«Ancora una vittima della strada investita da una delle tante persone che guidano senza alcuna percezione dell’alto rischio che corrono per sé e che fanno correre agli altri. Una signora 78enne che sarà stata moglie, mamma, nonna, zia: provate a immaginare se uccidessero una vostra parente stretta – il commento di FIAB L’Aquila – contiamo la 170a persona a piedi uccisa sulle strade italiane nel 2025»
Non ce l’ha fatta Giovanna De Rocco, 78 anni dell’Aquila. Investita da un Suv Mercedes mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali in viale Corrado IV a L’Aquila, dopo aver fatto la spesa, é morta all’ospedale San Salvatore. Vani sono stati i tentativi dei sanitari di mantenere in vita la donna: nonostante il tempestivo intervento di un ex carabiniere in pensione, che ha praticato sul posto il massaggio cardiaco e la ventilazione, e l’intervento del 118, la donna é deceduta dopo qualche ora a seguito delle ferite riportate. Troppo forte l’impatto e troppo gravi i danni riportati: gli esami diagnostici effettuati sulla donna hanno infatti riscontrato diverse fratture, tra cui quelle al bacino, costole, viso e nuca, oltre a un ematoma cerebrale. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire le dinamiche dell’incidente: s’indaga sull’ipotesi di omicidio colposo.
«Ancora una vittima della strada investita da una delle tante persone che guidano senza alcuna percezione dell’alto rischio che corrono per sé e che fanno correre agli altri. Una signora 78enne che sarà stata moglie, mamma, nonna, zia: provate a immaginare se uccidessero una vostra parente stretta – il commento di FIAB L’Aquila – contiamo la 170a persona a piedi uccisa sulle strade italiane nel 2025».
Secondo la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Viale Corradini (il luogo dell’impatto) rappresenterebbe una sorta di invito a correre per tutti gli automobilisti, in quanto strada troppo larga, anacronistica e pericolosa.
Che utilità ci sia a mantenere corsie di oltre 4 metri è un mistero quando poi, – specifica la FIAB – in entrata alla città, c’è un vero e proprio imbuto. Inoltre una “strada urbana di quartiere”, quale potrebbe essere (o diventare) secondo la normativa, ha una corsia di minimo 3 metri. Se invece via Corrado IV è classificata ad un livello appena superiore cioè “strada urbana di scorrimento”, peggio sarebbe!

