Avezzano – Terapia sub intensiva: reparto nuovo, ma chiuso da 4 anni. Ecco il video dello scandalo

Inaugurato in pompa magna nell’aprile 2021, il nuovo e modernissimo reparto di terapia sub intensiva - perfettamente attrezzato - è ancora inutilizzato: è un'offesa per la Marsica intera

Angelo Venti
4 Minuti di lettura

Non è una leggenda: il reparto fantasma, attrezzato e arredato di tutto punto ma chiuso ai degenti e ai sanitari ormai da 4 anni, in realtà esiste davvero e si trova nell’ala est del primo piano dell’ospedale SS Nicola e Filippo di Avezzano. GUARDA IL VIDEO ESCLUSIVO DI SITe.it:

Un reparto di 150 metri quadrati, in cui giacciono inutilizzate attrezzature modernissime per la terapia sub intensiva: 6 posti letto, stanze per la degenza con bagni singoli e spazi dedicati al personale, ambienti specifici per la vestizione e la svestizione degli operatori sanitari, un locale per la caposala e servizi igienici riservati.

Nella penombra delle stanze vuote, attrezzature costosissime lasciate in abbandono: letti di ultima generazione e ventilatori nuovissimi, inutilizzati da anni restano a marcire in camere prive di degenti e personale medico.

il senso di smarrimento è palpabile. La rabbia che sale per lo sperpero evidente: la spesa di fondi pubblici ammonta ad almeno 500mila euro – fondi allegramente attinti dai fondi dell’emergenza Covid – a quanto pare è servita a politici locali e regionali e ai dirigenti della Asl1 giusto il tempo utile a tagliare un nastro a favore di telecamera.

Era l’aprile del 2021 quando il reparto di terapia sub intensiva di Avezzano fu inaugurato in pompa magna. Nell’occasione furono in diversi ad affiggersi al petto le medaglie al merito: l’allora direttore generale Roberto Testa col direttore sanitario, Alfonso Mascitelli, alla presenza dell’ing. Federico D’Aulerio, dirigente dell’Ufficio tecnico dell’ospedale, più altri dirigenti medici.

Ovviamente, il Comune di Avezzano non poteva mancare al taglio del nastro: a rappresentarlo gli assessori Teresa Colizza e Patrizia Gallese, oltre al delegato alla sanità, Domenico De Angelis. E non sono mancati nemmeno gli alti papaveri della Regione, tra cui i consiglieri Simone Angelosante e Mario Quaglieri, attuale assessore al bilancio.

Di fronte alle centinaia di migliaia di euro immobilizzati in questo reparto, lasciato inutilizzato senza alcun vantaggio per i malati, una certa politica continua ancora a promettere investimenti per la sanità in Abruzzo.

Nei giorni scorsi il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, il marsicano Verrecchia ha affermato che mai si erano viste così tante risorse destinate per la ASL1 dell’Aquila. «La Regione Abruzzo dimostra, ancora una volta, grande capacità programmatica anche rispetto alla tutela delle aree interne e disagiate. Ringrazio l’assessore Verì per l’ottimo lavoro svolto.»  

Fiumi di parole che alla luce delle immagini del video realizzato in esclusiva per Site.it, stridono in maniera evidente con la cruda realtà:il famigerato reparto di terapia sub intensiva inaugurato ben 4 anni fa, e costato centinaia di migliaia di euro, non è stato mai utilizzato, in sfregio ai malati e ai sanitari. Un affronto che suscita la rabbia della collettività e che offende la Marsica intera.

Intanto per oggi pomeriggio è convocata l’ennesima commissione per discutere le ampie problematiche della sanità marsicana. Diverse le questioni messe sul tavolo, a partire dalla carenza di personale: i pochi medici, infermieri e operatori socio-sanitari (Oss) non riescono a dare risposte adeguate a un comprensorio di 140mila abitanti, eppure riguardo gli Oss, ci sarebbe una graduatoria regionale ancora bloccata. Mentre non fa più nemmeno notizia il Pronto soccorso di Avezzano, in perenne difficoltà.

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