Colpo di stato in Niger, nel contingente militare Usa – Ue presente sul posto anche un militare di Capistrello

Alfio Di Battista
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Capistrello – Da qualche giorno un colpo di stato è in atto in Niger. Il presidente filo occidentale, Mohamed Bazoum è stato deposto da una giunta militare guidata dal generale Abdourahamane Tchiani. La situazione, ancora molto fluida, resta tesa, mentre nella capitale Niamey, le continue sparatorie hanno indotto la nostra ambasciata a disporre che gli italiani presenti in città restino al sicuro negli alberghi.

Nel paese centroafricano è presente un contingente militare formato da personale americano e europeo, fra questi, anche militari dell’esercito italiano di cui uno, originario di Capistrello, operativo presso una base a circa 5-6 chilometri dalla capitale.

Le attività espletate dal contingente internazionale riguardano la logistica e le funzioni di polizia, in quello che è un paese molto povero, pericoloso crocevia di traffici legati al commercio delle armi e della droga oltre che alla tratta dei migranti.

Dopo il rovesciamento del governo in carica, la situazione non è ancora molto chiara, lo stesso militare di Capistrello, molto conosciuto in paese, non ha voluto rilasciare dichiarazioni per via del naturale riserbo che normalmente viene imposto ai militari in questi casi. La Farnesina resta in contatto costante e continuo con la nostra ambasciata nel paese africano.   

Intanto in Nigeria, dove si è riunito un vertice straordinario della Ecowas, la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale, è stato approvato un pacchetto di sanzioni contro la giunta militare golpista del Niger ed è stato deciso l’utilizzo della forza se entro una settimana non sarà reinsediato il presidente legittimo.

Dal 2020 il Niger, dopo il Mali e il Burkina Faso, è il terzo paese della regione a subire un colpo di stato fomentato da presunti gruppi jihadisti. L’onda lunga della presa di potere da parte dei militari ribelli sembrerebbe partire dai mercenari della Wagner che già operano in Mali, i quali pare abbiano risposto positivamente alla richiesta di aiuto lanciata dai golpisti.

In un’intervista ad Afrique Media, ripresa dall’agenzia di stampa Reuters, il capo dei mercenari russi, Yevgeny Prigozhin, ha detto che il battaglione Wagner può aumentare la presenza nel continente.

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