Esame Guide Turistiche – Il Ministero ci ricasca: arriva un nuovo capolavoro di caos amministrativo

Redazione
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Il “Comitato nazionale Guide Future” denuncia una gestione che definire dilettantesca è un favore. E chiede l’annullamento immediato della prova del 5 giugno.

Il Ministero del turismo ha deciso di trasformare l’Esame nazionale guide turistiche in una barzelletta di Stato.

Dopo il disastro del 2025 – — che site.it aveva già documentato nel dettaglio a gennaio con l’articolo consultabile a questo LINK — ci si sarebbe aspettati almeno un briciolo di prudenza, un minimo di vergogna istituzionale, un tentativo di non ripetere gli stessi errori.

Invece no: il Ministero rilancia, raddoppia, peggiora. E lo fa con una naturalezza che lascia intendere che il caos non sia un incidente, ma un metodo.

Il 20 maggio, con un preavviso che nemmeno nei concorsi truccati delle barzellette, arriva la comunicazione: la prova scritta dell’Esame 2026 si terrà il 5 giugno.

Due settimane. Due.

Per affrontare un programma che definire “mammut” è poco: centinaia di siti, musei, aree archeologiche disseminate in tutta Italia, senza una bibliografia, senza un criterio, senza un’idea. Un elenco infinito che sembra scritto più per scoraggiare che per selezionare. Un esame che, ancora una volta, appare costruito per far fallire i candidati, non per abilitare professionisti.

Il Comitato nazionale Guide Future, nel comunicato che pubblichiamo integralmente, non usa mezzi termini.

E fa bene. Perché qui non siamo davanti a un errore tecnico, ma a un atto politico: l’ennesimo schiaffo a un settore che il Ministero continua a trattare come un fastidio. Dopo aver lasciato decine di migliaia di professionisti appesi per oltre un anno, con appena 200 abilitati finali, ora si pretende che gli stessi professionisti — archeologi, storici dell’arte, guide con anni di esperienza — si organizzino in pochi giorni per studiare un programma ingestibile e raggiungere sedi d’esame sparse per l’Italia nel pieno della stagione turistica.

La presidente del Comitato, Francesca Pannuti, lo dice chiaramente: comunicare una prova nazionale con così poco preavviso significa rendere impossibile qualsiasi preparazione seria. E infatti migliaia di lavoratori del turismo si ritrovano a dover scegliere tra il proprio lavoro e un esame che dovrebbe abilitare proprio quel lavoro. Una contraddizione che rasenta l’assurdo, se non fosse che ormai l’assurdo è diventato la normalità amministrativa del Ministero.

Le testimonianze sono devastanti.

Carola, 29 anni, laureata in Storia dell’Arte, lingue perfette, anni di esperienza, dichiara che “esasperata è a dir poco”. E come darle torto? L’anno scorso un esame gestito in modo scandaloso, quest’anno un esame impossibile da preparare. È la fotografia di un settore trattato come carne da macello, non come una risorsa strategica del Paese.

Il Comitato chiede l’unica cosa sensata: annullare la prova del 5 giugno e aprire immediatamente un tavolo di lavoro per costruire un esame serio, sostenibile, trasparente e coerente con la professione. Una richiesta che, in un Paese normale, sarebbe già stata accolta. Ma qui siamo nel Paese in cui il Ministero del turismo riesce a peggiorare perfino i propri fallimenti.

Dopo il disastro del 2025, ci si aspettava un cambio di rotta. Invece siamo davanti a un Ministero che non solo non impara dai propri errori, ma li ripete con ostinazione, come se il caos fosse una linea politica. Il risultato è un esame nazionale che sembra progettato per fallire e un comparto lasciato allo sbando, ancora una volta.

SITe.it continuerà a seguire questa vicenda, a documentare ogni passaggio e a dare voce a chi, nonostante tutto, continua a lavorare davvero nel turismo italiano.

Questo il comunicato stampa integrale diffuso dal Comitato nazionale Guide Future:

COMUNICATO STAMPA

Esame Guide turistiche 2026 – Guide future: “Dopo il disastro del 2025 si supera ogni limite. Chiediamo l’annullamento della prova del 5 giugno”.

Dopo che decine di migliaia di professioniste e professionisti del turismo sono stati di fatto penalizzati dalla precedente edizione dell’Esame Nazionale Guide Turistiche — conclusasi dopo oltre un anno con appena circa 200 abilitati — il Ministero del Turismo compie oggi un nuovo grave atto ai danni dell’intero comparto.

Il Comitato Nazionale Guide Future denuncia con forza la pubblicazione il 20 maggio della data della prova scritta fissata per il 5 giugno insieme a un programma d’esame mastodontico che comprende centinaia di siti, musei e aree archeologiche distribuiti in tutta Italia sena alcuna biografia.

E’ una situazione non più accettabile – dichiara Francesca Pannuti, Presidente del Comitato Guide Future – Comunicare una prova nazionale con appena pochi giorni di preavviso significa renere di fatto impossibile una preparazione seria e una minima organizzazione logistica per migliaia di candidati”.

Il Comitato evidenzia come migliaia di professionisti del turismo e della cultura siano ora costretti non solo a preparare in pochissimi giorni un programma che richiederebbe mesi di studio, ma anche a organizzare trasferte verso sedi spesso lontane e difficilmente raggiungibili, nel pieno della stagione lavorativa.

Sono esasperata è a dir poco – scrive Carola, 29 anni – lavoro nel turismo e in questo momento sono sommersa, l’anno scorso è stato un esame con modalità scandalose, quest’anno non c’è tempo per provare a studiare, niente di niente. Sono laureata in Storia dell’Arte e lavoro nel turismo da anni, parlo alla perfezione inglese e spagnolo, sonoo una professionista del settore e non merito di essere trattata così”.

Non stiamo parlando di improvvisati – prosegue Pannuti – ma di laureati, archeologi, storici dell’arte, professionisti che lavorano da anni nel settore e che meritano rispetto”.

Guide Future chiede l’annullamento della prova fissata per il 5 giugno e l’apertura immediata di un tavolo di lavoro con il Ministero del Turismo per costruire un esame finalmente serio, sostenibile, trasparente e coerente con la natura abilitante della professione.

Dopo il disastro della precedente edizione si è superato ogni limite di buon senso. Continueremo a denunciare pubblicamente la gravità di questa situazione e a batterci in ogni sede istituzionale e democratica.

Guide Future

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