Galleria Salviano: proteggere l’ambiente e garantire la sicurezza della circolazione stradale sulla SS690 sono le priorità

Alfio Di Battista
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Avezzano – Il Comitato di Coordinamento Regionale per la Valutazione dell’Impatto Ambientale della Regione Abruzzo ritiene che il senso unico alternato sia la soluzione per evitare di scaricare il traffico sulla strada che attraversa un’area ambientale protetta.

Va detto che tale decisione è stata assunta il 3 settembre scorso, prima del caos che il 7 settembre ha paralizzato la circolazione sulla SS690 all’altezza della galleria.

La vicenda del Salviano pone una questione semplice su un tema complesso: come si possono fare lavori necessari per la sicurezza senza creare nuovi problemi alla sicurezza e alla mobilità dei cittadini?

La Regione Abruzzo, attraverso la Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA), ha affrontato soprattutto la questione ambientale e naturalistica: evitare che durante i lavori della galleria il traffico venisse riversato in maniera massiccia sulla SR82 – Valle del Liri, che costeggia il Monte Salviano, area naturale protetta.

Un forte aumento del traffico sulla SR82 avrebbe significato più rumore, maggiore disturbo alla fauna, più possibilità di incidenti con gli animali e soprattutto un aumento del rischio di incendi lungo la strada.

Per questo la VIncA ha indicato come soluzione preferibile, sul piano della tutela ambientale, il senso unico alternato all’interno della galleria, con l’obbligo di transito per i mezzi pesanti e indicazioni per indirizzare le automobili verso i percorsi alternativi. In buona sostanza i tir sarebbero obbligati a passare in galleria mentre il traffico leggero verrebbe deviato su percorsi alternativi.

Se dal punto di vista ambientale e logistico, la scelta ha una sua logica, c’è un problema che non può essere negato dal momento che il 7 settembre, la realtà ha raccontato una storia molto più complicata.

L’avvio del senso unico alternato ha provocato lunghe code sulla SS690, con tempi di attesa molto superiori alle previsioni iniziali. La situazione è diventata rapidamente insostenibile e il provvedimento che regolava la circolazione è stato successivamente sospeso, proprio a causa delle criticità emerse.

Probabilmente saranno tutti d’accordo nel ritenere il provvedimento della VIncA coerente con quelle che sono le prerogative del Comitato di Valutazione, che ha un compito ben preciso: valutare gli effetti dei lavori sull’ambiente e, in particolare, sul sito protetto del Monte Salviano.

Tuttavia nella sua prescrizione, il Comitato di Valutazione si spinge a prescrivere un parere entrando nel merito della gestione della viabilità, che invece compete all’ANAS, la quale, assieme alla Prefettura, valuta l’impatto delle ricadute delle scelte assunte, sulla viabilità ordinaria.

A quel punto, eventuali criticità che dovessero essere ravvisate dai sindaci, andrebbero valutate nell’ottica del minor disagio possibile per le comunità del territorio ma chi decide come va gestita la viabilità è ANAS.

È del tutto evidente che il Comitato di Valutazione, entrando nel merito della gestione della viabilità, non abbia valutato le conseguenze della sua decisione, ma d’altra parte non aveva i requisiti per farlo.

Nel frattempo l’Assessore ai trasporti della Regione Abruzzo, Umberto d’Annutiis ha convocato un nuovo tavolo di confronto per il 15 settembre alle ore 12 all’Aquila, con tutti i sindaci della Valle Roveto.

Si spera che per quella data venga tirata una linea definitiva su un tira e molla che dura da oltre un anno.

Scarica il documento completo del Giudizio del 03/09/26 del Comitato di Valutazione di Impatto Ambientale

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