Le comunali di Avezzano riaccendono la faida interna a Fratelli d’Italia fra Verrecchia e Quaglieri. Ne resterà uno solo

Il futuro di Camelot sembrerebbe legato alle sorti della sfida a singolar tenzone fra Tristano e Lancillotto, ma Re Artù ha ancora in mano il Santo Graal

Alfio Di Battista
3 Minuti di lettura

I botti dell’ultimo dell’anno si sono prolungati ben oltre Capodanno con l’annuncio del Sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio di ricandidarsi per un altro quinquennio con l’obiettivo di portare a termine quello che lui stesso ha definito “rinascimento urbanistico” della città.

Già il 2 gennaio, in un’ampia intervista rilasciata al quotidiano Il Centro, Di Pangrazio aveva illustrato il percorso che intende seguire per dare alla città nuovi connotati urbanistici. Concetti ribaditi nel corso della conferenza stampa di ieri, dove è stato tracciato il bilancio di fine anno e sono stati elencati i buoni propositi per il 2025, il tutto alla presenza dell’assessore regionale al bilancio Mario Quaglieri.  

Non è tardata a farsi sentire la piccata replica di Massimo Verrecchia, capo di gabinetto della Regione Abruzzo e collega di partito di Quaglieri al quale evidentemente non è andata giù la mossa dell’assessore al bilancio. In realtà i due esponenti di Fratelli d’Italia non sono nuovi a polemiche e strappi, fin ora sempre rientrati grazie all’opera di mediazione del partito e di Marsilio.

Verrecchia ha bollato le dichiarazioni di Di Pangrazio come proclami e promesse senza visione strategica. «Più che completare un suggestivo quanto inesistente “rinascimento urbanistico” della città, Di Pangrazio, con i suoi 13 anni da amministratore, punta semmai a battere il record di durata di qualche monarchia.» Sono le parole estratte da un post pubblicato dallo stesso Verrecchia sui social.

Il Capo di Gabinetto scrive che a inizio febbraio si terrà un’assemblea pubblica partecipata dagli alleati di centrodestra e da simpatizzanti stanchi, a suo dire, degli annunci del sindaco. «Fratelli d’Italia, con i suoi vertici provinciali e regionali, ha già ufficialmente ribadito la sua posizione ufficiale riguardo all’amministrazione uscente, che è di opposizione.» Un chiaro avvertimento a Quaglieri.

Sono solo le prime schermaglie di una campagna elettorale che si preannuncia al calor bianco, soprattutto dentro il partito della Meloni. Da un lato Quaglieri, candidato più votato alle regionali, schierato con Di Pangrazio e dall’altro Verrecchia, figura più organica al partito, nettamente contrario alla ricandidatura del sindaco uscente.  

Mentre i due esponenti politici marsicani di Fratelli d’Italia dissotterrano l’ascia di guerra e si preparano al duello, il Centrosinistra e Forza Italia, osservatori attenti, restano fuori dalla contesa a singolar tenzone per la conquista dell’amata città, capitale della Marsica.

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