Rinviata lāennesima udienza preliminare dellāinchiesta Caput Castrorum: questa mattina il Gup del Tribunale di Avezzano Mario Cervellino, per ottemperare alle restrizioni dellāemergenza sanitaria Covid-19, ha fissato la data della nuova udienza preliminare al 10 novembre prossimo.
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A novembre il giudice dovrebbe quindi decidere se rinviare a giudizio o archiviare definitivamente la posizione degli ultimi sei indagati coinvolti nella operazione che nel 2018 portò alla caduta dellāamministrazione comunale di Capistrello. In attesa del verdetto sono il sindaco Francesco Ciciotti, lāex assessore Corrado Di Giacomo, la giornalista Annalisa De Meis, lāimprenditore Concezio Fantozzi, il geometra Mattia Coviello e la progettista Francesca Stati. Per loro rimangono al momento accuse che vanno, a vario titolo, dalla concussione alle minacce, dalla turbata libertĆ degli incanti alla corruzione.
Ricordiamo che nel novembre 2018, con una spettacolare operazione, 50 carabinieri eseguirono unāordinanza di misura cautelare ā emessa dal gip Maria Proia ā nei confronti di 10 degli indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di āconcussione, corruzione, turbata libertĆ degli incanti e turbata libertĆ del procedimento di scelta del contraente, truffa aggravata e falsitĆ ideologica commessa dal p.u. in atti pubbliciā.
Presentata alla stampa come āMarsica Mani Pulite ā, lāoperazione condotta dai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo guidati dal capitano Edoardo CommandĆØ, e inizialmente coordinata dal sostituto procuratore Roberto Savelli, si era però subito sgonfiata. A far crollare definitivamente lāimpianto accusatorio della procura il provvedimento emesso il 15 ottobre del 2019 dal Gip Anna Maria Castelli, che aveva ordinato ālāarchiviazione della notizia di reato e la restituzione degli atti al Pmā per una serie di reati contestati, a vario titolo, a 12 indagati: a richiedere al Gip lāarchiviazione era stato lo stesso Pubblico ministero Andrea Padalino Morichini, subentrato al pm Savelli. Restano ora da definire le posizioni degli ultimi sei indagati, anche se tutto lascia ritenere che sarĆ gioco facile per i difensori smontare in un eventuale dibattimento le residuali accuse.
Che questa inchiesta non convinceva lo avevamo scritto subito, come giĆ successo per lāinchiesta gemella di Tagliacozzo, giunta ormai in piena fase dibattimentale. Per questāaltra inchiesta, infatti, il 2 luglio saranno gli avvocati della difesa ad interrogare il superteste della Procura Alfonso Gargano, sulle cui denunce poggiava lāoperazione che nel 2016 aveva portato ai clamorosi arresti e alla caduta dellāamministrazione comunale di Tagliacozzo: la credibilitĆ del teste era giĆ stata messa a dura prova nellāesame del procuratore Padalino.
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