Al centro del dibattito il tema della rappresentanza delle aree interne nel futuro assetto elettorale abruzzese.
Dopo il no del Consiglio comunale di Avezzano alla proposta del collegio unico regionale, il Circolo Marsicano Casa Riformista sollecita anche Gioia dei Marsi e Pescina ad aprire il confronto nei rispettivi Consigli comunali.
La difesa della rappresentanza istituzionale della Marsica passa attraverso un confronto pubblico e una presa di posizione chiara da parte di tutte le amministrazioni del territorio. È questo il messaggio lanciato dal Circolo Marsicano Casa Riformista, che interviene sul dibattito relativo all’ipotesi del collegio unico regionale per l’elezione del Consiglio regionale d’Abruzzo.
Nel comunicato diffuso oggi, il movimento richiama il recente voto contrario espresso dal Consiglio comunale di Avezzano, considerato un segnale importante a tutela della presenza delle aree interne negli organismi regionali. Secondo Casa Riformista e Italia Viva, la riforma rischierebbe infatti di penalizzare i territori meno popolosi, rendendo più difficile l’elezione di rappresentanti espressione della Marsica.
Da qui l’appello rivolto ai Comuni di Gioia dei Marsi e Pescina, dove i consiglieri di minoranza hanno già richiesto formalmente la convocazione dei rispettivi Consigli comunali per discutere il tema. Per Casa Riformista non è in discussione l’adesione a una posizione precostituita, ma la necessità di affrontare apertamente una questione che riguarda il futuro equilibrio della rappresentanza politica del territorio.
Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal Circolo Marsicano Casa Riformista:
COMUNICATO STAMPA
La Marsica faccia sentire la sua voce
Il no espresso dal Consiglio comunale di Avezzano al collegio unico regionale rappresenta una presa di posizione chiara a difesa della rappresentanza della Marsica e delle aree interne abruzzesi.
È questo il senso dell’iniziativa sostenuta da Italia Viva e Casa Riformista: con il collegio unico, il rischio è che la diversa distribuzione della popolazione renda più difficile per i territori interni esprimere propri rappresentanti in Consiglio regionale.
Una questione che riguarda l’intera Marsica e che, proprio per questo, non può essere lasciata sulle spalle della sola Avezzano.
Eppure, mentre Avezzano ha discusso e votato, a Gioia dei Marsi e Pescina sembra prevalere una certa inerzia.
Nei due Comuni per convocare i rispettivi Consigli comunali e affrontare il tema della riforma elettorale, sono state presentate richieste formali da parte dei consiglieri di minoranza Longo Emiliana e Nicholas Vernarelli.
Richieste che, ad oggi, non hanno prodotto quella discussione pubblica che il tema meriterebbe.
Non si chiede alle amministrazioni di condividere necessariamente la posizione di Avezzano.
Si chiede qualcosa di molto più semplice: discutere e decidere.
Il silenzio, soprattutto su una questione che può incidere sulla rappresentanza futura della Marsica, rischia di essere interpretato come disinteresse.
E un territorio che vuole difendere il proprio peso istituzionale non può permettersi di restare fermo mentre le nuove regole vengono definite.
Gioia dei Marsi e Pescina facciano la loro parte.
Convocare i Consigli comunali significa dare ai consiglieri la possibilità di confrontarsi e alle comunità il diritto di sapere quale posizione intendano assumere i propri rappresentanti.
La difesa della rappresentanza della Marsica non può essere una battaglia soltanto di Avezzano.
O la Marsica fa sentire la propria voce, tutta insieme, oppure rischia che altri decidano per lei.
Circolo Marsicano Casa Riformista

