Hacker ASL1 –Marsilio rompe il silenzio e passa dalla tragedia alla farsa

Angelo Venti
Angelo Venti
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A quasi un mese dall’attacco hacker ai servizi informatici della Asl1 – che ha messo a rischio il diritto alla salute e alla privacy di decine di migliaia di utenti della provincia dell’Aquila – il presidente della Regione Marco Marsilio rompe il silenzio. Non chiede scusa agli abruzzesi e nemmeno spiega cosa è successo.

Alla fine il Presidente Marsilio è stato costretto a presentarsi in aula, davanti ai consiglieri regionali. Ma invece di fare finalmente chiarezza, fa il pesce in barile e prende in giro sia i consiglieri regionali che i 300mila utenti della ASL1 che da un mese attendono chiarezza su cosa è successo e notizie sul completo ripristino dei servizi sanitari in tutta la provincia dell’Aquila.

Marsilio tace anche sulla enorme quantità di dati sensibili di decine di migliaia di utenti e dipendenti – oltre 500 gigabyte – che i pirati informatici hanno rubato dai server della Asl1 e pubblicato in rete. Tantomeno il Presidente ha chiarito come tale attacco sia stato possibile o quali azioni ha messo in campo ASL1 e Regione per arginare i danni.

Il Presidente Marsilio è andato anche oltre qualsiasi limite di decenza istituzionale, raccontando in aula i servizi sarebbero stati ripristinati e che i dati sensibili trafugati comunque non sono andati persi: effettivamente, dopo che gli hacker li hanno pubblicati online, bastava scaricarli dal web (ndr).

Lo sprezzo del ridicolo di Marsilio

Nel corso del dibattito in consiglio regionale sull’attacco hacker, il Presidente Marsilio tenta di giustificare il suo mese di latitanza nascondendosi dietro a Procura e Polizia postale. Infatti anche la striminzita comunicazione ufficiale diffusa alla stampa dal presidente della Regione Abruzzo, suona come una foglia di fico, ed è tutta qui:

Negli incontri con Procura e Polizia postale è stata ribadita l’opportunità di mantenere un forte riserbo sulle indagini – ha detto Marsilio – Mi sarei aspettato che la consegna della discrezione venisse raccolta, ma abbiamo dovuto fronteggiare una sproporzionata pressione da parte di chi ha ritenuto di strumentalizzare questa vicenda”. “La notizia importante per i cittadini abruzzesi – ha concluso Marsilio – è che tutte le attività della Asl entro la prima settimana di giugno torneranno nella loro piena funzionalità”.

Ma davanti ai consiglieri regionali il Presidente Marsilio ha addirittura sostenuto che l’attacco dei pirati avrebbe permesso di migliorare il sistema informatico della Asl1. Secondo Marsilio, infatti, a seguito dell’attacco la stessa Asl1 è diventata “la prima azienda sanitaria locale d’Italia a dotarsi dell’infrastruttura cloud del Polo Strategico Nazionale”.

Una interpretazione dei fatti abbastanza singolare, quella di Marsilio, che però gli consente di alzare la palla alla dirigenza della ASL1. Direzione aziendale che prontamente la schiaccia diffondendo questo Comunicato stampa, tanto esilarante quanto tragico:

COMUNICATO STAMPA – ASL1 PRIMA AZIENDA SANITARIA NEL POLO STRATEGICO NAZIONALE SODDISFAZIONE DELLA DIREZIONE GENERALE

Martedì  30 -5 -2023 – La Direzione Generale della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila accoglie con soddisfazione le comunicazioni fornite nella giornata odierna dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, davanti al Consiglio regionale, in merito all’attacco hacker di cui la presente azienda è risultata recentemente vittima.

Esprime, altresì, particolare orgoglio per le tempistiche entro le quali i sistemi sono stati ripristinati, in un contesto mondiale di grande e costante minaccia cibernetica, e soprattutto per risultare la prima azienda sanitaria locale d’Italia a dotarsi dell’infrastruttura cloud del Polo Strategico Nazionale, che assicura più efficienza, affidabilità e indipendenza ai servizi digitali.

L’Asl 1 continuerà a collaborare con le autorità a tutt’oggi impegnate nelle indagini sui fatti avvenuti e a lavorare, come sempre fatto, per la tutela e il benessere dei nostri cittadini.

[ da: Ufficio Stampa ufficiostampa@asl1abruzzo.it ]

Una ricostruzione dei fatti, dichiarazioni e comunicati stampa che la dicono lunga sulle reali capacità della dirigenza della ASl1 nel fronteggiare la grave situazione che investe il servizio sanitario dell’intera provincia dell’Aquila. E anche sulla consapevolezza su quanto è successo da parte del Presidente Marsilio e della maggioranza che lo sostiene: per inciso, anche sezioni importanti del sito istituzionale della Regione Abruzzo sono tuttora irraggiungibili via web.

Le deludenti dichiarazioni di Marsilio non potevano non innescare una serie di polemiche. Riportiamo di seguito le dichiarazioni video rilasciate da alcuni consiglieri regionali:

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