Gli acquerelli di Enrico Maddalena conquistano il Senato: presentata la nuova raccolta dedicata alla Marsica

Redazione
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Si è svolta il 16 dicembre, nella sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro del Senato, la presentazione in anteprima della nuova raccolta di acquerelli dedicati alla Marsica realizzata dal maestro Enrico Maddalena e pubblicata da Treditre Editori.

L’incontro ha registrato grande partecipazione e apprezzamento. Tra gli interventi, quello di Dario Nanni, consigliere di Roma Capitale e presidente dell’Associazione Abruzzese di Roma, che ha definito l’opera “straordinaria” per la capacità di raccontare il territorio attraverso scorci noti e meno noti, accompagnati da brevi testi informativi. L’editrice Rita Genovesi ha sottolineato l’intento di trasformare il volume in uno strumento di valorizzazione culturale e turistica dell’intera area marsicana.

Maddalena ha condiviso aneddoti raccolti durante il suo lavoro sul campo, mentre Gianni Lattanzio ha richiamato l’importanza del “turismo delle radici”, evidenziando il potenziale dell’opera nel promuovere una nuova attenzione verso i territori d’origine.

Questo il comunicato stampa integrale, con il link al video dell’evento:

COMUNICATO STAMPA

Alto gradimento e tanto entusiamo in Senato per la Marsica negli acquerelli di Enrico Maddalena (treditre editori)

Il 16 dicembre scorso, presso la sala dell’Istituto Santa Maria in Aquiro del Senato, su iniziativa del senatore Michele Fina, è stata presentata in anteprima la fantastica raccolta di Acquerelli del maestro Enrico Maddalena, edito da Treditre Editori.

A supportare l’autore e l’editrice Rita Genovesi, oltre Francesco Piacente, collaboratore del gruppo parlamentare PD, che ha introdotto tutti gli ospiti, ha preso la parola Dario Nanni, consigliere di Roma Capitale, presidente della Commissione Speciale Giubileo, nonché presidente dell’Associazione Abruzzese di Roma. 

Nanni, dopo aver rivendicato con orgoglio la sua origine marsicana, ha definito la raccolta un lavoro decisamente straordinario. Ha precisato che ci sono tanti libri che partono da vicende personali per raccontare un territorio. Oppure lo pubblicizzano utilizzando i posti iconici come il Castello di Celano, la piazza di Tagliacozzo, qualche murales di Aielli. Nel volume del maestro Maddalena sono rappresentati, invece, aspetti divers: dalle chiese come Santa Maria in valle Porclaneta alle pale eoliche, dai sagrati delle chiese ai palazzi istituzionali, ai campi con trattore, con la particolarità di essere preceduti da pillole di informazione. Ci sono cioè pezzi di storia di questa zona dell’Abruzzo. Ritiene, e si ripropone di suggerire al presidente Marsilio, di utilizzare l’opera per promuovere e valorizzare il territorio.  Si augura che ci sia, cioè, la volontà da parte delle istituzioni di contribuire a sostenerlo a divulgarlo. Dario Nanni si è entusiasmato quando ha spiegato che nel volume è contemplata persino la chiesa di fronte l’abitazione della sua famiglia, nel punto più alto di Marano, il suo paese.

L’editrice Rita Genovesi, nel suo breve intervento, ha spiegato di aver già pubblicato una raccolta simile ma della città di Avezzano sempre del maestro Maddalena e di aver intuito come un’opera più estesa potesse diventare un veicolo promozionale dell’intero territorio Marsicano.

Enrico Maddalena ha raccontato, tra l’altro, come sia stato piacevole, nel suo girovagare attraverso la Marsica per immortalarne le bellezze, intrattenersi con le persone incontrate che, incuriosite, hanno generato divertenti aneddoti con cui ha fatto sorridere l’attenta platea.

Nell’ultimo intervento, Gianni Lattanzio, tra l’altro, socio onorario dell’Accademia di Arte e Letteratura, ritiene che non sia stato sufficientemente valorizzato il cosiddetto turismo delle radici visto che queste zone hanno avuto una forte migrazione non solo a Roma ma anche all’estero. È importante far conoscere questi territori anche attraverso gli acquerelli di Maddalena che rappresentano, valorizzandolo, il territorio abruzzese già esso stesso un’opera d’arte, coinvolgendo pure i Comites.  Ritiene che può essere uno strumento ottimo per programmare assieme ai comuni, alle organizzazioni locali, anche delle forme di sviluppo economico che poi può portare pure presenze giovani nuove, e un possibile ripopolamento.

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Treditre Editori

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