Pescina – Piazza gremita ieri pomeriggio nel centro fucense, grazie all’iniziativa promossa dal consigliere comunale Alfonsino Scamolla volta a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle ricadute territoriali del nuovo progetto irriguo del Fucino proposto dalla Giunta Marsilio. L’intervista, trasmessa in diretta Facebook sul canale di Site.it ha registrato migliaia di visualizzazioni. Chi ha perso la diretta può ancora guardare il video sul canale del giornale.
Sei anni fa, i fondi del master plan di D’Alfonso, destinati a un piano che risolvesse in via definitiva il problema della siccità nel Fucino, erano stati stralciati per far fronte all’emergenza Covid. La scelta, dettata da cause di forza maggiore, aveva suscitato negli anni a seguire molte polemiche per le lungaggini nel ripristinare i fondi negli appositi capitoli di bilancio al termine della pandemia.
Soltanto recentemente il Governo della Regione Abruzzo ha annunciato il completamento del complesso iter burocratico amministrativo per l’irriguo del Fucino. Il progetto prevede lo stanziamento di 90 milioni di euro per realizzare 250 km di tubature che serviranno a convogliare l’acqua del Giovenco sulla piana fucense ma, stando alle carte, parrebbe che solo un terzo dei 16.000 ettari della conca verrebbero serviti.
Nell’ambito dell’articolata intervista che il consigliere comunale di Pescina, Alfonsino Scamolla, ha rilasciato alla nostra testata, sono stati illustrati tutti i limiti e le incongruenze di un progetto che, in buona sostanza, nonostante i 90 milioni di spesa non risolverebbe il problema della penuria di acqua nella stagione estiva perché il vero tema è la scarsità di acqua nel fiume.
Scamolla, affiancato nella circostanza dal collega di minoranza Tiziano Iulianella, ha ribadito che il progetto precedente, previsto dal master plan era molto meno impattante in termini ambientali e più funzionale alla prevenzione del rischio idrogeologico. Tesi questa ribadita, dagli interventi che si sono susseguiti al termine dell’intervista.
Di supporto alle considerazioni di Scamolla, che nel proporre un ricorso al TAR ha suscitato l’applauso convinto di tutta la piazza, ci sono stati gli interventi del mondo associazionistico a tutela del fiume, con Silvano Di Pirro, gli ex sindaci di Pescina, Gregorio Toccarelli e Maurizio Di Nicola, il giornalista e attivista a tutela dell’orso, Ferdinando Mercuri.
Anche il sindaco Mirko Zauri ha seguito l’intervista, seduto in platea, intervenendo successivamente per illustrare la posizione della sua amministrazione rispetto alle riserve che in molti hanno sollevato. Zauri ha rivendicato le scelte fatte dalla sua amministrazione aggiungendo di aver nominato un legale incaricato di valutare eventuali incongruenze nell’iter burocratico amministrativo di approvazione del progetto.
Il Sindaco Zauri ha detto che la sua amministrazione avallerebbe il ricorso dei cittadini al TAR qualora ne ricorressero gli estremi, ma allora ci si chiede quale sia stata la parte assunta dal suo Comune nei diversi momenti di confronto istituzionale con i soggetti coinvolti a vario titolo nell’iter burocratico, visto che la sua amministrazione ha dato tutte le concessioni richieste dai proponenti del progetto. A seguire la documentazione fotografica dell’evento e la dichiarazione finale del consigliere Scamolla
























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