“L’indifferenza è il peso morto della storia”: Mario Casale cita Gramsci e invita giovani, donne e astensionisti a un voto che sia scelta, dignità e partecipazione.
Mario Casale, dell’associazione Compagno è il mondo e sostenitore del “Patto per Avezzano“, – la coalizione di centrosinistra con candidato sindaco Roberto verdecchia – invita giovani, donne e astensionisti a tornare protagonisti della vita democratica in vista delle elezioni comunali del 24 e 25 maggio.
Un appello diretto, senza retorica e con un richiamo esplicito al pensiero di Antonio Gramsci e a una delle frasi celebri dei Quaderni del carcere:
“L’indifferenza è il peso morto della storia”
Mario Casale parte da Gramsci per poi denunciare l’apatia politica che rischia di consegnare la città di Avezzano a pochi, sempre gli stessi, mentre la maggioranza resta spettatrice. Un atteggiamento che, secondo l’autore dell’appello, non è neutrale: è rinuncia, è perdita di dignità, è consegnare ad altri il proprio futuro.
Nel comunicato, Casale ricorda il ruolo decisivo che giovani e donne hanno avuto nelle grandi trasformazioni civili del Paese: dal primo voto femminile agli anni Settanta, dalle battaglie studentesche del ’68 fino ai movimenti contemporanei che difendono diritti, pace e giustizia sociale. Una vitalità che, sostiene, oggi può e deve tradursi anche nel voto amministrativo.
L’astensionismo, al contrario, viene descritto come una forma di resa: «Non sono la fatalità o un fenomeno naturale a decidere il destino di ciascuno di noi. Siamo noi stessi, con le nostre mani e le nostre idee». Partecipare significa rivendicare lavoro dignitoso, sanità pubblica, sicurezza nei luoghi di lavoro, una scuola che educhi alla Costituzione e all’inclusione.
Casale invita quindi a trasformare il voto in una “festa”, un atto di libertà e di autonomia, lontano da pressioni, pacche sulle spalle e logiche clientelari.
Un voto che non sia favore personale, ma scelta politica consapevole: «Non basta votare l’amico o il parente. Bisogna votare per cambiare».
Secondo l’appello, il contributo decisivo può arrivare proprio da chi oggi difende i diritti negati, da chi si mobilita per la pace, da chi riscopre il valore del proprio voto come strumento di partecipazione e non come atto dovuto.
Un “sussulto di vitalità” necessario – scrive Casale – per costruire un’alternativa credibile alle due destre che si fronteggiano in città.
Questo il comunicato stampa integrale diffuso da Mario Casale:
COMUNICATO STAMPA
“L’indifferenza è il peso morto della storia” (Gramsci)… Ma noi siamo vivi e vogliamo fare la storia
Le elezioni comunali del 24 e 25 maggio si avvicinano ritengo utile richiamare l’attenzione di giovani, donne e astensionisti.
Nella nostra storia democratica giovani e donne hanno dato uno straordinario contributo alla crescita civile e alla giustizia sociale, dal primo voto alle donne di 80 anni fa ai diritti civili conquistati negli anni ‘70 fino alla parità di genere che, seppur ancora lentamente, afferma il suo valore e la sua peculiare ricchezza.
Le ragazze e i ragazzi, dopo le conquiste del ‘68 che hanno trasformato la società sopratutto nell’alleanza con la classe operaia, oggi si ritrovano in una battaglia pacifica e universale con la Flotilla per portare gli aiuti a Gaza, un territorio devastato dal genocidio perpetrato dal governo di Israele.
Sono esempi di straordinaria vitalità e passione civile che hanno caratterizzato le forze progressiste ovunque e che rimangono l’argine più solido contro l’uso della forza che suprematisti e autocrati vogliono imporre al mondo intero. E lo hanno fatto anche con il voto, partecipando attivamente alla vita politica e specificatamente alle elezioni, imprimendo una svolta per il cambiamento e una società più giusta.
In questo quadro contrastano le scelte di coloro che si astengono, che non votano più per disprezzo della politica o per disinteresse o perché delusi. Ma l’indifferenza non è vita, “è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria….” (Gramsci).
Bisogna partecipare alla vita politica attiva con l’obiettivo e la speranza di cambiare le tante cose che non vanno, avere coscienza che ognuno di noi conta, soprattutto per avere rispetto di se stessi.
Tra assenteismo e indifferenza pochi governano la città, e non sono la fatalità o un fenomeno naturale a decidere il destino di ciascuno di noi. Siamo noi stessi, con le nostre idee e le nostre mani a costruire la nostra vita, possibilmente in direzione di un lavoro sicuro e di un salario adeguato, della salute delle persone sia in una sanità pubblica sia nei posti di lavoro per la sicurezza di chi lavora. Ma anche per una scuola che educhi alla Costituzione, al rispetto degli altri, alla inclusione e alla conoscenza, come indica la nostra Carta.
Tutto ciò lo costruiamo con la partecipazione e con la convinzione che votare deve essere una festa perché nelle nostre mani c’è il nostro futuro. E perché è un privilegio poter votare liberamente, senza condizionamenti, pressioni indebite o pacche sulle spalle. Si recupera quella dignità di cui molti di noi dimenticano di possedere a causa delle difficoltà in cui vivono.
Allora non rassegnazione e indifferenza, ma voglia di essere cittadini e “partigiani” perché non basta semplicemente votare per accontentare l’amico o il parente che si candida, ma votare per cambiare, per essere protagonisti, per essere vivi in una società che ci considera soltanto nel momento delle elezioni e poi dimenticarci.
Il 24 e 25 maggio un voto per il cambiamento ad Avezzano può essere assicurato da quei giovani che oggi con coraggio difendono la Palestina e i diritti negati come nel referendum sulla magistratura; può essere consolidato da quel movimento femminile e femminista che tanto ha emancipato uomini e donne; ma il voto per il cambiamento può essere veramente determinante se si mobilitano coloro che riscoprono l’autonomia del voto, la voglia di contare, la voglia di essere cittadini vivi e la voglia di schierarsi con i progressisti.
Un sussulto di vitalità per battere le due destre che si specchiano in città e iniziare un percorso per la costruzione di una alternativa credibile, moderna e attenta ai bisogni delle persone, con sincerità e disinteresse. Perché siamo vivi e vogliamo fare la storia.
Avezzano, Maggio 2026
Mario Casale – Associazione “Compagno è il mondo”, a sostegno del Patto per Avezzano con Roberto Verdecchia Sindaco

