Elezioni Avezzano – AVS propone gemellaggio con Gaza come primo atto in Consiglio comunale

Redazione
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Alleanza Verdi e Sinistra Avezzano – componente della coalizione di centrosinistra “Patto per Avezzano” con Roberto Verdecchia candidato sindaco – rende nota la propria intenzione di proporre, qualora ottenesse un seggio nel prossimo Consiglio comunale, un gemellaggio tra Avezzano e Gaza.

L’iniziativa, presentata come un atto dal valore simbolico, viene motivata dalla lista come scelta volta a esprimere una posizione della città rispetto alla situazione umanitaria nella Striscia.

Nel suo comunicato stampa, AVS sostiene che anche un’amministrazione locale possa assumere un ruolo di testimonianza civile su temi internazionali, pur riconoscendo che il Consiglio comunale non ha competenze dirette in materia di politica estera. La proposta viene descritta come un modo per affermare un principio di solidarietà e per definire l’idea di comunità che la lista intende rappresentare.

Il comunicato contiene inoltre una condanna delle azioni militari israeliane a Gaza e un’espressione di vicinanza alla popolazione palestinese e all’equipaggio della Flotilla diretta verso la Striscia. Secondo AVS, un eventuale gemellaggio avrebbe un significato politico e morale, volto a non restare indifferenti di fronte alla crisi in corso.

Questo il comunicato stampa integrale diffuso da Alleanza Verdi e Sinistra Avezzano:

COMUNICATO STAMPA

Alleanza Verdi e Sinistra Avezzano annuncia che, in caso di elezione in Consiglio comunale, il primo atto simbolico che proporrà sarà un accordo di gemellaggio della città di Avezzano con Gaza.

Sappiamo bene che si tratta di elezioni comunali. Lo sappiamo e proprio per questo riteniamo importante dire che una città non è soltanto amministrazione ordinaria, manutenzione, bilanci, strade, servizi. Tutto questo è fondamentale, certo, tuttavia non esaurisce il senso profondo di una comunità.

Una città esiste davvero quando sceglie di non essere indifferente; una città è tale quando, anche davanti a ciò che sembra lontano, riconosce una responsabilità civile; una città vive quando prova a essere una forma concreta di opposizione al deserto, al vuoto, all’assenza di umanità: per questo riteniamo che Avezzano debba esprimere una posizione chiara su Gaza.

La proposta di un accordo gemellaggio ha un valore simbolico, non lo nascondiamo. Tuttavia i simboli, nella vita pubblica, non sono gesti inutili. Servono a dire quale idea di comunità si vuole costruire, quali valori si intendono difendere, quali silenzi non si vogliono accettare.

Condanniamo con fermezza l’azione criminale portata avanti dallo Stato di Israele contro il popolo palestinese, un’azione che, è evidente a tutti, non può essere considerata quale risposta all’attentato terroristico del 7 ottobre 2023.

Abbiamo condannato con fermezza l’azione terroristica di Hamas proponendo un’analisi complessa del conflitto israelo-palestinese, ma a Gaza sono morte circa 70.000 persone, ferite oltre 150.000 (di cui tantissimi in maniera grave): sono tutti terroristi? Sono terroristi quei bambini costretti a vivere sotto il tiro al bersaglio dei soldati israeliani, in una fogna a cielo aperto quale è diventata oggi Gaza? E’ a loro che vogliamo far sentire la nostra vicinanza, la nostra fraternità.

Quello che è  accaduto e accade in quella striscia di terra non è per noi una questione distante e archiviabile come materia da politica estera. Davanti alla distruzione sistematica di vite, case, ospedali, scuole e possibilità di futuro, anche una comunità locale ha il dovere di prendere parola. Non possiamo non sentirci vicini a quella comunità sventurata. 

Sappiamo che il Consiglio comunale di Avezzano non può risolvere una tragedia internazionale come Gaza, non siamo sciocchi, ma sappiamo altresì che ogni istituzione democratica, soprattutto la più vicina ai cittadini, è chiamata a scegliere se restare muta o affermare un principio di umanità davanti alla Storia.

Esprimiamo inoltre vicinanza e solidarietà all’equipaggio della flottiglia diretta verso Gaza, che con il proprio impegno rappresenta quella parte di mondo che non si rassegna al male, che non accetta l’assedio come normalità, che non considera inevitabile la sofferenza inflitta a un popolo; condanniamo l’ennesima violazione del diritto internazionale da parte di Israele.

L’accordo di gemellaggio tra Avezzano e Gaza sarebbe un atto politico e morale; un modo per dire che la nostra città non vuole chiudersi nel proprio perimetro, né limitarsi a guardare altrove mentre un intero popolo viene privato di tutto.

Avezzano può e deve essere una città capace di occuparsi dei propri problemi quotidiani senza rinunciare a una coscienza più larga e più alta: amministrare una città significa anche custodire un’idea di convivenza, di dignità, di solidarietà.

È da qui che vogliamo partire.

Alleanza Verdi e Sinistra Avezzano

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