Dalla pagina Facebook del comune sono spariti tutti i commenti negativi sullo sconcertante caso di cui è stato protagonista Massimo Boldi – celebrità (!?) invitata a pagamento ad accendere l’albero di Natale cittadino – che ha sfottuto, con un’uscita di dubbio gusto, i suoi “clienti”.
Evidentemente non è bastato il tentativo di mettere una pezza allo sgradevole episodio (di cui potete leggere qui) con una performance ridicola della nuova coppia da cinepanettone Boldi-Di Pangrazio per cui Vanzina troverà sicuramente spazio in un suo prossimo film.
I due istrioni, infatti, si sono prodotti in una recita dal vivo, tanto preparata quanto imbarazzante, di fronte al pubblico riunitosi a festeggiare in piazza Risorgimento l’inizio delle celebrazioni natalizie.

Purtroppo però la messinscena non è bastata a placare gli animi di tutti quegli avezzanesi che non hanno voluto prendere per buona la lettura goliardica dell’infelice uscita di Massimo Boldi sul suo profilo Instagram (prontamente corretta ma, ormai, era troppo tardi).
Il post relativo all’evento sulla pagina Facebook ufficiale del comune, infatti, è stato letteralmente sommerso di commenti a dir poco furiosi (in gergo tecnico una shitstorm) di molti cittadini che avrebbero voluto rispondere a Boldi che per sapere dove sta Avezzano è sufficiente tracciare l’IBAN del bonifico di quasi 9.000 euro (ottomilanovecentosei, per la precisione) corrisposto per la sua “prestazione”.
Il solerte e nutritissimo staff del sindaco, non potendo arginare l’ondata di sdegno ha deciso, quindi, di cancellare tutti i commenti negativi e, successivamente, di bloccare la discussione che non accennava a placarsi sulla pagina ufficiale.

Un comportamento proprio da dittatore della “repubblica delle patate” che, non accontentandosi di avere sul libro paga editori, testate e giornalisti – assunti con regolari contratti o incarichi dal Comune di Avezzano – vuole cancellare il dissenso che nasce dal basso come quello dei cittadini che ci hanno segnalato sconcertati l’accaduto:
“Nella tarda serata di ieri viste le molte polemiche social in merito all’evento e ad alcune dichiarazioni fatte ho pensato di poter dire anche la mia opinione ed il mio modesto parere.” A dichiararlo Matteo Di Genova coordinatore regionale di Italia al Centro giovani che prosegue “quindi da semplice cittadino ho pensato di allegare al di sotto di un post social presente sulla pagina istituzionale la Determina n. 1563 del 06/12/2023 che riportava la spesa effettuata per la sola giornata del 08/12. Dopo alcune ore il mio commento non era più presente cosi come quello di molti altri cittadini. Mi sembra una presa di posizione, quella dell’attuale maggioranza comunale, un po’ troppo dura e fuori luogo nei confronti dei tanti cittadini che semplicemente stavano esprimendo il loro parere e la loro opinione. Un’amministrazione comunale attenta dovrebbe invece raccogliere le critiche e cercando di saper ascoltare anche chi ha una visione diversa dalla loro”
L’episodio visto in chiave democratica è ancora più preoccupante e pericoloso poiché se affidare la propaganda a sedicenti “comunicatori” – iscritti, però, all’albo dei giornalisti ma sul libro paga del Comune – può essere comprensibile anche se ingiustificabile, silenziare i cittadini che dissentono è un atto di vigliaccheria istituzionale.
Sarebbe opportuno che l’amministrazione, colta sul fatto, si assumesse la responsabilità dell’accaduto o che prendesse le distanze da chi, in seno allo staff, ha compiuto un atto del genere.
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