Che Fare! I Programmi e le idee del movimento del centrosinistra autoconvocato in Assemblea ad Avezzano

Alfio Di Battista
Alfio Di Battista
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Avezzano – Sabato 28 gennaio, il movimento Che Fare!, presenta ad Avezzano, presso la Sala Irti, a partire dalle 16.30, la bozza del manifesto dei valori attraverso cui sarà delineato il percorso del centrosinistra autoconvocato. Un’iniziativa avviata lo scorso mese di novembre con prima tappa a Sulmona e replica all’Aquila nei primi giorni di dicembre, giunge ora nella Marsica.

Gli organizzatori dell’evento hanno lavorato a un documento che gli autoconvocati discuteranno nel corso dell’assemblea. Nelle prossime settimane saranno raccolti gli eventuali emendamenti alla bozza. Nel vuoto di idee che sta caratterizzando la marcia di avvicinamento del Partito Democratico al congresso, l’iniziativa del movimento Che Fare!, assume un notevole significato politico.

Nella sostanza, il movimento sta provando a ridefinire le priorità del campo progressista e riformista mettendo in campo un vero e proprio programma politico, spostando l’attenzione dal politicismo esasperato della politica dei caminetti, alla passione di chi con la politica e le idee, vuole cambiare le cose. Mentre il PD è concentrato sui nomi e le alleanze, la base va per i fatti suoi, e mette in campo idee e proposte concrete.  

La crisi climatica e la transizione digitale saranno gli elementi determinanti e ineludibili delle politiche sociali ed economiche del nuovo millennio. Ogni campo dell’agire umano non può prescindere da questa rivoluzione che è prima di tutto un salto culturale orientato alla ridefinizione urgente di nuovi paradigmi del vivere, incentrati sulla sostenibilità ambientale.

Il tema gigantesco dell’emergenza climatica potrebbe fornire le chiavi di accesso a una nuova era, se soltanto fossero chiare le implicazioni che scaturiscono dal ripensare completamente la filiera della così detta, catena del valore.

La Sanità, l’istruzione, il lavoro, i trasporti, l’industria, il commercio, le politiche sociali, i diritti: tutto va rivisto secondo criteri che mettono al centro la persona nel contesto di un ambiente ospitale e a misura d’uomo per preservare il futuro da consegnare alle nuove generazioni, secondo prospettive di crescita, non più basate sul mero consumismo, ma sulla consapevolezza della necessità di un duraturo e stabile equilibrio fra uomo e natura.

Comunicato Stampa

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