Massa d’Albe – Il sindaco non risponde

Redazione
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Massa d'Albe - Scorcio anfiteatro Alba Fucens

COMUNICATO STAMPA

A Massa D’Albe esiste il 5° emendamento, il diritto di non rispondere.

Lo scorso Consiglio Comunale del 27 Giugno ha visto ben 6 interpellanze della Minoranza, di Gianni Mancini Antonio Mastrangelo e Giovanni Ceglie, a cui il Sindaco dichiara di aver risposto tranne che all’ultima per la privacy.

A noi della minoranza, ed al nutrito pubblico di cittadini presenti attirati dai continui scandali attribuiti alla Giunta, è invece sembrato che nessuna risposta sia stata formulata dal sia pur lungo panegirico del Sindaco.

Va ricordato che per la terza volta, in un consiglio, sono state richieste documentazioni relative alle cave che non sono state prodotte. In un anno di vita della Giunta, prima si è addotto la mancanza di personale, poi il carico di lavoro da smaltire ed infine la scusa che le concessioni date dalle precedenti Amministrazioni dovevano essere recuperate dal Tecnico Comunale che nel frattempo non è stato riconfermato in carica (il perché non è lecito sapere) .

Anche per il Campo di Calcio, in due diversi Consigli si è richiesto la Documentazione ma l’esito è stato lo stesso.

La stessa cantilena (3 interrogazioni andate a vuoto) riguarda la concessione del Borgo Medioevale, di cui la Giunta non sapeva che il Concessionario aveva chiuso la Partita IVA nel 2007 per cui ad oggi non si capisce Chi e a che titolo fa il Gestore. Forse a Massa d’Albe vige il 5° emendamento cioè il diritto di non rispondere.

Nel frattempo a Marzo vengono destituiti il Vice Sindaco e l’Assessore i quali, nella seduta del 27 Giugno scorso fanno una interpellanza riguardante anche loro le Cave. E qui c’è l’apoteosi dello scandalo perché, (ricordano gli epurati), che nella prima seduta del Consiglio Comunale un Consigliere della maggioranza aveva dichiarato: 1, che il Consiglio era illegittimo e 2, che aveva il sospetto che in qualche cava ci fosse “abuso edilizio”.

Dopo la rimozione dei due della maggioranza dai loro incarichi, loro stessi chiedono cosa fosse stato fatto in 1 anno dalla instaurazione della Giunta sulla verifica di questa ipotesi di abuso. La risposta però è stata la lettura di una relazione riguardante i 5 anni della scorsa Amministrazione.

Ciò induce a pensare: Nulla. Eppure il delegato delle cave è proprio colui che aveva sollevato i dubbi sull’abuso edilizio. Non solo, è anche un Carabiniere Forestale che per professione dovrebbe sorvegliare e prevenire abusi di questo genere. I due epurati hanno anche sollevato il dubbio di compatibilità di questo incarico.

I due Consiglieri estromessi dopo 1 anno appena, si sono poi astenuti su ogni delibera proposta quel giorno. Infine si aggiunga (sempre grazie a loro) dell’ammissione da parte del Sindaco del “Danno Erariale” compiuto da questa Amministrazione, allora ci si chiede : ma di che maggioranza stiamo parlando? Di 8 Consiglieri, o solo 6 visto che i 3 della minoranza ed i 2 epurati (quindi 5) sono diventati la spina nel fianco dell’attuale Amministrazione?

Gianni Mancini, Antonio Mastrangelo e Giovanni Ceglie

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