Dal 3 al 6 settembre 2026, la Marsica diventerà un territorio narrante. Un “festival diffuso” costruito grazie a una rete di competenze che ora porta storia, ricerca e innovazione nei luoghi simbolo del francescanesimo marsicano.
Il festival “Festival Francesco, Tommaso e gli altri” si inserisce nel programma ufficiale delle iniziative promosse in Italia per il Centenario del 2026 e gode del Patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi.
“Francesco, Tommaso e gli altri” è – per il nostro territorio – un invito a guardare la Marsica attraverso la sua storia più profonda, a riscoprire luoghi che parlano da secoli e che oggi trovano nuovi modi per farsi ascoltare.
Nei prossimi giorni, su SITe.it, pubblicheremo approfondimenti dedicati ai singoli eventi, ai luoghi e ai protagonisti.
Intanto, vale la pena raccontare la genesi di questa singolare iniziativa. Un Festival marsicano che non è stato calato dall’alto ma parte da un’idea precisa e da un progetto culturale nato sul territorio e sviluppato con cura in oltre un anno di lavoro.
E’ stata Veneranda Rubeo a ideare il progetto e poi a delineare l’impianto scientifico e narrativo con Antonio M. Socciarelli, affiancata nel coordinamento generale da Flavia De Sanctis.
Prima ancora dell’intervento delle istituzioni, fondamentale è stato il ruolo svolto dalla Diocesi di Avezzano e dell’Archivio Storico dei Marsi. Infine si sono aggiunti i Comuni di Celano, Tagliacozzo, Sante Marie e Avezzano e un’altra serie di enti pubblici e privati, dando così forma istituzionale a un progetto già solido, frutto di un lungo lavoro di ricerca, confronto e progettazione che ha visto il coinvolgimento anche di tante associazioni del territorio.
Il festival è pensato come un percorso che attraversa luoghi, memorie e testimonianze del francescanesimo marsicano. La scelta di una struttura “diffusa” non è un espediente organizzativo, ma una precisa opzione narrativa: ogni città custodisce un frammento della storia. Celano, con le radici di Tommaso da Celano; Tagliacozzo, dove riposano le sue spoglie; Sante Marie, con i luoghi damianiti; Avezzano, capoluogo marsicano e sede della Diocesi e dell’Archivio storico. Il territorio diventa così un’unica mappa di racconto.
Il programma, costruito con rigore scientifico e attenzione alla divulgazione, comprende oltre trenta appuntamenti. Tra i più rilevanti figurano l’ostensione straordinaria del Reliquiario trecentesco del Sangue di San Francesco, il concerto “Giullari di Dio” dell’Ensemble Micrologus e quello della musicista slava Mirjana Petercol, oltre a una serie di incontri con studiosi di primo piano come Maria Pia Alberzoni, Grado Giovanni Merlo, Flavia De Rubeis, Maria Grazia Del Fuoco, Marco Espositi.
Accanto agli eventi accademici, il festival propone installazioni immersive e progetti digitali – Fragranti parole, Visioni di Francesco, Tommaso racconta – che avvicinano il pubblico ai manoscritti, alle immagini e alle narrazioni del primo francescanesimo attraverso linguaggi contemporanei.
La costruzione del festival è stata possibile grazie a una rete di collaborazioni ampia e articolata. Associazioni culturali, realtà ecclesiali, professionisti, archivi, scuole, volontari, enti di ricerca e partner tecnici hanno contribuito alla definizione dei contenuti, degli allestimenti, della logistica e della comunicazione. Un lavoro corale che restituisce alla Marsica la capacità di fare rete e di trasformare la propria memoria in un’occasione di crescita culturale e turistica.

Il festival “Francesco, Tommaso e gli altri” si svolgerà dal 3 al 6 settembre 2026 e il programma prevede decine di eventi diffusi sul territorio marsicano. Sarà cura di SITe.it pubblicare a ridosso dei singoli appuntamenti degli articoli di approfondimento.


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