Dai consiglieri di minoranza del Comune di Massa d’Albe Giovanni Mancini, Giovanni Ceglie e Antonio Mastrangelo arriva un nuovo e duro attacco al primo cittadino che, rispondendo alle loro accuse, aveva parlato di destabilizzazione del Comune.
Ecco il contenuto integrale della dura nota stampa diffusa dai 3 consiglieri d’opposizione:
COMUNICATO STAMPA
MASSA d’ALBE, MINORANZA SUL SINDACO BLASETTI: “PERCHÉ TEME I CONTROLLI E GLI ACCESSI AGLI ATTI? COSA NASCONDE?”
Siamo in attesa degli sviluppi sulla questione-cave: ci potrebbero essere responsabilità erariali?
Negli ultimi mesi Alba ha chiesto di staccarsi da Massa d’Albe perché abbandonata, Forme e le altre frazioni sono state invase da striscioni di dimissioni del sindaco e c’è una nostra istanza per accertamento su eventuali responsabilità erariali dell’amministrazione: è vero, il Comune è destabilizzato ma esclusivamente per colpa del sindaco Nicola Blasetti.
In meno di un anno la giunta in carica, capitanata da un sindaco il cui ruolo è solo sulla carta, ha terremotato la comunità: come dimenticare la scritta sul cartello d’ingresso di Alba in cui i residenti, per disperazione e rabbia, chiedevano di separarsi da Massa d’Albe?
Adesso, in una replica tra il ridicolo e il surreale, il sedicente sindaco Blasetti afferma che il Comune è destabilizzato non dalla sua devastante inerzia e incapacità bensì dalle richieste di accesso agli atti dell’opposizione!
Insomma, sembra dire il primo cittadino, non seccatemi con tutte queste richieste di controllo e di riscontro perché mi infastidiscono, come se gestisse una sua azienda privata.
La chiusura del rifugio di Casal da Monte? Un’infamia della giunta: è la prima volta che si rende impossibile l’accesso ad appassionati e turisti e manda a spasso la famiglia, a cui va la nostra solidarietà, che gestiva il centro. Motivo? Il sindaco ha dimenticato di rifare per tempo il bando per riaffidare in gestione la struttura!
Anche sul campo sportivo non è sceso in campo: inerzia totale di due anni e sconfitta a tavolino, purtroppo solo a danno della comunità. E la neo assessora allo sport da lui nominata? Perché è silente e non ha mai detto una parola sulla sua materia dall’insediamento? Fa la bella statuina? Che competenze ha? Come è stata scelta? Con quali criteri e sulla base di quale curriculum visto che è al servizio e la paga la comunità.
Sulla gestione del Borgo medievale – prossimo alla chiusura, dopo campo sportivo e rifugio montano – perché il sedicente sindaco tace?
In attesa di risposte si attendono gli sviluppi dell’istanza che abbiamo inviato agli organi competenti per accertamento di eventuali danni erariali in merito alle attività delle cave sul territorio. Invece di farsi certificare questo imbarazzante fallimento, e dover affrontare eventuali, pesanti contenziosi legal-giudiziari, un sindaco così ‘virtuale’ come quello attuale non farebbe meglio a dimettersi immediatamente? Ne va del suo bene ma, soprattutto, di quello dei cittadini. Aspettiamo che il buon senso prevalga sugli interessi di bottega…
I consiglieri comunali Giovanni Domenico Mancini, Antonio Mastrangelo e Giovanni Ceglie

