Le elezioni Regionali sono alle porte ma a Capistrello si parla solo dei candidati alle comunali

Diversi politici di lungo corso intenzionati a ricandidarsi. De Meis Orazio, Assessore ai lavori pubblici, il vice Sindaco, Stati Angelo e lo stesso Sindaco Ciciotti, tutti con 3 consiliature alle spalle, a seguire, l’Assessore Antonella Silvestri, con 2 consiliature all’attivo. Il paese intanto si spopola.

Alfio Di Battista
4 Minuti di lettura

Capistrello  – Il 2024 vedrà il ritorno alle urne dei cittadini di Capistrello, chiamati a votare i nuovi rappresentanti della comunità dopo la naturale scadenza dell’amministrazione in carica. Il Sindaco uscente, Francesco Ciciotti, è ininterrottamente sugli scranni del Comune dal 2010.

Quattordici anni fa, nel 2010, l’attuale primo cittadino fu sconfitto da Antonino Lusi, funzionario parlamentare tornato da Roma nel paese natio. Sollecitato dall’appena nato Partito Democratico, Lusi si mise alla guida di un gruppo di giovani del paese e vinse le elezioni. Ereditò la gestione di un Ente commissariato dopo il dissesto finanziario decretato dal Presidente della Repubblica.

Nel 2015 Ciciotti si prese la rivincita, seppur di misura. A differenza di Lusi, si ritrovò a gestire un Ente risanato dalla precedente amministrazione e quindi dotato di importanti disponibilità finanziarie. L’esperienza però si chiuse anzitempo e in maniera drammatica, col suo arresto. Accusato di vari reati, assieme a diverse altre persone fra politici, imprenditori e tecnici, fu costretto a dimettersi.  

Nonostante i capi di imputazione che pendevano sulla sua testa, Ciciotti si candidò di nuovo ottenendo la riconferma nel 2019 nonostante i circa 350 voti persi rispetto al 2015. Un successo dovuto probabilmente alla presenza di due liste avversarie, poco caratterizzate dal punto di vista identitario, che si cannibalizzarono a vicenda restando appaiate e distanziate da una lieve differenza di voti.

L’iter giudiziario che coinvolge Ciciotti è ancora in corso, seppure i capi di imputazione siano stati alquanto rimaneggiati. La prossima udienza è fissata per il 6 giugno del 2024, praticamente alla vigilia del voto. Da più parti è data per certa la ricandidatura di gran parte dei componenti dell’attuale maggioranza, fra i quali, molti vantano una pluriennale presenza in Consiglio Comunale.

Fra questi De Meis Orazio, attuale Assessore ai lavori pubblici, il vice Sindaco, Stati Angelo e lo stesso Sindaco Ciciotti, tutti con almeno 3 consiliature alle spalle, a seguire, l’Assessore Antonella Silvestri, con 2 consiliature all’attivo. Insomma, politici di lungo corso, tutti determinati a riproporsi ancora.

Ma chi saranno gli sfidanti? Al di là dei soliti nomi che rispuntano come le primule a primavera, di concreto c’è poco o nulla. Probabilmente nessuno vuole bruciare nomi o vanificare gli accordi ai quali si sta cercando di dare forma. Nei prossimi mesi si scopriranno le carte.

Di sicuro c’è che dall’81% circa di affluenza registrata nel 2010 quando Lusi sconfisse Ciciotti, si è passati al 74,6% della tornata del 2019 che vide l’affermazione di Ciciotti contro i due sfidanti Silvestri e Bussi. Un calo drastico dei votanti che unito all’accelerazione dello spopolamento dovrebbe far riflettere la politica locale.

In questi 14 anni la lista di Ciciotti, Partecipazione e Sviluppo, è stata sempre presente nelle competizioni elettorali, tuttavia non è mai riuscita ad ottenere la maggioranza assoluta dei consensi espressi. Ottenne infatti il 34,62% nel 2010, quando però le elezioni le vinse Lusi col 44,34%. Cinque anni dopo, nel 2015, Ciciotti si affermò col 46,65% e poi fece il bis nel 2019 col 38,97%.

Condividi questo articolo