Investire nel futuro con lo studio. Morino premia il merito che sblocca l’ascensore sociale e fa crescere la comunità

Alfio Di Battista
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​MORINO – Garantire ai giovani la possibilità di formarsi e premiare il loro merito non è solo un atto di giustizia sociale, ma rappresenta la vera chiave di volta per azionare l’ascensore sociale e far progredire l’intero tessuto di una comunità.

È da questa consapevolezza che il Comune di Morino prosegue, da oltre trent’anni, una tradizione virtuosa: valorizzare gli studenti residenti che si distinguono per il loro impegno scolastico e accademico, dalla scuola primaria fino all’università.

​In occasione delle tradizionali manifestazioni della sagra della castagna — organizzate in collaborazione tra le associazioni locali e la Riserva Naturale “Zompo lo Schioppo” — sono state consegnate 34 borse di studio.

I riconoscimenti, resi possibili grazie a risorse comunali, donazioni e lasciti di privati, si ispirano ai principi cardine di libertà, eguaglianza, legalità e promozione culturale.

​In un contesto nazionale in cui la percentuale di laureati rimane tra le più basse d’Europa e solo il 14% degli studenti beneficia di una borsa di studio (contro una media europea del 30%), l’iniziativa di Morino assume un valore ancora più profondo.

Si tratta di un investimento etico diretto a rimuovere quegli ostacoli economici e sociali che spesso impediscono ai giovani di esprimere appieno il proprio potenziale, dando concretezza al principio dell’uguaglianza sostanziale sancito dall’Articolo 3 della Costituzione.

​Lo studio diventa così il principale strumento emancipatorio: permette ai singoli ragazzi di migliorare la propria condizione e aspirare a traguardi ambiziosi, restituendo al contempo un enorme valore aggiunto al territorio.

​«Premiare così tanti studenti di Morino e pensare che saranno professionisti e ricercatori qualificati domani mi inorgoglisce», ha dichiarato il Sindaco di Morino, Roberto D’Amico.

«C’è un ritorno di competenze, innovazione e crescita culturale di cui beneficia l’intera comunità e non solo il singolo studente con la propria famiglia. La finalità delle nostre borse di studio è proprio quella di rendere le conoscenze presenti e future dei nostri giovani un patrimonio condiviso da tutti».

L’assegnazione dei riconoscimenti è legata alla memoria di quattro figure esemplari, punto di riferimento per le nuove generazioni:

  • ​Prof. Renato Donatelli, illustre medico nato a Morino e pioniere della cardiochirurgia;
  • ​Maestra Irma Giovannacci, destinata agli studenti universitari;
  • ​Alessandro Pallocca, rivolta agli studenti della scuola secondaria di primo grado;
  • ​Marco Di Fabio, borsa promosso dal Comune di Morino ed istituita da ENEL.

​L’evento si è svolto presso la sala convegni della Riserva Naturale alla presenza dell’Amministrazione comunale, dei rappresentanti delle scuole, degli studenti e dei loro familiari.

Tra gli ospiti istituzionali figuravano anche il Sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, e Sergio Panzone, che a soli 22 anni è il sindaco più giovane d’Italia alla guida del Comune di San Benedetto in Perillis. 

in basso il comunicato stampa

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