CAPISTRELLO (AQ) – Un’ombra di profonda tristezza è calata sulla comunità di Capistrello dopo la tragica notizia della morte sul lavoro di Iurii Kulba. L’operaio, 35 anni, di origine ucraina ma da tempo perfettamente integrato nel tessuto sociale del paese marsicano, ha perso la vita nella notte fra mercoledì 27 e giovedì 28 novembre a Civitavecchia.
Iurii stava eseguendo lavori di manutenzione ferroviaria quando, stando alle ricostruzioni, è stato schiacciato da un macchinario. Un destino crudele che lo ha strappato all’affetto dei suoi cari e alla sua comunità, lasciando un vuoto incolmabile.
L’integrazione di Iurii e della sua famiglia nella vita sociale di Capistrello era un fatto noto e apprezzato, tanto che la sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione che travalica il semplice cordoglio. Si piange un concittadino, un lavoratore stimato e un membro attivo della comunità.
La tragedia assume un connotato ancora più amaro se si considera la vicinanza temporale con le imminenti celebrazioni in onore di Santa Barbara, la patrona dei lavoratori che svolgono mansioni pericolose, una ricorrenza molto sentita a Capistrello.
Proprio per onorare la memoria di Iurii Kulba, l’ennesima “morte bianca” che tinge di sangue e di dolore la cronaca nazionale, il Comitato Feste di Santa Barbara di Capistrello, ha annunciato che il lavoratore verrà ricordato e onorato durante la messa che si terrà domani mattina alle 11.00 davanti al monumento dei caduti sul lavoro.
La funzione religiosa sarà officiata dal Vescovo dei Marsi, Monsignor Giovanni Massaro, e rappresenterà un momento di preghiera e riflessione non solo per Iurii, ma per tutte le vittime degli incidenti sul lavoro. Lo sparo, previsto per le 16 di oggi pomeriggio è stato annullato.

