Il Coordinamento Per il Clima – Fuori dal Fossile pubblica i numeri reali sui 42 subappalti Snam: zero imprese di Sulmona, solo due della Valle Peligna, gestione da remoto e nessun beneficio promesso mantenuto. Una presa in giro lunga anni.
La favola dell’“occasione di lavoro” legata alla centrale Snam si scioglie come neve al sole appena si leggono i dati raccolti dal Coordinamento Per il Clima – Fuori dal Fossile.

Altro che boccata d’ossigeno per l’economia locale: la costruzione dell’impianto di Case Pente è diventata una passerella per imprese di mezza Italia, mentre Sulmona resta a guardare.
La Snam ha affidato i lavori alla multinazionale tedesca Max Streicher e alla Romana Costruzioni, che hanno subappaltato i lavori a 42 imprese.
Risultato? Solo 7 quelle abruzzesi, solo 2 della Valle Peligna, zero di Sulmona.
Numeri che parlano da soli: la città che subisce l’impatto dell’opera non riceve neanche un turno di lavoro.
E non è finita. La centrale, come le altre 13 già operative, sarà gestita da remoto da San Donato Milanese: 8-12 tecnici Snam che ruoteranno sul Centro Italia, senza alcuna presenza stabile in città. Insomma, dopo anni di promesse – sconti in bolletta mai esistiti, metano al nucleo industriale mai previsto, compensazioni economiche mai viste – arriva l’ennesima conferma: a Sulmona restano solo le chiacchiere.
Questo il testo del comunicato stampa integrale diffuso dal Coordinamento Per il clima Fuori dal Fossile:
COMUNICATO STAMPA
La beffa della centrale Snam: zero occupazione per Sulmona

Sulla centrale Snam in costruzione a Case Perte sono state messe in giro diverse favole. Si era detto che i cittadini di Sulmona avrebbero potuto beneficiare di sconti sulla bolletta del gas, cosa mai avvenuta in nessun luogo d’Italia; che il metanodotto e la centrale sarebbero stati una opportunità per Sulmona perché avrebbero potuto fornire metano al nucleo industriale, cosa non vera perché il metanodotto è solo di attraversamento del nostro territorio e non vi sono allacci a livello locale; che avremmo potuto avere chissà quali compensazioni in denaro, cosa che sta solo nella testa del Sindaco Tirabassi il quale continua a considerare la questione come se fosse un affare personale, senza alcun coinvolgimento della cittadinanza.
La possibilità meno fantasiosa era che la costruzione della centrale avrebbe potuto portare una boccata d’ossigeno alla depressa economia di Sulmona perché sarebbe stata una importante occasione di lavoro per le imprese del luogo. Vediamo come sono andate in realtà le cose.
La Snam ha appaltato la costruzione della centrale, in qualità di general contractor, alla Max Streicher, una multinazionale tedesca con lunga esperienza nella realizzazione di questo tipo di impianti. Ad una seconda società, l’italiana Romana Costruzioni, sono stati invece affidati i lavori per il collegamento dei tubi tra la struttura Snam già esistente, dietro il cimitero, e la centrale (area trappole). A loro volta sia la Max Streicher che la Romana Costruzioni hanno subappaltato i lavori ad altre imprese minori, che lavorano con i loro operai specializzati.
Da dove provengono queste imprese? Quelle che lavorano in subappalto per la Max Streicher sono 37 e provengono dalle seguenti località: Coccia, Milano; Palingeo, Carpendolo (BS); Novello, Pianiga (VE); Orat, Villanova sull’Arda (PC); Max Streicher, Parma; Romana Costruzioni, Corridonia (MC); Ares, Aversa (CE); Industrie D’Amico, Ostuni (BR); SPE Impianti, Ferrandina (MT); Edil Top, Enna; CF&G, San Marcellino (CE; AR/S Archeosistemi, Reggio Emilia; Nuovo Pignone, Sinalunga (SI) Celgas, Milazzo (ME); CM Sud, Lucera ( ); M.G. Costruzioni Generali, Parma; SAF Infissi, Gubbio (PG); Casa & Interni, Roccabianca (PR); Ce.Sa.Co., Mafalda (CB); L.F., Jesi (AN);Borri, Bibbiena (AR); Recontract, Reggiolo (RE); Livith, Montespertoli (FI); OMV, Bologna; Caldaie Melgari, Gadesco Pieve Delmona (CR); Monti Metalmeccanica, Amelia (TR); ITEC Tecnologie, Novi Ligure (AL); SDI, Trezzano sul Naviglio (MI); Sataci, Caorso (PC); DB Impianti, Triggiano (BA); Calista Impianti, Montesilvano (PE); Piccari, Montesilvano (PE); Di Silvestro, Giulianova (TE), A.S.L.A. Lama dei Peligni (CH); Dimensione Verde, Cugnoli (PE); Cericola, Lanciano (CH); F.lli Ciccone, Pacentro (AQ). Come si può vedere, su 37 imprese che lavorano in subappalto con la Max Streicher solo 7 sono abruzzesi. Tutte le altre sono di fuori Regione. Tra le 7 abruzzesi solo 1 è della Valle Peligna. Nessuna impresa è di Sulmona.
Veniamo ora alle imprese che lavorano in subappalto per la Romana Costruzioni. Sono solo 5: CF&G, San Marcellino (CE); Ares, Aversa (CE); Orat, Villanova sull’Arda (PC); Agroservizi 2000, San Felice del Molise (CB); Energy Impianti, Raiano (AQ). Poiché 3 di esse risultano già elencate tra quelle della Max Streicher ne consideriamo solo 2, di cui solo 1 è della Valle Peligna. Nessuna è di Sulmona.
Andrà meglio con la gestione della centrale? No, perché la centrale di Sulmona, al pari delle altre 13 già esistenti, sarà gestita da remoto da San Donato Milanese. Sono previsti 8 – 12 tecnici della Snam che lavoreranno a rotazione, cioè non fissi a Sulmona ma che si occuperanno di tutto il centro Italia. Ecco, dunque, un bel promemoria per chi sosteneva che, alla fine, qualche vantaggio dalla centrale lo avremmo avuto.
Sulmona, 31 agosto 2026.
Mario Pizzola – Coordinamento Per il clima Fuori dal Fossile


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