Emergenza climatica e fonti rinnovabili, e il tempo che ci resta per salvare il pianeta

Alfio Di Battista
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Avezzano – Dall’alluvione di Casamicciola a Ischia nel novembre del 2022 a quella del Ravennate in Emilia Romagna, sono passati appena sei mesi. Due calamità che consegnano alla cronaca la solita contabilità di vittime e le trite e ritrite voci indignate di quelli che ci inondano con le loro incrollabili certezze sotto il sole del senno del poi.

La politica, al netto delle passerelle a favore di telecamera, sentenzia sulle responsabilità altrui, è sempre colpa di qualcun altro evidentemente, e intanto promette vicinanza alle popolazioni colpite dal destino cinico e baro. Insomma, è la replica infinita della commediola all’italiana sul palcoscenico malconcio di un paese in frana verso la farsa.

In questa video – intervista con Paolo della Ventura, ambasciatore della Commissione Europea per il Clima, cerchiamo di capire cosa non sta funzionando e cosa occorre urgentemente fare per rispondere nella maniera corretta a quella che è una vera e propria emergenza climatica, i cui effetti devastanti, sono amplificati dalla scarsa cura del territorio e da una programmazione totalmente assente.       

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