Avezzano – Nessuno dei quasi 35 alberelli messi a dimora da appena alcune settimane è rimasto piantato al suo posto: in loro memoria restano solo le buche nel terreno e i pali di sostegno in legno. E l’assenza di comunicazioni ufficiali da parte del solerte e nutrito staff del sindaco alimenta le ipotesi più varie sulla loro repentina sparizione.

Un silenzio inspiegabile, visto che l’Amministrazione comunale, sorprendendo tutti, aveva prontamente ripiantumato le nuove essenze subito dopo il completo abbattimento dei due filari di alberi che ornavano i marciapiedi della strada intitolata a Luigi Cadorna, il Capo di stato maggiore artefice della disfatta di Caporetto e noto per aver ordinato feroci decimazioni tra le truppe italiane.









Eppure lo stesso assessore al verde (nomen omen Verdecchia), tanto impegnato a “prevenire le solite e, mai come in questo caso, inutili polemiche”, in un comunicato ufficiale del 12 dicembre 2022 aveva annunciato l’abbattimento di piante e la successiva rialberatura di alcune delle vie centrali della città per “guardare avanti, al futuro, e fare in modo che Avezzano possa restare la città giardino dai viali alberati che è sempre stata”.
Il futuro a cui faceva riferimento l’assessore, a quanto pare, non andava oltre l’inverno poiché all’inizio della primavera TUTTE le nuove piante sono misteriosamente evaporate.
Possibili cause
In mancanza di versioni ufficiali possiamo solo avanzare alcune ipotesi:
• Non c’era acqua per innaffiarle in quanto è stata usata tutta per spegnere il fuoco delle polemiche preventive.
• L’operazione di rialberatura è programmata a cadenza stagionale.
• Le essenze scelte non facevano pendant con le variopinte cravatte del sindaco.
• Le piante disponibili vengono spostate a turno, di volta in volta, per le vie da rialberare.

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