Capistrello – L’aria del mattino ha ancora quella freschezza leggera che solo i fiumi sanno regalare. Lungo le sponde, dove l’acqua scorre lenta nel greto fra i riflessi verdi e il suono lieve della natura, si è incamminato un nutrito gruppo di volenterosi: volontari, attivisti, cittadini e amministratori.
A legarli un solo obiettivo, prendersi cura dell’ambiente. È una mattinata che promette una bella giornata di sole. Guanti calzati, sacchi pronti e pinze alla mano. I volti raccontano varie storie: AVIS, Lena Torte, Amici dell’Emissario, cittadini e associazioni, amministratori di maggioranza e di minoranza tutti uniti da un filo semplice e potente: il senso di comunità.
Il fiume, troppo spesso dato per scontato, ha bisogno di cura e di attenzioni. Tra i rami bassi e le curve d’acqua emergono purtroppo i segni dell’incuria: plastica, lattine, vecchi copertoni, frammenti di una distrazione collettiva. Tuttavia ogni oggetto raccolto è anche un piccolo, semplice gesto di riscatto.
I volontari hanno lavorato fianco a fianco, qualcuno ha raccontato di come quel tratto di sponda, anni fa, fosse un luogo di balneazione e incontro. C’è chi si ferma un attimo, guarda il corso d’acqua e sembra immaginare un futuro diverso, più pulito, più rispettato.
La presenza degli amministratori comunali non è solo simbolica: partecipano, si sporcano le mani, ascoltano. È in questi momenti che la distanza tra istituzioni e cittadini si accorcia davvero, quando la politica scende sul terreno concreto — letteralmente.
Fondamentale anche il supporto operativo di Segen S.p.A., che coordina la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Senza una logistica efficiente, l’impegno rischierebbe di disperdersi. Qui invece ogni sacco riempito ha una destinazione chiara, un ciclo che si chiude nel modo giusto.
Verso mezzogiorno, il sole è più alto e la fatica si fa sentire. Ma anche la soddisfazione cresce. Le sponde sono un po’ più pulite, ora un buon caffè e un dolcetto ci sta tutto. Qualcuno scherza, qualcun altro condivide impressioni, si scambiano idee e promesse per la prossima iniziativa.
Queste giornate non cambiano certo il mondo ma cambiano il modo di guardarlo. Ricordano che un fiume non è solo acqua che scorre: è un ecosistema, una memoria, un bene comune. E soprattutto, mostrano che la tutela ambientale non è un concetto astratto, ma un gesto concreto, ripetuto, condiviso.

