Nasce il Comitato della società civile per il No al referendum sulla giustizia

Redazione
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Prende forma anche l fronte della società civile contrario al referendum costituzionale sulla giustizia. All’Aquila, mercoledì 11 febbraio alle ore 16, il Palazzetto dei Nobili ospiterà la presentazione ufficiale del Comitato della Società Civile per il No, un’iniziativa che riunisce esponenti del mondo accademico, sindacale, associativo e giuridico.

All’incontro interverranno, tra gli altri, il docente universitario Lelio Iapadre, la segretaria generale Flc Cgil Gianna Fracassi, la vicepresidente nazionale Anpi Betty Leone, l’avvocata della Consulta Giuridica Cgil Matilde Bidetti e la giudice civile del Tribunale dell’Aquila Maura Manzi, in rappresentanza del Comitato Giusto Dire No. A moderare sarà la giornalista Giusi Fonzi.

Secondo quanto anticipato dagli organizzatori, l’appuntamento servirà a illustrare le ragioni del No e a lanciare una campagna di informazione sul territorio provinciale.

Il Comitato intende promuovere iniziative pubbliche per approfondire i contenuti della riforma e il suo possibile impatto sull’assetto costituzionale e sull’autonomia della magistratura.

Di seguito il comunicato stampa integrale diffuso dal Comitato della Società Civile per il No al Referendum:

COMUNICATO STAMPA

Nasce all’Aquila il Comitato della società civile per il NO al referendum

Si terrà mercoledì 11 febbraio, all’Aquila, al Palazzetto dei Nobili, a partire dalle ore 16.00, la presentazione del Comitato della Società Civile per il No al Referendum costituzionale sulla giustizia durante la quale interverranno, tra gli altri, il docente universitario Lelio Iapadre, la Segretaria generale dell’Flc Cgil Gianna Fracassi, la Vicepresidente dell’Anpi Nazionale Betty Leone, l’Avvocata della Consulta Giuridica CGIL Matilde Bidetti e la Giudice Civile del Tribunale dell’Aquila Maura Manzi del Comitato Giusto Dire No. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Giusi Fonzi.

Saranno esposte le ragioni del no verso una riforma ambigua e sbagliata che, come dichiarato dallo stesso promotore e Ministro Nordio, non risolverà nessuno dei problemi legati alla giustizia nel nostro Paese.

L’unica finalità, infatti, è quella di colpire ed indebolire la magistratura, attraverso la creazione di 2 CSM composti da membri estratti a sorte e, di conseguenza, maggiormente esposti ad influenze da parte delle forze di governo. L’unico risultato di questa riforma sarà quindi l’attacco all’indipendenza della magistratura, vera garanzia per le cittadine e i cittadini.

L’impegno del Comitato della Società Civile sarà, attraverso iniziative su tutto il territorio provinciale, quello di informare la cittadinanza sui reali contenuti della legge Nordio, difendendo i valori della nostra Costituzione e la piena autonomia della magistratura.

L’Aquila, 6 febbraio 2026

Comitato della Società Civile per il No al Referendum

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