Un Natale un po’ dolce e un po’ amaro a Civitella Roveto, dipende certamente dai gusti, ma fatto sta che l’amministrazione Oddi termina anticipatamente il mandato, proprio alla vigilia dell’Immacolata. Subito è partita la caccia al traditore, il Bruto che ha pugnalato Cesare, senza aspettare nemmeno le idi di marzo delle prossime regionali.
A finire nel mirino l’ormai ex assessora Federica Montaldi che insieme a Massimo Dufrelli e Giuseppe Vernile con tutto il gruppo di opposizione, hanno decretato il Knockout del Sindaco, finito al tappeto ma già pronto a rialzarsi.
Nell’attesa che il vice prefetto aggiunto, Giuseppe Girolami, si insedi nel palazzo municipale, abbiamo rivolto qualche domanda a Giancarlo Montaldi, regista dell’operazione “Lettera a Babbo Natale”
Hai parlato di amministrazione narcisistica, cosa intendevi dire esattamente?
Semplicemente il ricorso frequente a mettere in mostra l’immagine di sé senza alcuna ragione che fosse legata a risultati concreti perseguiti, del tutto assenti, come i fatti dimostrano.
Stai dicendo che questa amministrazione ha fatto poco o nulla?
In questi due anni non è stato fatto assolutamente nulla. Non è stato portato a termine alcun progetto, non sono stati capaci di dare avvio ai lavori della scuola media, appaltati da noi nel 2021. Abbiamo un finanziamento da 1 milione e 150 mila euro fermo, di cui non si hanno più notizie.
La tua è stata sempre una posizione critica nei confronti dell’operato di questa amministrazione. Perché il Sindaco uscente si scaglia particolarmente contro la Montaldi?
La Montaldi sarebbe stato l’ago della bilancia, è stata l’ultima a prendere atto della conclusione del percorso amministrativo. Vernile e Dufrelli avevano già abbandonato la maggioranza da un paio di mesi.
Oddi parla apertamente di tradimento perpetrato dalla Montaldi alle sue spalle.
La cosa che più mi da fastidio è che lui adesso se la prende con una giovane donna, una ragazza che potrebbe essere sua figlia, che si è trovata a fare i conti, prima di tutto, con una grande delusione.
Pare che già in passato ci fossero state delle frizioni fra la Montaldi e Oddi
Per quello che posso dire, la Montaldi già dopo un paio di mesi si era profondamente pentita di aver aderito alla lista di Oddi, ma aveva stretto i denti per rispetto di chi l’aveva votata e per senso di responsabilità, evidentemente malriposta.
Ora i social diventeranno lo sfogatoio pubblico in cui verranno espresse critiche nei confronti di chi ha contribuito a far cadere il Sindaco, in particolare contro Federica Montaldi.
Beh si, ci può stare, ma credo si tratti solo di quei quattro sodali dell’ex sindaco, quelli che gli vanno dietro senza nemmeno sapere di cosa parlano. Ma non fanno paura a nessuno. È la claque interessata di chi evidentemente non risponde ai temi della politica ma ad altro.
Avete motivato l’operazione dicendo che la maggior arte dei cittadini di Civitella Roveto fossero stanchi di questa amministrazione. Volete dire di aver agito spinti dall’opinione pubblica?
È assolutamente così!
Ma è pur vero che il Sindaco Oddi potrebbe dire esattamente il contrario, o no?
Guarda, l’atteggiamento dell’ex sindaco, è stato sin dall’inizio orientato a tenere sotto scacco la propria maggioranza. Lui è riuscito a tenere a bada i suoi presentandosi come uomo forte, e molti hanno subito i suoi metodi. Quando poi si esagera il giocattolo si rompe.
Certo far cadere un sindaco a pochi mesi dalle regionali, rappresenta un’azione che ha anche un risvolto politico.
Certamente! Anche questo elemento è entrato nelle valutazioni complessive che abbiamo fatto. D’altra parte noi siamo interlocutori affidabili, pronti e aperti al dialogo con la Regione per il bene della nostra comunità. Ma la data che abbiamo scelto per staccare la spina è legata anche alla sentenza del TAR, che si è pronunciato sulla questione dell’Acquedotto.
Tuttavia l’adesione al CAM era di fatto obbligata. Cosa avrebbe potuto fare Oddi per impedirlo?
Certo l’ERSI aveva imposto il passaggio ma c’erano delle condizioni, che se rispettate entro il giugno del 2022, forse il diniego dell’ERSI non ci sarebbe stato. I contatori sono stati istallati con un anno e mezzo di ritardo, per esempio.
È ancora presto per parlare delle prossime amministrative o ci state già lavorando?
Partiamo da una nostra base già collaudata. C’è un lavoro di allargamento da fare, e soprattutto, c’è da garantire una presenza assidua che solo una squadra coesa può assicurare in maniera responsabile.
In pratica mai più uomini soli al comando!
Proprio così, non abbiamo bisogno di prime donne che non si fidano di nessuno, che tendono a non delegare e non amano dare visibilità agli altri componenti della squadra, salvo poi individuare il colpevole quando le cose non vanno bene, proprio come sta succedendo adesso. Mai che ci si chieda dove si sta sbagliando, macché! La colpa è sempre degli altri.
Ora cosa vi aspettate dirà Oddi al comizio che ha annunciato?
A dire il vero sono tre anni che dice che farà un comizio per dire la sua, ma stiamo ancora aspettando. Vediamo, forse questa volta farà un’eccezione.
Comunque ha fatto capire che si ricandida.
Sembrerebbe di si. Io però non capisco: uno che è stato per due mandati consecutivi in minoranza, poi fu preso in carico da un’amministrazione che nemmeno lo voleva, ma lo accettò in squadra solo per pressioni esterne. Uno che si ritrova a fare il sindaco per caso, e dopo soli due anni, sfascia tutto. Forse dovrebbe capire che la politica non è materia sua.

