Esplode l’insofferenza dei lavoratori di LFoundry. Gli accordi di dicembre sono già carta straccia. La Regione è assente

Due mesi fa il Senatore Liris aveva detto di essersi confrontato con Marsilio, Magnacca e Santangelo per la formazione. Aveva parlato di 5 milioni di euro per la LFoundry ma ad oggi non c'è nulla di concreto

Alfio Di Battista
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Avezzano – Ieri davanti ai cancelli dello stabilimento si è svolta un’assemblea pubblica alla presenza dei lavoratori, dei referenti sindacali, di alcuni amministratori locali e dei rappresentanti istituzionali di PD e M5S fra i quali, i senatori Michele Fina e Gabriella Di Girolamo e i consiglieri regionali di minoranza, Pierpaolo Pietrucci e Erika Alessandrini.  

La vertenza sembrava essersi chiusa positivamente qualche settimana prima delle ultime festività natalizie, quando l’assessore alle Attività produttive, Tiziana Magnacca, dichiarò raggiante. «Il vero traguardo nella vertenza LFoundry è stato scongiurare la fine di ogni opportunità lavorativa per i 134 lavoratori precari. Oggi la firma ufficiale dell’accordo è stata possibile grazie al ripristino del dialogo fra la parte sindacale e quella datoriale, che ha dimostrato maturità nelle necessarie ed indispensabili relazioni sindacali.»

Di tutt’altro avviso fu il Senatore, Michele Fina, il quale, nella circostanza, mise in guardia dai facili entusiasmi. «Con le disposizioni del cambio turno e l’introduzione degli ammortizzatori sociali ci saranno effetti notevoli in termini di perdita salariale che dovranno essere compensanti, tra le altre misure, da un piano di formazione del personale. Se questa condizione fondamentale venisse a mancare, l’accordo subirebbe una grave battuta d’arresto.»

A distanza di due mesi dalle appassionate dichiarazioni della Magnacca, la situazione registra una vera e propria battuta d’arresto. Le stesse dichiarazioni di novembre, del Senatore Guido Liris, lo certificano, perché alle parole non sono seguiti i fatti. In un incontro col sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, Liris aveva detto di essersi costantemente confrontato col presidente della Regione, Marco Marsilio e con gli assessori Tiziana Magnacca e Roberto Santangelo per gli aspetti relativi alla formazione.

«Ho lavorato per individuare canali ministeriali di finanziamento. A tal riguardo ci sono due progetti molto importanti che possono garantire risorse per circa 5 milioni di euro. Questi fondi mirano a fornire agibilità economico-finanziaria all’azienda, ma devono essere parte di un piano industriale che tuteli i livelli occupazionali e promuova uno sviluppo sostenibile.» Queste le parole, solo due mesi fa, dell’esponente di Fratelli d’Italia

Oggi il governo della Regione viene accusato da PD e M5S di non avere alcuna idea di come risolvere la situazione, tantomeno la volontà di richiamare i vertici di LFoundry al rispetto degli accordi. Intanto ad Avezzano è partita la campagna elettorale per le prossime amministrative. C’è da scommettere che la vertenza LFoundry sarà uno degli argomenti più caldi che affronterà la politica, e non è affatto una bella notizia.      

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