittadini presenti durante gli inseguimenti), quando non si dispone di apparecchiature sufficienti per il controllo del tasso alcolimetrico ed i conducenti responsabili di gravi incidenti e/o condotte di guida ad alta pericolosità non vengono neanche sottoposti agli esami del sangue per verificare tracce di sostanze stupefacenti, psicotrope o alcoliche?

Perché non vengono organizzati frequenti e compiuti servizi interforze per il rintraccio di cittadini stranieri irregolari che frequentano i “soliti” locali di Avezzano o il suk di piazza Matteotti e strade limitrofe?

Perché non si interviene sulle corse clandestine dei cavalli che si svolgono regolarmente sulle strade del Nucleo industriale?

Quindi, caro Sindaco e Consigliere delegato alla sicurezza, auspichiamo vivamente che darete una svolta al vostro programma. Siate costantemente presenti e pressanti nei confronti di Prefetto e Questore, che tra alcuni mesi lasceranno il loro posto a nuove figure istituzionali che dovranno pertanto riprendere in mano le attività sinora condotte a singhiozzo, concretizzate i progetti e le promesse che questa Città attende ormai da anni, solo allora potremmo dirvi bravi, per aver svolto compiutamente il vostro incarico.

Lì, 2 ottobre 2026

Dr. Alessio Cesareo – Consigliere comunale Avezzano

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