Capistrello, il futuro corre lungo l’Emissario Claudio: il bilancio di un triennio tra storia e comunità

Di fronte all'assemblea dei soci, il Presidente uscente degli Amici dell’Emissario, Antonello Alfonsi, traccia la rotta: dal restauro dell’Arco Romano al successo di "Una Notte d’Incanto"

Alfio Di Battista
4 Minuti di lettura

CAPISTRELLO – C’è un’idea di futuro che non dimentica il passato, che cammina lungo i sentieri della storia e si nutre della passione gratuita di chi ama la propria terra. È questo il messaggio centrale emerso durante l’assemblea annuale dei soci che ha avuto luogo a Capistrello il 15 marzo 2026.

Un appuntamento non solo formale, ma carico di emozione, segnato dalla fine del mandato triennale della presidenza uscente e dal rinnovo degli organi di governance. Il bilancio degli ultimi tre anni restituisce l’immagine di un’associazione diventata punto di riferimento imprescindibile per la memoria storica e archeologica del territorio.

Il cuore pulsante delle attività è stato l’Emissario del Fucino, un gioiello che ha visto rifiorire la propria bellezza grazie a interventi concreti. “Fare rete è l’elemento che permette ai piccoli borghi di sperare in un futuro di rinascita”, è stato sottolineato durante la relazione, ricordando come nel 2024 sia stato raggiunto l’obiettivo simbolo del sodalizio: il restauro dell’Arco Romano.

Ma l’impegno non si è fermato all’Arco monumentale dell’Emissario, la valorizzazione dell’area archeologica è passata per la manutenzione dei sentieri, l’installazione di bacheche esplicative e l’inclusione dell’anello dell’emissario nel prestigioso Cammino Mariano dei Marsi.

Gli Amici dell’Emissario hanno saputo trasformare la divulgazione in esperienza viva. Dalle 189 tessere attive (un record nell’ultimo anno) sono nate iniziative capaci di attrarre centinaia di persone, come il Trekking dell’Emissario e la suggestiva kermesse estiva della “Notte d’Incanto” quest’ultima, proposta nell’agosto 2025, ha visto il sentiero accendersi di luci e risuonare di musica per celebrare l’unione tra le acque del Fucino e del fiume Liri. Una serata che ha visto la partecipazione di oltre 200 visitatori.

Non è mancato l’impegno civile profondo, con il ricordo dei 33 Martiri di Capistrello a ottant’anni dall’eccidio, con una toccante rappresentazione teatrale, a dimostrazione di come il volontariato sia, prima di tutto, un presidio di memoria e coscienza collettiva.

La sfida lanciata dal riconfermato Presidente, Antonello Alfonsi, per il 2026 è fare spazio ai giovani. ​Il futuro dell’associazione appare solido, non solo per un bilancio che chiude in positivo con un avanzo di circa tremila euro, ma soprattutto per la ricchezza del programma 2026. Certamente però, è necessario aggiungere nuova linfa per dare continuità e prospettiva ai progetti dell’associazione.

Tra i punti salienti della programmazione della nuova stagione, la gita sociale tra Piana delle Orme e il Giardino di Ninfa, ​il convegno e la pubblicazione sugli scalpellini di Capistrello, la collaborazione continua con le scuole, come il progetto con il Liceo Classico di Avezzano.

Tuttavia, la sfida più grande lanciata dal Presidente resta quella del ricambio generazionale: “La nostra attenzione è rivolta ai soci giovani”, è stato l’appello accorato. L’invito è quello di portare idee nuove in una realtà che ha già dimostrato di saper trasformare il senso di appartenenza in sviluppo turistico e sociale. A Capistrello la storia non è solo un reperto da osservare, ma una strada viva su cui camminare insieme. 

Condividi questo articolo