Capistrello, l’amministrazione Ciciotti perde il ricorso al TAR, ora c’è il conto da pagare

Alfio Di Battista
Alfio Di Battista
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Capistrello – Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dei consiglieri di opposizione del comune di Capistrello, Dina Bussi, Chiara Di Felice e Vittorio Silvestri in merito al rigetto, da parte del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, del ricorso presentato dall’amministrazione, relativo alla richiesta di accesso agli atti dell’ISTAT che certificano l’esatto numero degli abitanti del paese.   

In un passaggio saliente della memoria difensiva presentata dall’Istituto Nazionale di Statistica si legge che è proprio una PEC inviata all’ISTAT dall’Ufficio Anagrafe del comune di Capistrello a dire che i residenti iscritti al registro anagrafico erano 4.923. Nella sostanza lo stesso comune aveva ammesso che la popolazione era inferiore alle 5.000 unità.

Quindi a che pro imbastire un dispendioso ricorso dall’esito praticamente scontato? D’altra parte lo stesso Documento Unico di Programmazione (DUP 2022-2024) approvato in Consiglio Comunale, conteneva un errore marchiano di banale aritmetica. Nessuno se ne era accorto salvo la minoranza.

Infatti nel documento si legge che al 1° gennaio 2020, il dato sulla popolazione era di 5.044 residenti. A questi viene sottratto il saldo negativo fra nati e deceduti nell’anno (-59) e il saldo negativo fra immigrati ed emigrati (-52). Il numero complessivo di abitanti che ne deriva al 31 dicembre 2020 è di 4.933 cittadini.

Ma incredibilmente, nel documento, viene trascritto un totale di 5.001 residenti, giusto uno più che serve a far scattare l’indennità riconosciuta ai comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti, ovviamente più alta.

C O M U N I C A T O    S T A M P A

Finalmente è finita la storia delle famose indennità degli amministratori del Comune di Capistrello.

Il Tar del Lazio si è pronunciato l’11/01/2024 respingendo il ricorso del Comune e quindi, i nostri attenti amministratori, adesso sanno perfettamente cosa fare!

Infatti magicamente oggi è stata pubblicata all’albo pretorio una nota protocollata il 28/12/2023 (probabilmente finita nel dimenticatoio per ben 16 giorni e ricomparsa solo dopo la pubblicazione della sentenza) nella quale i nostri solerti amministratori

“…richiedono di procedere alla corresponsione delle relative indennità fatto salvo il conguaglio positivo o negativo, che dovesse emergere dal ricalcolo delle spettanze”

e continua nell’ultimo capoverso che “… qualora la sentenza dovesse dare ragione al Comune di Capistrello, le indennità provvisorie applicate per l’anno 2022 dovranno essere restituite in toto agli attuali amministratori”.

E no cari amministratori la sentenza rigetta il ricorso del Comune e quindi dovete restituire quanto inopportunamente percepito da gennaio a settembre 2022! La lettera pubblicata oggi dagli attenti amministratori sembra quasi una pezza da voler mettere ad un buco di cui si aveva piena contezza fin dal 2021!

Ebbene sì, con delibera di Consiglio n. 33 del 25/09/2021 i nostri consiglieri di maggioranza approvavano il DUP 2022-2024 senza “notare” l’errore che c’era sul conteggio degli abitanti, (pag.33) evidentemente nessuno di loro sa fare addizioni e sottrazioni, nemmeno coloro per i quali i numeri profumano. Già lì un bambino delle scuole elementari avrebbe visto che il risultato non era 5001!

Ma c’è di più. Durante questi mesi di botta e risposta, a suon di mail e di richiesta di documenti, nessuno sembrava avere traccia della famosa PEC del 19/04/2022 che l’Istat ha sempre citato nei suoi scritti e perfino nelle memorie difensive durante il ricorso al Tar nel quale è stata trascinata.

Si legge proprio nelle memorie difensive che è stato il comune, con PEC del 19/04/2022 a comunicare che il numero di abitanti di Capistrello al 31/12/2020 erano 4923 e pertanto l’Istituto di statistica si chiedeva che fondatezza avesse questo ricorso.

Nonostante fossero perfettamente edotti della situazione, a settembre 2022 si deliberano un aumento delle indennità come se fossimo un comune con più di 5000 abitanti con aggravio di spesa sulle casse comunali per quasi 80000,00 euro! Non contenti, per dilatare i tempi di restituzione (di cui erano perfettamente consapevoli) hanno deciso di fare ricorso al Tar spendendo altri soldi dei cittadini (circa 7500,00 euro).

Ora che la STORIA E’ FINITA, “ALLA LUCE DELLA SENTENZA, APPLICANDO LE DOVEROSE E INCONFUTABILI TARIFFE” è opportuno che restituiscano immediatamente quanto indebitamente percepito e, vista la piena consapevolezza dei fatti prima ancora del settembre 2022, rimborsino  il comune delle inutili spese legali che  sarà costretto a pagare per volontà di  chi voleva tutelare esclusivamente  i proprio meschini interessi personali!

Ma se nessuno avesse fatto notare il grave errore commesso avrebbero continuato a prendere indebitamente le indennità non spettanti?

Dina Bussi, Chiara Di Felice, Vittorio Silvestri – Consiglieri di opposizione

Sullo stesso argomento:

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il dato dei 5.001 abitanti riportati erroneamente sulla scheda allegata al DUP

il passaggio saliente (evidenziato in grigio) nella memoria dell’ISTAT

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