Canistro – Fronte dell’acqua: comunità divisa. Bollette più care con il passaggio al CAM

Redazione
8 Minuti di lettura

La discussione sul futuro del servizio idrico a Canistro si accende e si complica. Comune e Comitato restano su posizioni diverse, ma entrambi chiedono trasparenza sul futuro dell’acqua.

L’incontro pubblico organizzato dall’Amministrazione comunale ha prodotto due letture differenti della situazione: da un lato il Comune, che rivendica la solidità della gestione autonoma e annuncia battaglia per mantenerla; dall’altro il Comitato per la Tutela dell’Acqua, che pur apprezzando il confronto pubblico segnala ancora molte criticità e chiede un percorso più trasparente e condiviso.

Sul tavolo c’è questa sentenza del Consiglio di Stato che pesa come un macigno e che, secondo l’Amministrazione, imporrebbe il passaggio del servizio idrico al CAM spa, il gestore unico d’ambito.

Un passaggio che non sarebbe solo amministrativo: per gli utenti significherebbe un aumento consistente delle bollette.

La gestione comunale, infatti, è oggi molto più economica grazie a condizioni strutturali favorevoli: il territorio di Canistro è notoriamente ricco di sorgenti, comprese acque oligominerali. Inoltre, l’intero impianto di distribuzione funziona “a caduta”, senza cioè i costi elettrici per il pompaggio e il sollevamento dell’acqua, costi che invece gravano su tutti gli altri comuni serviti dal CAM.

Secondo la legge, il Comune di Canistro avrebbe tutti i requisiti per gestire direttamente il servizio idrico. Restano perciò le perplessità – e per inciso, anche molte zone d’ombra – sull’intero iter che ha portato il Consiglio di Stato ad emettere una sentenza di segno opposto.

Il sindaco Vitale ha ribadito che Canistro possiede tutti i requisiti per mantenere la gestione diretta e che il Comune continuerà a difendere un modello ritenuto efficiente, sostenibile e vantaggioso per i cittadini.

Il Comitato, presente all’incontro, riconosce l’importanza del dibattito pubblico ma sottolinea che molte questioni tecniche e amministrative restano irrisolte. Per questo chiede un confronto più strutturato e una condivisione completa delle informazioni, dichiarandosi disponibile a collaborare con tutte le istituzioni coinvolte.

Due posizioni diverse, dunque, ma unite da un punto fermo: l’acqua come bene pubblico, identitario e strategico per la comunità.

Di seguito, in ordine di ricevimento, i comunicati integrali delle due parti contrapposte, utili per comprendere nel dettaglio le rispettive posizioni e argomentazioni:

COMUNICATO STAMPA (Comune di Canistro)

Vitale: «L’acqua è identità e futuro, l’Amministrazione non starà a guardare»

Trasparenza, tutela e dialogo serrato con gli organi competenti: queste le tre direttrici individuate dall’amministrazione comunale di Canistro sulla vicenda acqua. 

Si è svolto ieri sera, presso la Sala Polivalente Comunale, l’incontro pubblico promosso dall’Amministrazione Comunale di Canistro per fare chiarezza sulla gestione del Servizio Idrico Integrato e informare in modo trasparente la cittadinanza sulle azioni intraprese nel corso del mandato.

L’iniziativa rientra nel lavoro costante e puntuale avviato fin dall’insediamento del Sindaco Vitale per il mantenimento della gestione autonoma e la tutela dell’acqua pubblica, bene primario e identitario della comunità di Canistro, su una materia complessa che in passato non aveva ricevuto adeguata attenzione né un corretto coinvolgimento della popolazione.

Durante l’incontro, arricchito dal contributo tecnico e giuridico degli avvocati Cristian Ferrazzi e Francesca Laurini collegati da remoto, l’Amministrazione ha ricostruito l’iter amministrativo, evidenziando le criticità ereditate, e illustrato le iniziative avviate che consentono, oggi, di garantire una gestione autonoma efficiente e conforme alle disposizioni normative.

L’appuntamento si è reso necessario anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato n. 164 dell’8 gennaio 2026, che segnerebbe il passaggio alla gestione d’ambito del servizio idrico al gestore unico, superando la precedente autonomia comunale. «Abbiamo voluto questo momento di confronto – ha dichiarato il Sindaco Gianmaria Vitale – per informare la popolazione su decisioni che incidono direttamente su un bene essenziale. L’Acqua è un bene pubblico, identitario e strategico, e anche in questo scenario il Comune continuerà a tutelare l’interesse collettivo»

Nel corso dell’incontro è stato ribadito che l’Amministrazione non considera concluso il percorso a tutela della gestione autonoma del servizio idrico, ma intende continuare ad agire, in tutte le sedi consentite dalla legge, per confermare la validità di un modello che negli anni ha garantito efficienza, qualità del servizio e sostenibilità. Il Comune, infatti, presenta tutti i requisiti previsti dalla normativa vigente per la gestione autonoma: una dimensione demografica coerente con le deroghe previste, la presenza di sorgenti in aree protette e una gestione tecnica dimostrata con dati oggettivi, che registra performance superiori al gestore unico territoriale ed ampiamente in linea con quelle richieste dell’Ente d’Ambito. Un modello che ha saputo contenere le perdite, garantire continuità del servizio e mantenere standard elevati di qualità. «La sentenza – ha aggiunto il Sindaco – si concentra esclusivamente sugli aspetti normativi e procedurali del Sistema Idrico e non entra nel merito della qualità tecnica della gestione comunale. Proprio per questo riteniamo doveroso proseguire un percorso fondato su dati, sulla trasparenza e sull’interesse dei cittadini»

L’Amministrazione Comunale conferma il proprio impegno fermo e concreto nella difesa dell’acqua come bene pubblico e nella gestione autonoma del servizio, assicurando che l’interesse della comunità continuerà a rappresentare il punto fermo di ogni scelta futura.

06/02/2026

Comune di Canistrocomunicazione@comunecanistro.it

COMUNICATO STAMPA – (Comitato per la Tutela dell’Acqua di Canistro)

Il Comitato per la Tutela dell’Acqua di Canistro ha partecipato all’incontro pubblico di ieri sera, promosso dall’Amministrazione comunale sulla gestione del Servizio Idrico Integrato, riconoscendo l’importanza di momenti di confronto pubblico su una questione così delicata e centrale per il futuro della comunità.

Pur apprezzando l’iniziativa, il Comitato ritiene necessario evidenziare che, nonostante l’esposizione tecnica e giuridica illustrata anche con il supporto dei legali incaricati dall’Ente, su diversi passaggi fondamentali non sono emersi chiarimenti pienamente soddisfacenti e permangono criticità interpretative e operative che richiedono ulteriori approfondimenti e un confronto più strutturato.

La fase che si apre impone senso di responsabilità, chiarezza amministrativa e piena condivisione delle informazioni.

Per questo il Comitato ribadisce la propria disponibilità ad avviare un percorso di collaborazione con l’Amministrazione comunale, i tecnici, i legali e tutti i soggetti istituzionali competenti, con l’obiettivo di individuare congiuntamente ogni soluzione giuridica e amministrativa concretamente percorribile a tutela degli interessi della comunità.

La tutela dell’acqua, bene pubblico, identitario e strategico per Canistro, richiede oggi più che mai un lavoro comune fondato su trasparenza, responsabilità e collaborazione istituzionale, affinché ogni scelta futura sia compiuta nella piena consapevolezza degli effetti sul territorio e sui cittadini.

Comitato per la Tutela dell’Acqua di Canistro – com.tutelacanistro@libero.it

Condividi questo articolo