LFoundry – Sindacati denunciano disparità di trattamento per i lavoratori somministrati

Redazione
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FIOM‑UILM e CGIL‑CISL‑UIL della provincia dell’Aquila tornano a puntare i riflettori sulla situazione dei lavoratori somministrati di LFoundry.

Con un comunicato congiunto, le sigle sindacali richiamano gli impegni assunti nel 2024, quando – anche in sede regionale – era stata individuata nella solidarietà la strada per affrontare la crisi dello stabilimento: meno ore per tutti, per garantire un reddito dignitoso e accompagnare l’azienda verso il rilancio.

A distanza di un anno, però, il quadro appare ben diverso. Secondo i sindacati, gli ammortizzatori sociali avrebbero prodotto una forte disparità tra dipendenti diretti e somministrati, fino alla sospensione totale dell’attività per questi ultimi dal 1° gennaio 2026, senza rotazione e con una perdita salariale significativa. Un segnale che, nelle parole delle organizzazioni, lascia presagire “ombre cupe” sul futuro occupazionale.

Il comunicato richiama anche l’incontro di dicembre 2025 al Ministero dell’Impresa e del Made in Italy, durante il quale il presidente di LFoundry, Nabeel Gareeb, ha illustrato un piano industriale con orizzonte 2040. In quella sede, azienda e sindacati si erano impegnati a riaprire un confronto costruttivo per migliorare le condizioni di lavoro e favorire la realizzazione del piano.

Per le organizzazioni sindacali, però, un punto resta imprescindibile: la tutela dell’occupazione “tutta”, senza esclusioni. Solo così, sostengono, LFoundry potrà dimostrare concretamente la volontà di consolidare la propria presenza nella Marsica e rafforzare il ruolo strategico del territorio nel settore dei semiconduttori.

Questo il testo integrale del comunicato stampa sindacale:

COMUNICATO STAMPA

FIOM-UILM E CGIL-CISL-UIL al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati in lfoundry

Era novembre 2024 quando fu sancito, anche presso la sede dell’Assessorato alle attività produttive della Regione Abruzzo, che lo strumento della solidarietà sia per i lavoratori diretti LFoundry che per i somministrati fosse la strada da seguire per affrontare la vertenza LFoundry: lavorare meno ma lavorare tutti per un periodo transitorio, in modo da assicurare a tutti un reddito dignitoso e traghettare l’azienda verso la strada del rilancio.

Ricordiamo che le lavoratrici e i lavoratori in somministrazione hanno ampiamente contribuito nel corso dei lunghi anni che abbiamo alle spalle al successo dello stabilimento marsicano.

Il bilancio di un anno di ammortizzatori sociali evidenzia, però, una netta disparità di trattamento ai danni di lavoratrici e lavoratori in somministrazione, culminata nella sospensione totale dell’attività senza rotazione a partire dal 1 gennaio 2026, con conseguente perdita di salario nonché segnale di ombre cupe che si addensano all’orizzonte.

A seguito dell’incontro di dicembre 2025 presso il Ministero dell’Impresa e del Made in Italy, dove il Presidente di LFoundry Nabeel Gareeb ha presentato un piano industriale che traguarderebbe il 2040, su invito istituzionale la delegazione sindacale e quella aziendale hanno assunto il reciproco impegno a riprendere un confronto costruttivo con l’intento di migliorare le condizioni di lavoro per favorire la realizzazione del piano industriale.

Crediamo che all’interno di tale confronto non possa mancare l’obiettivo del mantenimento dell’occupazione TUTTA, come segnale tangibile dell’intenzione dell’azienda di voler consolidare la sua presenza sul nostro territorio e confermare così la vocazione strategica della Marsica nel mondo dei semiconduttori.

Avezzano, 21 gennaio 2026

FIOM-UILM E CGIL-CISL-UIL della provincia dell’Aquila

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